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Balducci Ernesto

fondo

Estremi cronologici: 1934 - 1992

Consistenza: 120 b. ca

Storia archivistica: L’Archivio, arrivato alla Fondazione per lascito testamentario, si trova in buono stato di conservazione. Inizialmente era stato sommariamente organizzato e sistemato dallo stesso E. B. e dotato di un assai sommario elenco di consistenza redatto a cura della Fondazione. Finché E. B. era in vita, l’archivio e la biblioteca erano conservati interamente nella sua stanza, presso la Badia Fiesolana; qualche tempo dopo la sua morte il materiale, previa accurata descrizione topografica della situazione iniziale, è stato trasferito nella biblioteca generale della Badia, in attesa di una collocazione definitiva nella sede della Fondazione stessa. Rispettando una ripartizione originale dello stesso E. B., l’Archivio può essere ripartito in due grandi settori: Una parte c.d. “privata”, che comprende carteggio, diari, carte private, conservata in 59 buste; un’altra parte, c.d. «pubblica», che comprende materiale relativo agli scritti editi o pubblici (conferenze, prediche, testi preparatori) conservata in circa 60 buste, 27 delle quali già raccolte da E. B., il resto raccolto dopo la sua morte, presso amici e collaboratori, dai padri scolopi. Vi è infine una terza parte, costituita da materiale di documentazione da riprendere, come articoli di giornale, schemi di lavoro ecc.
Negli ultimi anni, con la collaborazione e la supervisione della Sovrintendenza archivistica della Toscana, è stato analiticamente invetariato tutto l'archivio privato (corrispondenza, quaderni di appunti, diari, ecc.) e catalogato il grande fondo fotografico, composto da fotografie conservate dallo stesso Balducci che coprono un ampio arco cronologico che va dagli anni Quaranta agli anni Novanta.
Attualmente è in corso il riordino e l'inventariazione delle nuove accessioni (in originale o in copia) legate alla donazione di amici di Balducci, in particolare corrispondenza, interventi a incontri, dattiloscritti e pubblicazioni.

Descrizione: - Corrispondenza: 34 buste di corrispondenza, dagli anni Quaranta fino al 1992, con un buco per la corrispondenza del 1990, che non è stato possibile rintracciare.
Vi è anche un quaderno di copialettere del 1945.
- Atti e documenti: Comprendono documentazione di carattere personale, atti relativi alla Badia Fiesolana, attività pastorale, rapporti con la Chiesa e con vari ordini religiosi, corrispondenza e atti con preti e suore, con i carcerati; “inserto nero” (lettere polemiche a lui indirizzate), un dossier sull’obiezione di coscienza, per un totale di 11 buste dal 1934 al 1988. Inoltre, nella parte c.d.”Pubblica”, vi sono 15 inserti di articoli dal 1950 al 1992.
- Manoscritti: Inediti e poesie (un fascicolo di poesie e”Il Messia di Monteloro”; un poema su Davide Lazzaretti); tesi di laurea e 23 quaderni di carattere scolastico.
- Diari, agende e taccuini: 19 diari dal 1940 al 1955, dal 1964 al 1965 e dal 1977 al 1978.
- Materiali preparatori: 2 quaderni di lezioni giovanili, dal 1957 al 1959; 3 grandi quaderni di manoscritti (“Selecta”, “I-Umanistica”, “II-Lirica” e “III-Critica”).
- Testi di conferenze, lezioni, discorsi: Testi e documenti relativi ad alcune trasmissioni televisive: “Quale prete?” (1971), 1 busta; “I giorni” (1984-1985), 1 busta; “Tempo dello spirito” (con corrispondenza, 1965), 1 busta; “Voi ed io”(1977-1978, con corrispondenza, 2 buste; “Mille e non più di mille” (1978-1979), testi, corrispondenza, stampa, 1 busta; “Golfo” (1991), 1 busta. Inoltre, tra il materiale c.d. “Pubblico” schemi di conferenze, date non precisate, 5 buste.
- Raccolte di materiale bibliografico, di giornali, riviste: 2 inserti di “Eco della stampa” documentazione varia su temi di vario genere.
- Materiale grafico e iconografico: Vi è una raccolta di fotografie di carattere soprattutto familiare.
- Documenti su supporti avanzati: Alcuni nastri audio e video di discorsi, conferenze etc. di E. B. e molti floppy disk con il testo dei suoi ultimi scritti.
- Biblioteca: Anche se Padre B. utilizzava ampiamente la biblioteca degli Scolopi della Badia Fiesolana, nella sua stanza-studio conservava circa 4.000 volumi, quasi tutti novecenteschi; circa 1.500 sono di carattere teologico, circa 900 di carattere filosofico, 700 di carattere letterario e 300 di carattere storiografico; infine 200 volumi sono di vario genere: sociologia, psicologia, ecologia, diritto e storia del diritto, storia dell’arte.


La documentazione è stata prodotta da:
Balducci Ernesto

La documentazione è conservata da:
Fondazione Ernesto Balducci


Bibliografia:
ERNESTO BALDUCCI, "Diari 1940-1945" tomo I, 1940-1943, Firenze, Olschki, 2002
"Percorsi di archivio. L'archivio di Ernesto Balducci", a cura di Bruna Bocchini Camaiani - Monica Galfré - Nicoletta Silvestri, Firenze, Edizioni regione Toscana, 2000

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, 2008/06/23, revisione

Modalità di consultazione:
Consultabile su appuntamento e previa richiesta scritta


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