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Amati Carlo

fondo

Estremi cronologici: sec. XVIII ultimo quarto - sec. XIX metà

Descrizione: Documentazione relativa agli studi, all'insegnamento e all'attività professionale dell'architetto Carlo Amati (1793-1852, con pezzi più antichi e successivi): 210 fogli di studi, rilievi, disegni, esercitazioni, saggi accademici, tavole didattiche, tavole incisioni e litografie per opere a stampa; 397 fogli di schizzi, studi, disegni e tavole per 121 progetti (207 fogli relativi a 58 progetti di restauri, nuove costruzioni e arredi di chiese, 190 fogli relativi a 63 progetti di case, palazzi, ville, edifici, monumenti, catafalchi, edicole funerarie, arredi, giardini, spazi pubblici); 190 tra lettere, contratti, preventivi, calcoli, fatture, elenchi, appunti, minute, resoconti, carte private. Il fondo comprende, inoltre, 81 fogli di disegni e tavole di documentazione di maestri contemporanei e allievi di Amati, con alcune opere più antiche; 132 fogli di schizzi, studi, esercitazioni, disegni, progetti di allievi tra cui il figlio Marco (circa 1790-1875). Complessivamente il fondo è costituito da 820 fogli e 532 facciate di documenti e carteggi.
Altra documentazione prodotta da Amati è conservata presso il monastero di S. Giacomo a Pontida.


Notizie tratte da: "Gli archivi di architettura in Lombardia. Censimento delle fonti", a cura di G.L. Ciagà, edito nel 2003 dal Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, con la collaborazione della Soprintendenza archivistica della Lombardia e del Politecnico di Milano.

Strumenti di ricerca interni al fondo: Il fondo ordinato e descritto in elenchi distinti: inventario analitico dei disegni, regesto analitico dei documenti e carteggi. I disegni e il regesto dei documenti e carteggi sono pubblicati in Il Fondo Amati del Castello Sforzesco; i disegni sono riprodotti nel CD Fondo Amati.

La documentazione è stata prodotta da:
Amati Carlo

La documentazione è conservata da:
Comune di Milano. Castello Sforzesco. Civico gabinetto dei disegni


Redazione e revisione:
Doneda Cristina, 2005/02/17, prima redazione


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