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Vivoli Giuseppe

fondo

Estremi cronologici: sec. XIX prima metà - sec. XIX metà

Storia archivistica: Le carte Vivoli sono pervenute alla Biblioteca Labronica per compravendita nel corso della seconda metà dell'Ottocento, sulla base di quanto Vivoli indicò nel "Testamento letterario" manoscritto conservato fra le carte medesime, datato 16 luglio 1846 e indirizzato ai due figli Guglielmo e Pietro: "Se voi, miei carissimi figli, avrete mezzi sufficienti di sussistenza non vendete mai, né alienate questi manoscritti del vostro padre, che a lui costarono immensa fatica, ed il lavoro indefesso di oltre 30 anni. / Se foste invece astretti dal bisogno di cederli rilasciateli al Granduca, ovvero alla Comunità di Livorno; ma giammai per meno di scudi 4mila. [...] / Sappiate, se io non erro, che ben poche città d'Italia, e d'oltre monti possedono una raccolta simile a questa mia, ricca di documenti e di memorie. / Io l'ho compiuta per amore della mia patria". Il fondo, parzialmente riordinato secondo un criterio cronologico, manca di strumenti di corredo.
Presso la Biblioteca biomedica di Careggi, a Firenze, si trova un piccolo nucleo di carte di Giuseppe Vivoli composto da un faldone di documentazione a stampa relativo a regolamenti di polizia sanitaria, tabelle di confronto di tareiffe italiane e francesi e una descrizione del lazzaretto di Marsiglia.

Descrizione: - Manoscritti di opere inedite, conferenze pubbliche e materiali preparatori: il fondo Vivoli, suddiviso in cinquanta faldoni numerati progressivamente, è costituito principalmente dalle svariate migliaia di pagine manoscritte degli "Annali di Livorno dalla sua origine sino all'anno di Gesù Cristo 1840". Oltre alle minute dei quattro volumi pubblicati nel periodo 1843-1846, relativi alla storia livornese dalle "origini" al 1737, vi sono quelle della sua continuazione fino alla fine del regno di Pietro Leopoldo.
Vi sono poi appunti, annotazioni, trascrizioni da documenti d'archivio e da fonti edite, che rappresentano il materiale preparatorio tanto per i volumi pubblicati quanto per quelli che Vivoli avrebbe voluto pubblicare, essendosi egli ripromesso, inizialmente, di giungere ad abbracciare con la sua narrazione la storia livornese fino agli anni in cui egli stesso scriveva. Ne consegue che, a cominciare dai fascicoli relativi ai primi anni della Restaurazione, il manoscritto perde l'impostazione storiografico-annalistica trasformandosi in un puro e semplice diario, che giunge fino al 1849.
Frammisti a questo materiale preminente vi sono altri manoscritti, fra cui si segnalano: gli appunti per un'opera dal titolo "Annali del Mondo dalla Creazione sino all'anno 1812 di Gesù Cristo divisi in XXII epoche" (s.d.), delle "Notizie cronologiche della storia ecclesiastica di Livorno" (s.d.), un "Progetto per ampliare il porto di Livorno" (s.d.), una "Storia universale dell'anno 1813" (s.d.), un fascicolo dal titolo "Memorie per servire alla storia di Livorno / Storia di Livorno dell'anno 1818 ossia Raccolta di memorie, e documenti" (s.d.), una "Storia dell'Eremo, e del Borgo di S. Jacopo in Acqua-viva dalla loro fondazione sino a' tempi presenti. Prolusione accademica letta [...] la sera del 27 giugno 1816", un "Saggio istorico del progressivo incremento di Livorno nelle diverse sue posizioni sino all'anno 1816" ("Letto alla Conv[ersazio]ne labronica li 25 luglio 1816"), una "Storia della chiesa di S. Giovanni di Livorno dalla sua fondazione sino alla sera di questo fortunato giorno 17 agosto 1816. Prolusione accademica letta [...] innanzi ai componenti la Conversazione letteraria labronica"; una "Lezione prima [sulla storia di Livorno] recitata all'adunanza pubblica dell'Accademia Labronica li 25 marzo 1818", delle brevi "Memorie di Livorno" (1822), il citato "Mio testamento letterario / Ricordo solenne ai miei due figli Guglielmo, e Pietro" (16 luglio 1846).
Vi sono anche alcuni manoscritti attinenti all'ufficio di segretario del Magistrato di sanità, in particolare: appunti in francese sui "Lazzeretti di Genova Marsiglia Tolone", un registro con copertina rigida "Indice degli ordini veglianti di Sanità" (s.d.), un fascicolo di "Notizie sanitarie pratiche, e teoriche" (1816).
- Corrispondenza: non vi è una raccolta omogenea e distinta, ma fra le carte di cui si è detto si trovano varie missive indirizzate a Vivoli, sia di carattere personale sia da parte di vari uffici nella sua veste di segretario di Sanità. Fra i mittenti più illustri Neri Corsini (1, 1827), Francesco Domenico Guerrazzi (3, 1841), Francesco Pistolesi (1, 1853), Luigi Serristori (1, 1850), Luigi Venturi (2, 1841).
- Atti e documenti: diploma di notaio pubblico fiorentino (1802); una decina di stampati della "Venerabile confraternita della purificazione di M.V. e Catecumeni", di cui V. era presidente (1816); un pacco di circa un centinaio di annunci a stampa, del 1841, della pubblicazione in dispense degli "Annali di Livorno", contenenti il piano generale dell'opera (dietro ciascuna copia è annotato a penna il nome di un abbonato); diploma di socio corrispondente della Societé de statistique di Marsiglia (1844).
- Manoscritti e stampati aggregati: disseminata fra i manoscritti sopra indicati, vi è una notevole quantità di documenti di varia datazione, nella maggior parte dei casi sottratti da Vivoli all'archivio del Magistrato di sanità allo scopo di servirsene per la redazione degli "Annali" e del diario. Oltre al cospicuo materiale ottocentesco - principalmente bandi, rescritti, motupropri, avvisi pubblici a stampa, ritagli della "Gazzetta di Firenze" - sono da segnalare soprattutto una pianta ad acquerello su stoffa, del 1606, raffigurante il Capitanato vecchio di Livorno, e una lettera del 1783 di Francesco Maria Gianni a Francesco Seratti, allora governatore di Livorno, riguardante alcuni lavori da eseguire a Castelnuovo della Misericordia.


La documentazione è stata prodotta da:
Vivoli Giuseppe

La documentazione è conservata da:
Comune di Livorno. Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi


Bibliografia:
C.G. CIAPPEI, "Intorno alle origini ed agli statuti dell'Accademia Labronica", in "La Rivista di Livorno", 1926, fasc. 4, pp. 216-221
C.G. CIAPPEI, "Intorno all'Accademia Labronica", in "La Rivista di Livorno", 1927, fasc. 3-4, pp. 169-173
G. SONNINO, "Giuseppe Vivoli e F.D. Guerrazzi", in "Rivista di Livorno", 1954, pp. 121-147
M. SANACORE, "Il Magistrato di Sanità nell'epoca della Restaurazione (1814-1859)", in "Studi Livornesi", 1988, pp. 247-262

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, 2007/06/13, revisione
Lenzi Marco
Morotti Laura, 2011/11, rielaborazione

Modalità di consultazione:
Villa Maria: dietro richiesta su apposito registro, nell'orario di apertura della Biblioteca: dal lunedì al venerdì ore 8.30 - 13.30, sabato (e dal lunedì al venerdì nel periodo estivo 20 luglio - 31 agosto) ore 8.30 - 13.30.


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