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Cairola Stefano da Siena

Siena 1897 nov. 29 - Milano 1972 mar. 24

Commerciante: arte

Intestazioni:
Cairola, Stefano, gallerista, antiquario, (Siena 1897 - Milano 1972)

Stefano Cairola nacque a Siena il 29 novembre 1897. Abbandonò giovanissimo la città toscana e durante la Prima guerra mondiale militò nel corpo degli Alpini; successivamente si trasferì a Milano per esercitare la professione di correttore di bozze presso la redazione de «Il Corriere della Sera». Dopo essersi licenziato, condusse alcune ricerche per conto di Agostino Mario Comanducci, antiquario di Borgo San Sepolcro, in vista della pubblicazione "I pittori italiani dell'Ottocento. Dizionario critico e documentario" (Milano 1934). Ebbe quindi inizio la sua attività di gallerista e mercante d'arte. Dai primi anni Trenta del Novecento visse a Genova, dove inizialmente lavorò come 'curatore' presso il Cenacolo della Galleria San Giorgio e nel 1935 divenne direttore della Galleria Genova. Tra le iniziative di quel periodo ebbe un particolare rilievo la mostra collettiva del 1937 in cui furono presentate opere di Carrà, Morandi, Martini, Marussig, Marini, Campigli, De Chirico, Severini, Bernasconi, Reggiani, Zanini, Melotti, Paresce, Gino Ghiringhelli, Funi, Romanelli. Nel 1940 allestì una personale di Ottone Rosai che ottenne grande consenso, così come la mostra di Filippo De Pisis nel 1941. Continuò intanto a mantenere contatti con l'ambiente milanese, in particolare con la galleria Il Milione e nel 1940 la sua attività si spostò definitivamente nel capoluogo lombardo. Dapprima gestì la galleria in via del Corso che venne distrutta da un bombardamento aereo e nel 1942 si trasferì in palazzo Garzanti assumendo la direzione della galleria Spiga, già "Bottega di corrente", sostenuta finanziariamente dall'ingegnere Alberto Della Ragione; la sua prima iniziativa all'interno della galleria fu l'allestimento della personale di Renato Birolli, sempre nel 1942. Nel 1946, con la collaborazione di Giacomo Manzù, Aligi Sassu e Carlo Zocchi organizzò il "Premio di scultura della Spiga" (25 maggio-13 giugno) e curò la pubblicazione del volume "Arte italiana del nostro tempo" per conto dell'Istituto italiano d'arti grafiche di Bergamo. Nel 1947, in collaborazione con Giuseppe Marchiori, allestì la mostra "Fronte nuovo delle arti" (12 giugno-12 luglio) che segnò un momento di innovazione nel mondo dell'arte contemporanea italiana, pur rappresentando un fallimento finanziario per il gallerista (riuscirono ad essere venduti durante la rassegna solo alcuni quadri di Guttuso). In quel periodo Stefano Cairola fece anche parte della commissione giudicatrice del Premio Auronzo. Nel 1948 la galleria della Spiga mutò nome in Galleria d'arte Cairola e nel novembre 1965 la sede fu spostata in via Senato. All'intraprendenza di Stefano Cairola si devono numerose iniziative e manifestazioni a partire dalla seconda metà degli anni Quaranta del Novecento: la prima edizione del "Premio Suzzara" in collaborazione con Dino Villani e Cesare Zavattini (1947); il premio "La bella italiana nella pittura contemporanea" organizzato in collaborazione con la Gi-Vi-Emme presso la Galleria d'arte Cairola in occasione del concorso di Miss Italia (1949), esperienza poi ripetuta durante la popolare manifestazione ad Alassio (1953); organizzò "196 pittori al Giro d'Italia della pittura contemporanea" che permise l'esposizione in numerose tappe del giro delle opere di Campigli, Carena, Carrà, Soffici, De Chirico e molti altri artisti (1950-1951); "Premio Bolzano per le pittrici" (1950-1952) che successivamente si trasformò nel "IV Premio internazionale per le pittrici" (1954); "Prima mostra della ceramica italiana" a Messina, con una sala dedicata a Picasso (1952); "Premio Acitrezza" (1954-1958); "Premio città di Cantù. Pittura e scultura nell'arredamento" (1958); "Premio Forlì per la pittura, la scultura e il disegno" su iniziativa della Fondazione Garzanti (1957, 1960, 1961); "Sessantasette firme" a Messina (1957); "Trenta artisti alla Galleria d'arte della città di Trapani" (1958). Stefano Cairola fu anche scopritore di alcuni talenti artistici come il pittore-contadino Bruno Rovesti e lo sculture-boscaiolo Alberto Sani. Riguardo alla sua attività amò sempre definirsi 'divulgatore' o 'propagandista' dell'arte contemporanea. Morì a Milano il 24 marzo 1972. Tra gli scritti di Stefano Cairola segnaliamo: "Corinna Pastore pittrice", Milano 1932; "Francesco Vercelli pittore paesista" (1842-1927), Milano 1932; "Amedeo Merello pittore paesista", Torino 1933; "Catalogo della collezione di quadri, maioliche, porcellane, bibelots, bronzi, ecc. della raccolta Luigi Arnaldo Vassallo (Gandolin)", Genova 1933; "Cipriano Mannucci pittore", Genova 1933; "Arte italiana del nostro tempo", Bergamo 1946; "Centonovantasei pittori al 1° giro d'Italia della pittura contemporanea (1950-1951)", Milano 1951.

Complessi archivistici prodotti:
Cairola Stefano (fondo)


Bibliografia:
C. Piersimoni, "In ricordo di Stefano Cairola", in "Il Fronte Nuovo delle Arti. Nascita di una Avanguardia", catalogo della mostra (Vicenza, 13 settembre-16 novembre 1997), Vicenza 1997, pp. 130-139
E. Crispolti, "Un pittore e un mercante d’arte: Renato Guttuso e Stefano Cairola", in E. Crispolti, F. Carapezza Guttuso, M. Duranti (a cura di) "Renato Guttuso. Dipinti e disegni 1932-1986", Bologna 1998, pp. 216-223
C. Piersimoni, "Chi era Stefano Cairola?" in E. Crispolti, F. Carapezza Guttuso, M. Duranti (a cura di), "Renato Guttuso. Dipinti e disegni 1932-1986", Bologna 1998, pp. 225-227

Redazione e revisione:
Bettio Elisabetta, 2009 ott. 13, rielaborazione
Capannelli Emilio, revisione
Mazzolai Daniele, 2009, prima redazione


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