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Baldasseroni, famiglia

fondo

Estremi cronologici: sec. XVIII - sec. XIX

Consistenza: Unità 27: 2 registri, 24 buste, 1 pacco.

Storia archivistica: Il maggiore Enrico Baldasseroni, il 26 dicembre 1940, comunicò alla Prefettura di Firenze di possedere le carte del bisnonno Giovanni Baldasseroni, primo ministro del granduca Leopoldo II e dello zio di questi, Pompeo Baldasseroni, ambasciatore del duca di Modena Ercole III. La prima notifica dell'archivio è del 27 aprile 1942, dopo la visita d'ispezione di Sergio Camerani, ma ciò non impedì che le carte subissero le conseguenze del passaggio della guerra. Il proprietario, infatti, per salvarle da eventuali bombardamenti, le aveva portate nelle sue ville extraurbane, prima a Panzano, poi a S. Casciano, dove invece "i tedeschi avevano aperto le casse contenente l'archivio e disperso tutte le carte per la villa e anche nel giardino". Ma i danni erano stati meno gravi del temuto e lo stesso proprietario poté riordinare i documenti e trasferirli in luogo sicuro (comunicazione del 1 luglio 1946). Qui, nel frattempo, era stato accolto anche l'archivio della zia Giovanna Baldasseroni Bellini Delle Stelle (1857-1943), con il fondo Cocchi, notificati il 16 settembre 1948.
Alla morte di Enrico Baldasseroni, i due archivi sono passati all'erede (notifica n. 426 del 16 febbraio 1983).

Descrizione: La documentazione conservata si riferisce ad alcuni dei più eminenti personaggi della famiglia: Giovanni Giacomo (1710-1768) che rivestì cariche pubbliche a Livorno (cancelliere alla Sanità, Dogane e Decime) e fu commissario imperiale del porto di Trieste per Maria Teresa d'Austria; suo figlio Pompeo (1743-1807), consigliere di giustizia per il Granducato di Modena; il magistrato Ascanio (1751-1824) e Giovanni Michele (1783-1850), viceprefetto di Bolzano, Villafranca e Chioggia; Giovanni, ministro del Granducato di Toscana dopo la Restaurazione e autore del libro su "Leopoldo II Granduca di Toscana", edito nel 1871.
I documenti sono conservati in buste intestate al soggetto e ai personaggi cui essi si riferiscono:
- Alleanze, con documenti genealogici, 2 buste
- Varie, miscellanea di ricordi, 1 busta (sec. XVIII-XIX)
- Giovanni Giacomo Baldasseroni, 1 busta (sec. XVIII), con il progetto per il Lazzaretto di Trieste
- Pompeo Baldasseroni, 2 buste (sec. XVIII-XIX), con documenti sui moti rivoluzionari nel modenese (1786-1796)
- Ascanio Baldasseroni, 1 busta (sec. XVIII-XIX)
- Giovanni Michele Baldasseroni, 1 busta (sec. XVIII-XIX)
- Giovanni Baldasseroni (sec. XIX)
-- Carteggio e diplomi, 2 buste
-- Cariche ministeriali, 1 busta
-- Giornali, riviste ecc., 2 buste
-- Copie di documenti donati all'Archivio di Stato, 1 busta
-- Lega federativa degli Stati italiani, 1 busta
-- Zibaldone autobiografico, 1 pacco
- Giuseppe Baldasseroni, carteggio privato e con i Lorena, 2 buste
- Giovannina Baldasseroni, 1 busta
- Enrico Baldasseroni, 2 buste
-- Memorie, 2 registri

Ordinamento: Dopo la guerra, il proprietario ha riordinato le carte, collocando all'interno di buste intestate ai singoli personaggi della famiglia tutti i documenti loro relativi. Le carte sono state tutte numerate e suddivise in fascicoli per argomento o, nel caso di corrispondenza, per singolo mittente.

Documentazione collegata:
Montespertoli, Amministrazione domestica (ca. 40 filze)

La documentazione è stata prodotta da:
Baldasseroni

La documentazione è conservata da:
privato


Bibliografia:
Notizie archivi toscani, in "Archivio storico Italiano", 1956, 415-416

Redazione e revisione:
Insabato Elisabetta, 2006/01/18, revisione
Romanelli Rita, 2005/09/04, prima redazione

Modalità di consultazione:
Dietro richiesta ai proprietari e con lettera di presentazione della Soprintendenza Archivistica per la Toscana.


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