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Aldobrandini

Luogo: Firenze - Roma
sec. XII -

principi di Meldola, duchi di Carpineto, duchi di Sarsina

Intestazioni:
Aldobrandini, principi di Meldola, duchi di Carpineto, duchi di Sarsina, Firenze, Roma, sec. XII -, SIUSA

La famiglia Aldobrandini ebbe origine a Firenze dove, per secoli, ottenne le più importanti cariche municipali.
All'inizio del sec. XIV la famiglia si divise nei due rami di Caruccio e di Neri. Dalla discendenza di Neri derivò il ramo che nel sec. XVI dette i natali al papa Clemente VIII e che, nello stesso secolo, aveva stabilito la sua residenza a Roma mentre dalla discendenza di Caruccio derivò il ramo che rimase a Firenze e al quale appartenne Giovanni Francesco, che lo stesso Clemente VIII fece sposare a sua nipote Olimpia ultima della famiglia, per ricostituire la discendenza.
Il trasferimento della famiglia a Roma avvenne con Silvestro fautore della Repubblica fiorentina, che fu esiliato attorno al 1530 dopo la caduta della Repubblica. Esperto giurista fu incaricato di riformare le leggi prima a Venezia, poi a Faenza. Nel 1548 si stabilì a Roma dove divenne avvocato concistoriale e poi segretario intimo di Paolo IV Carafa.
Suo figlio Ippolito fu nominato cardinale e nel 1592 fu innalzato al soglio Pontificio con il nome di Clemente VIII.
Con l'elezione di Clemente e la successiva nomina a cardinale del nipote Pietro, artefice della devoluzione di Ferrara alla Santa Sede, la famiglia accrebbe notevolmente la propria importanza e il proprio patrimonio. In pochi anni furono acquisiti, tra l'altro, lo stato di Sarsina e Meldola in Romagna, il feudo di Carpineto, il feudo di Rossano in Calabria.
Il cardinal Piero fece costruire a Frascati, nei pressi di Roma, la famosa villa Belvedere con bellissimi giardini e giochi d'acqua chiamando gli architetti Della Porta e Maderno e i più famosi artisti del tempo a decorarla.
Poiché il cardinal Pietro era l'ultimo maschio della famiglia Clemente VIII fece sposare la nipote Olimpia, poi detta seniore, con Giovanni Francesco Aldobrandini, del ramo fiorentino, nominandolo generale delle truppe pontificie.
Giovanni Francesco morì nel 1601 durante una spedizione militare e l'amministrazione del patrimonio passò ad Olimpia essendo i figli ancora minorenni. Nelle mani di Olimpia, che aveva anche ereditato i beni del cardinal Pietro, si accentrò così un vastissimo patrimonio che faceva degli Aldobrandini una delle più ricche famiglie di Roma. I figli e le figlie di Olimpia si unirono in matrimonio con i rampolli delle più importanti famiglie romane: Giovanni Giorgio sposò la nipote del Papa Ludovisi, Pietro sposò Carlotta Savelli, Margherita sposò Ranuccio Farnese, le altre figlie fecero imparentare la famiglia con i Caracciolo, gli Sforza Visconti, i Carafa. Degli altri figli maschi Silvestro fu cardinale e gran priore di Roma, Ippolito, cardinale e camerlengo. Questi fu l'ultimo di tutta la discendenza e con lui la famiglia si estinse.
Ippolito fece perciò sposare la nipote Olimpia, detta juniore, figlia di Giovanni Giorgio, a Paolo Borghese, nipote del Papa Paolo V, istituendo una secondogenitura per la trasmissione del patrimonio e nome degli Aldobrandini.
Olimpia, rimasta vedova con un solo figlio maschio, sposò in seconde nozze Camillo Pamphjli nipote del Papa Innocenzo X.
La secondogenitura Aldobrandini passò così ai Doria Pamphjli. Con l'estinzione di questa famiglia, nella seconda metà del sec. XVIII, il patrimonio Aldobrandini rientrò nella famiglia Borghese dove rimase fino al 1839 quando, per disposizione testamentaria di Francesco Borghese, il secondogenito Camillo ebbe i beni della secondogenitura Aldobrandini con l'obbligo di acquisirne anche il nome.
Nel 1903 la famiglia assunse il titolo del ducato di Brindisi per successione dalla casa Antinori.



Soggetti produttori:

Collegati:
Aldobrandini ramo di Brunetto di Aldobrandino
Doria Landi Pamphilj


Complessi archivistici prodotti:
Aldobrandini, famiglia (fondo)
Aldobrandini, famiglia (complesso di fondi / superfondo)


Bibliografia:
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Redazione e revisione:
Di Simone Mariapina, 2015/02, revisione
Dommarco Fausta, 2007/06, supervisione della scheda
Gurgo Maria Idria, 2007/06, prima redazione


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