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Tommasi Aliotti, famiglia

fondo

Estremi cronologici: 1420 - sec. XX

Note alla datazione: La data della prima pergamena è qualla della bolla di papa Niccolò V per la concessione di un beneficio a favore di Francesco di Giovanni Gigli del 23 ottobre 1454.

Consistenza: Unità 321: 148 buste, 173 registri.

Storia archivistica: L'archivio Tommasi si trovava nel palazzo di famiglia di Cortona, quando nel 1855 fu effettuata una divisione dei beni di famiglia fra Luigi di Luca Tommasi Aliotti (1827-1903) e Girolamo di Luca Tommasi (1831-1896). A quest'ultimo rimase in proprietà il palazzo, a Luigi la villa di Metelliano. Per questo motivo, anche le carte subirono una divisione e quelle rimaste nel palazzo seguirono le vicende dell'edificio e dei beni in esso conservati, lasciati dalla moglie di Girolamo, Giulia Baldelli (1850-1932) alla chiesa evangelica dei Fratelli di via della Vigna Nuova a Firenze, ai nipoti conti Baldelli e allo Stato Italiano. Il palazzo fu poi acquistato dalla Curia Vescovile di Cortona e gli oggetti d'arte che lo arredavano trasferiti al Museo dell'Accademia Etrusca di Cortona.
Sin dagli anni Sessanta del Novecento, Guido di Luigi Tommasi Aliotti aveva iniziato un lavoro di riordino della parte di archivio ereditata dalla sua linea. Tale lavoro non risultava ancora concluso al momento dell'emissione del primo vincolo da parte della Soprintendenza archivistica, indirizzato a Luigi Tommasi Aliotti (n. 144 del 17 dicembre 1968). Una seconda notifica fu emessa alla morte di Luigi e indirizzata a Guido (n. 623 del 10 ottobre 1991). Nel 1996 fu completata l'inventariazione delle carte, riordinate da Guido Tommasi, a cura di Klaus Jainter, funzionario dell'Archivio di Stato di Vienna.

Descrizione: Diplomatico, 171 pergamene in 12 buste, nn. 1-12 (1450-1975);
Atti patrimoniali, compravendite, eredità e divisioni testamentarie (molti documenti riguardano le divisioni ereditarie fra Giovanni Evangelista Tommasi, la moglie Graziana Fiordispina e i fratelli di lui), fidecommesso Tommasi, cause relative per lo più ai beni di Cortona, Metelliano, Camucia, 51 fascicoli nelle buste nn. 21, 25, 38, 41-42, 44, 48-49, 50-51, 58-59, 62, 66, 72-73, 75-78, 80, 82, 86, 89-90, 93, 95-100, 104-106 (1494-1913);
- Matrimoni, 10 fascicoli nei nn. 42, 76, 90, 94-95, 100, 104, 107 (1563-1848);
- Chiese e benefici, documenti relativi agli ecclesiastici di casa Tommasi, alla gestione dei beni e ai patronati della cappella di S. Bartolomeo "La Badiola", delle cappelle di S. Giovanni Battista e di S. Caterina nella cattedrale di Cortona, della chiesa di S. Andrea di Cortona, della cappella di S. Giovanni Battista a Metelliano, della chiesa di S. margherita di Cortona, 39 fascicoli nei nn. 20, 28, 42, 44, 52, 58-59, 61, 72, 74-75, 77-80, 82, 86, 89-90, 92, 94-98, 102-105 (1420-1872);
Corrispondenze, lettere di casa Tommasi in 48 fascicoli nelle buste nn. 13-15, 19, 22-27, 30-33, 38-40, 43-44, 46, 52, 54, 59-61, 65-66, 68. 71-73, 77-80, 82, 84, 87-89, 91, 94, 97, 99, 102-103, 105 (1525-1942);
Carte che riguardano singole persone di casa Tommasi:
- Appunti e carte genealogiche, nei nn. 44, 81, 76, 82-83 (sec. XVIII-XIX);
- Niccolò di Annibale Tommasi, canonico di Cortona, 4 fascicoli nei nn. 16, 21, 25, 78 (1695-1815);
- Ranieri di Anton Domenico Tommasi, 5 fascicoli nei nn. 16, 59, 84, 100, 103 (1697-1815);
- Bartolomeo di Niccolò Tommasi, 4 fascicoli nei nn. 33, 82, 100, 104 (1707-1771);
- Fra Antonio Felice da Cortona, 2 fascicoli nei nn. 25, 84 (1717, 1775);
- Rutilio di Annibale Tommasi, comandante a Livorno, 6 fascicoli nei nn. 76, 78, 82, 96, 103 (1723-1806);
- Pompeo di Niccolò Tommasi, 1 fascicolo nel n. 25 (1730);
- Luigi di Annibale Tommasi, 3 fascicoli nei nn. 21, 77-78 (1774-1809);
- Giovan Battista di Annibale Tommasi, gran maestro dell'Ordine di Malta, 5 fascicoli nei nn. 34, 71, 84, 104 (1756-1805);
- Annibale di Luigi Tommasi, vescovo di Borgo S. Sepolcro, 10 fascicoli nei nn. 17-18, 40, 69, 72, 76-77, 102, 104 (1796-1850);
- Luca di Luigi Tommasi, 8 fascicoli nei nn. 78, 82, 86, 94, 96, 101, 104 (1799-1855);
- Luigi di Luca Tommasi Aliotti, 9 fascicoli nei nn. 33, 41, 53-55, 57, 64, 66, 70 (1851-1948);
- Luca di Luigi Tommasi, 1 fascicolo nel n. 56 (1889-1905);
Famiglia Aliotti, carte per lo più relative al cavaliere Francesco e a Caterina Aliotti e alla divisione dei loro beni, 12 fascicoli nei nn. 35-36, 52, 59, 64, 66, 80-81, 85, 94, 96 (1774-1902);
Atti e memorie sulla città di Cortona, con copia degli Statuti del 1543, carte relative all'Accademia etrusca, ricordi e memorie su Cortona, 7 fascicoli (1763-1817);
Sonetti e stampe, volumetti, manifesti, note, 16 fascicoli nei nn. 37, 42, 45-47, 51, 58, 62-64, 67, 72-73, 83, 99, 102 (1707-1890);
"Manoscritti", con documenti anche in copia sulla città di Cortona, 5 registri; memorie di casa Aliotti (1557-1605, 1774-1821), ricordi domestici della casa Tommasi (1595-1710), memorie genealogiche dei Tommasi (1764); vacchette di messe, stati delle anime; registri di amministrazione di membri delle famiglie Tommasi e Aliotti; atti di cause e processi, divisioni dei beni, copialettere; giornali di bordo di ufficiali della marina dell'Ordine di Malta appartenenti alla famiglia Tommasi (prima metà del secolo XVIII), 73 registri (1410-1906);
Registri di amministrazione agricola e domestica, 100 registri (1860-1968);
Fondo di Guido Tommasi Aliotti, corrispondenza privata, documenti ersonali, atti patrimoniali e ipotecari, contratti matrimoniali, inventari dei beni (fra cui al n. 130, inventario dei documenti di Francesco Aliotti del 1863), carte amministrative della fattoria di Quercia Grossa, 40 scatole nn. 108-148 (1856-1996).


Ordinamento: L'ordinamento dato alle carte dall'ing. Guido Tommasi Aliotti, ispettore onorario della Soprintendenza archivistica per la Toscana, è solo approssimativamente in cronologico. In una fase successiva dei lavori, Klaus Jainter, funzionario dell'Archivio di Stato di Vienna e amico del Tommasi, ha trascritto su supporto informatico le schede cartacee prodotte dal Tommasi e organizzato la descrizione secondo un ordine più propriamente archivistico.

Informazioni sulla numerazione: La numerazione attribuita da Guido Tommasi è continua, per contenitori, da 1 a 148. Da 1 a 12 le scatole per le 171 pergamene, da 13 a 107 le scatole di documenti, da 108 a 148 le scatole del fondo personale di Guido Tommasi. I cosiddetti 'manoscritti' comprendenti anche libri contabili e di amministrazione, sono numerati da 1 a 73. I registri di amministrazione delle fattorie sono privi di numerazione.

Strumenti di ricerca:
Klaus Jaitner, Tommasi Aliotti, famiglia. "Inventario ragionato dell'archivio Tommasi Aliotti, con indice dei nomi"

La documentazione è stata prodotta da:
Aliotti
Tommasi Aliotti

La documentazione è conservata da:
privato


Bibliografia:
Scarabelli G., Archivi privati o familiari per la storia dell'Ordine di S. Stefano, in Quaderni Stefaniani, anno XXI (supplemento), Pisa, 2002, pp. 109-114

Redazione e revisione:
Bettio Elisabetta, 2005/08/17, prima redazione
Romanelli Rita, 2008/01/12, rielaborazione

Modalità di consultazione:
Rivolgersi alla Soprintendenza archivistica competente per territorio


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