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Guida on-line agli archivi non statali
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Fratelli Alinari

complesso di fondi / superfondo

Estremi cronologici: 1854 -

Consistenza: 2.350.000 acquisizioni di negativi storici su lastra e pellicola, di vario formato, in bianco e nero e a colori, 400.000 fotocolors, 350.000 altre stampe fotografiche moderne cui si sommano 900.000 vintage prints per un totale di 4.000.000 immagini di proprietà.

Storia archivistica: Il Ministero della Pubblica Istruzione nel 1973 emetteva la dichiarazione di eccezionale interesse storico della raccolta Alinari (n. 522, 18 giu. 1973). La ditta Fratelli Alinari Spa ricorse contro il provvedimento, lamentando che il vincolo fosse generico e il suo oggetto indeterminato, che i negativi della raccolta non avessero un valore storico nel loro complesso, ovvero comprensivo delle immagini degli anni in corso all'epoca e contraddicendo che il provvedimento contenesse l'"esatta individuazione" dell'oggetto del vincolo. Nel maggio 1980 la Soprintendenza archivistica per la Toscana visitava le raccolte nella sede storica della Fratelli Alinari in via Nazionale 6 ed emetteva le dichiarazioni di notevole interesse storico n. 293 (16 giugno 1980) e 295 (20 giugno 1980). Il rapporto con la Soprintendenza da quella data è continuo; vengono effettuati gli scarti periodici e presi accordi per gli spostamenti dei fondi in caso di mostre. Una visita ispettiva del 1985 rilevava i criteri di allestimento del Museo, allestito in Palazzo Rucellai a Firenze, i cui giacimenti erano costituiti dagli ingrandimenti delle lastre e i negativi che continuavano a essere conservati presso via Nazionale. Il museo ebbe vita presso quella sede fino al 1996. La signora Anna Alinari, morta il 6 apr. 1974, aveva lasciato i propri beni a una istituenda Fondazione Alinari. Nel 1981 quei beni erano stati venduti, ad eccezione di 40720 lastre fotografiche che costituivano il campionario di vendita della negozio di via Strozzi; si trattava di sviluppi di foto le cui lastre erano già nell'archivio della società e a questo riferibili grazie alle segnature. Nel 1986 la Fondazione Vittorio e Piero Alinari cedeva alla Archivi Alinari Spa una raccolta di fotografie, per il tramite dell'Istituto vendite giudiziarie Pandolfini di Firenze, dop la rinuncia da parte dello Stato dell'esercizio del diritto di prelazione. La raccolta era stata dichiarata dapprima con il provvedimento n. 509 del 2 set., poi con il n. 511 del 18 set. 1985 al presidente della Fondazione, avvocato Luciano Bausi. In seguito fu acquistato il fondo del fotografo Francesco Paolo Michetti, dichiarato con provvedimento del 7 gen. 1986 della Soprintendenza ai beni ambientali architettonici artistici e storici per l'Abruzzo, inconsapevole del già avvenuto acquisto da parte degli Alinari del settembre 1985. Tale fondo viene poi dichiarato dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana (provvedimento n. 543 del 25 mar. 1987). Nel 1995 viene acquistato il fondo Villani di Bologna, dichiarato dalla Soprintendenza per i beni artistici e storici di Bologna (provvedimento 9 mar. 1995), trasferito nella sede fiorentina nel 2001. Nel 1995, con un rinnovo nel 2003, viene formulato un accordo specifico tra la società e il Ministero per i beni culturali e ambientali per l'utilizzazione delle immagini dell'archivio Alinari per i fini di consultazione.

Descrizione: L'archivio custodisce il grande patrimonio ritrattistico e documentario sull'arte, la storia, il folklore, il paesaggio, l'industria e la società d'Italia, d'Europa e del resto del mondo, dalla seconda metà dell'800 ad oggi. Il corpus si è continuamente arricchito anche con una contemporanea serie di campagne fotografiche a colori e in bianco e nero. Ai materiali degli archivi Alinari, Anderson, Brogi, Chauffourier, Fiorentini e Mannelli, si sono aggiunti, in anni più recenti, altri negativi su lastra e su pellicola provenienti dalle collezioni Wulz, Michetti, Nunes Vais, Bombelli, Mollino, Betti-Borra, Zannier, Pozzar, Balocchi, Vannucci-Zauli, Unterveger, Tuminello, Muzzani, Miniati, Trombetta, Panatta e l'archivio Villani di Bologna composto da 600.000 immagini appartenenti ad un arco di tempo dal 1914 al 1980. Le immagini delle opere d'arte di proprietà dello Stato sono disponibili per concessione del Ministero per i beni e le attività culturali. Per queste opere Alinari assolve direttamente i diritti della legge Ronchey. Le nuove campagne fotografiche vanno ad incrementare l'archivio.

Ordinamento: Topografico per regione all'interno della quale sono individuati i fondi dei singoli fotografi degli archivi aggregati.

Siti web:
Fratelli Alinari

La documentazione è stata prodotta da:
Fratelli Alinari

La documentazione è conservata da:
Fratelli Alinari


Bibliografia:
F.lli Alinari: la Fratelli Alinari, gli archivi, i procedimenti a stampa degli archivi Alinari, la fototeca, le nuove campagne fotografiche, il consorzio Alinari 2000 save our memory, Alinari e la comunicazione delle immagini, la stamperia d'arte, la fotografia applicata, la casa editrice e l'editoria multimediale, il museo, il laboratorio di restauro della fotografia, la biblioteca, gli strumenti della fotografia, l'immagine presentata e l'immagine custodita, le mostre fotografiche, Firenze, Alinari, 1997

Redazione e revisione:
Bettio Elisabetta, 2008 feb. 19, prima redazione


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