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Arcangeli Giuseppe

fondo

Estremi cronologici: 1830 - 1855

Consistenza: 18 tomi.

Storia archivistica: Le carte di Giuseppe Arcangeli sono pervenute alla Biblioteca Roncioniana tramite il lascito di Giovacchino Benini, il quale aveva accolto Arcangeli nella propria casa dopo che era stato istitutore delle figlie, fino al momento della sua morte e fu perciò il naturale erede delle carte. Si tratta di una serie di volumi (le carte furono fatte rilegare forse dallo stesso Arcangeli o forse, poco dopo la sua morte, dal Benini) in buono stato di conservazione (ad eccezione del volume n. 624). L'archivista De Feo, alla fine degli anni Settanta del Novecento, inventariò le carte di Arcangeli insieme agli altri manoscritti posseduti dalla biblioteca, inserendole nell'"Inventario dei manoscritti Roncioniani". Una copia dattiloscritta di tale inventario è a disposizione degli studiosi nella sala lettura della biblioteca.

Descrizione: - Corrispondenza, 5 tomi, predisposti per la rilegatura forse dallo stesso Arcangeli, contenenti le lettere di cui era destinatario (salvo l'appendice del tomo V che contiene alcune copie di lettere in partenza) disposte per ordine alfabetico dei mittenti. Tra i corrispondenti si segnalano:
-- Tomo I (n. 750), Massimo D'Azeglio, Ferdinando Baldanzi, Gaspero Barbèra, Casimiro Basi, Colomb de Batines, Martino Benelli, Ada e Ebe Benini, Giovacchino Benini, Celestino Bianchi, Zanobi Bicchierai, Francesco Bonaini;
-- Tomo II (n. 751), Giuseppe Campori, Gino Capponi, Francesco Carcano, Giacinto Casella, Francesco Corazzini, Caterina Ferrucci, Pietro Fanfani;
-- Tomo III (n. 752), Vincenzo Gioberti, Napoleone Giotti, Cesare Guasti, Francesco Domenico Guerrazzi, G. C. La Farina, Raffaele Lambruschini, Felice Le Monnier, Giulia Marini, Giovanni Antonio Martini, Enrico Mayer, Francesco Mazzoni, Gaetano Milanesi, Luigi Muzzi, Giovan Battista Piccolini;
-- Tomo IV (n. 753), Niccolò Puccini, Giovanni Rosini, Vincenzo Salvagnoli;
-- Tomo V (n. 754), Cesare Scartabelli, Giuseppe Silvestri, Marco Tabarrini, Antonio Targioni Tozzetti, Pietro Thouar, Atto Vannucci, Pietro Vieusseux, Francesco Zambrini. Sempre nel Tomo V in appendice si trovano originali, copie e minute delle lettere di Arcangeli (tra i destinatari Atto Vannucci, Niccolò Puccini, Tolstoi, Salvagnoli). Nel volume segnato 616 sono contenute le lettere dell'Arcangeli all'avvocato Giovacchino Benini.
- Atti e documenti, con documenti e certificati personali di Arcangeli (editti, lasciapassare, certificati sanitari, descrizione fisica e anagrafica), oltre a lettere e istanze da religioso (n. 624); rapporti degli anni accademici (oltre ai discorsi di ateneo e alle adunanze) degli anni '50 del 1800 (n. 625).
- Manoscritti, con opere poetiche, traduzioni e trascrizioni, appunti e studi, scritti vari:
-- Opere poetiche, una tragedia intitolata "La battaglia di Filippi" (n. 615), versi (in particolare sonetti) e brevi componimenti (n. 614), a c. 257 "Sonetti all'Ebe Benini", 1839; cc. 615-616, in morte di Vincenzo Bellini e di Pezzella; cc. 617, 619, 621, 626, "Le due sorelle", c. 624, un dialogo;
-- Traduzioni, molte dal greco e dal latino, di Ovidio, Omero, Anacreonte, Teocrito (n. 614), Cesare, Sallustio (n. 615), Demostene (n. 618), Omero (n. 622), Virgilio, Orazio, Cesare, Persio (n. 623); Inni di Callimaco (n. 626); dal francese, di Lamartine (n. 614); "Lucrezia", tragedia di Ronsard poi stampata nel 1844 (n. 623); trascrizioni di articoli altrui pubblicati su giornali (n. 624) e in volume (nn. 616, 621-623);
-- Appunti e studi relativi a storia, filosofia e letteratura (nn. 618, 621, 623, 625) e lingua greca (n. 622). Da segnalare il "Frasario dantesco" di Arcangeli (n. 622) e alcune biografie (n. 625 "Sugli studi e le opere di Caterina Franceschi Ferrucci").
-- Scritti religiosi e discorsi sacri (nn. 618, 620), scritti politici (n. 624), la sua "Autobiografia" (n. 615) e la "Storia del giornalismo in Toscana dal 1847 al 1849", fino al maggio 1848 (n. 624).
- Diari agende e taccuini, cronache di viaggio, tra cui si segnalano quelle del Valdarno, di Siena, Venezia, Milano, Parigi (n. 616), di Roma (n. 617), della Svizzera (n. 619).
- Testi di conferenze, lezioni, discorsi, relative al suo insegnamento presso il Collegio Cicognini di Prato (prolusioni, studi e esercitazioni degli anni 1834-1851) (n. 624), lezioni dantesche e di filologia probabilmente destinate al pubblico delle accademie (n. 625). Tra gli elogi, necrologi e commemorazioni presenti nel n. 625 c'è un pezzo per Ebe Benini.
- Materiale grafico e iconografico, con schizzi autografi (n. 618 c. 73, n. 622, cc. 1, 2, 51v).


Informazioni sulla numerazione: Le carte Arcangeli, all'interno della sequenza dei manoscritti roncioniani, recano le seguenti segnature, seguite fra parentesi quadra dalle relative collocazioni: 527 [S-II-2], 614 [S-V-1], 615 [S-V-2; ex n. 487, S-IV-24], 616 [S-V-3; ex n. 488 ex S-IV-25], 617 [S-IV-4], 618 [S-V-5], 619 [S-V-6], 620 [S-V-7], 621 [S-V-8], 622 [S-V-9], 623 [S-V-10], 624 [S-V-11], 625 [S-V-12], 626 [S-V-13], 750 [R-IV-20], 751 [R-IV-21], 752 [R-IV-22], 753 [R-IV-23], 754 [R-IV-24]. Alcune carte dell'Arcangeli sono inoltre presenti in 232 [R-VIII-19], in 981 [U-IV-11], in 648 [S-VII-8] e in 493 [R-II-20].

Strumenti di ricerca:
Francesco De Feo, Inventario dei manoscritti della Biblioteca Roncioniana

Siti web:
Manoscritti Roncioniani

Strumenti di ricerca interni al fondo: Corrispondenza: ciascun volume č preceduto dall'indice dei corrispondenti. All'interno, i fascicoli di corrispondenza pių corposi sono isolati con carta di guardia recante nome del mittente, relativo numero di segnatura nell'indice e, sul verso, l'elenco delle lettere numerate in progressivo con data e luogo.

La documentazione è stata prodotta da:
Arcangeli Giuseppe

La documentazione è conservata da:
Biblioteca Roncioniana


Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Romanelli Rita, rielaborazione

Modalità di consultazione:
Durante l'orario d'apertura della Biblioteca, dal lunedì al venerdì, nell'orario dalle 9,00 alle 13,00, dalle 15,00 alle 19,00. L'ammissione alla frequentazione della biblioteca avviene mediante richiesta motivata e su rilascio di una tessera magnetica che dà accesso alla sala di consultazione.


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