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Aulla, famiglia

fondo

Estremi cronologici: sec. XVI - sec. XIX metà

Consistenza: Unità 50

Storia archivistica: Nel 1842, alla morte di Camilla Aulla, le carte Aulla passarono al figlio Giuliano Prini Aulla, che, in quello stesso anno, ereditò dal padre Pier Gaetano Prini, anche l'archivio della famiglia paterna. Al complesso Aulla sono aggregate anche carte Lanfranchi, famiglia della nonna paterna del cavalier Pietro Leopoldo Aulla.
Nel 1908, alla morte del figlio di Giuliano, Pietro Gaetano, le carte Aulla pervennero, insieme a quelle Prini e Prini Aulla, a Giuseppe Mazzarosa, figlio del cugino di Pietro Gaetano, Antonio Mazzarosa, e nipote di Giovan Battista Mazzarosa e di Elena Prini Aulla.
Il complesso archivistico è disordinato e privo di strumenti di corredo; è stato recentemente visitato da funzionari della Sovrintendenza Archivistica e dell'Archivio di Stato di Pisa, che hanno redatto un elenco di consistenza, che rispecchia la disposizione delle unità documentarie sugli scaffali. Le carte Aulla comprese in questo archivio costituiscono solo una parte dell'archivio Aulla , probabilmente andato diviso in occasione della lite tra le sorelle Camilla e Anna Maria che aveva sposato un Lanfranchi di Pisa.

Descrizione: L'archivio Aulla comprende:
- lettere di regnanti dirette agli Aulla (1 pezzo, secc. XVI-XVIII),
- carte di Bartolomeo Gaetano Aulla, arcade della Colonia Alfea: componimenti, poesie, drammi, attività letteraria (1 pezzo, sec. XVIII),
- contratti (2 pezzi, secc. XVI-XIX),
- carte patrimoniali: carte relative a diversi beni (1 pezzo, sec. XIX), carte relative al palazzo di via S. Frediano a Pisa (1 pezzo, prima metà sec. XIX), carte riguardanti l'amministrazione dei beni Lanfranchi di Pistoia (1 pezzo, sec. XIX), carte relative alla divisione del patrimonio Aulla tra le sorelle Camilla e Anna Maria Aulla (2 pezzi, prima metà sec. XIX),
- doti (1 pezzo, prima metà sec. XIX),
- ricevute (prima metà sec. XIX),
- albero genealogico (1 pezzo, prima metà sec. XIX).
All'archivio della famiglia Aulla sono aggregate:
- carte Vecchiani: Libro di contratti di Niccolò di Regulo di Cino Vecchiani (1 quaderno pergamenaceo, sec. XVI),
- carte Carnesecchi: Libro di ricordi di Giovan Battista Carnesecchi (1 pezzo, 1589-1608),
- carte Lanfranchi: lettere di regnanti dirette ai Lanfranchi (1 pezzo, secc. XVI-XVIII), libro di ricordi di Giovan Carlo Lanfranchi e del figlio (1 pezzo, 1654-1721), lettere, componimenti poetici e teatrali di Francesco Lanfranchi (4 pezzi, sec. XIX), "lettere antiche di regnanti dirette ai Lanfranchi" (1 pezzo, secc. XVI-XVIII), "ristretto genealogico e cronologico" (1 pezzo, 1773).

Strumenti di ricerca:
Elisabetta Insabato, Prini Aulla e Rosselmini Ricciardi, famiglie. Elenco di consistenza degli archivi

Strumenti di ricerca interni al fondo: "Archivio antico" (topografico, sec. XIX) "Ristretto genealogico e cronologico" dell'archivio Lanfranchi, 1773

La documentazione è stata prodotta da:
Aulla

La documentazione è conservata da:
privato


Bibliografia:
A. PANAJIA e G. VEZZOSI, Memorie di famiglia. Storia, curiosità, aneddoti e cronache di antiche casate pisane, Edizioni ETS, Pisa, 1994, pp. 157-178
A. Panajia, Il Casino dei Nobili. Famiglie illustri, viaggiatori, mondanità a Pisa tra Sette e Ottocento, con la collaborazione di Giovanni Benvenuti, Pisa, ETS, 1996, 36

Redazione e revisione:
Biagioli Beatrice, 2011/11/24, revisione
Insabato Elisabetta, 2012, supervisione della scheda
Trovato Silvia, 2006/10/05, prima redazione
Trovato Silvia, 2009/08/27, rielaborazione

Modalità di consultazione:
L'archivio, conservato presso la tenuta dei Mazzarosa a Pontasserchio (Pisa), è consultabile su appuntamento, previa richiesta al proprietario e lettera di presentazione della Sovrintendenza Archivistica per la Toscana.


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