Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Bartoli Giovanni Paolo

fondo

Estremi cronologici: 1955 - 2008

Consistenza: bb. 55

Storia archivistica: l'archivio è stato dichiarato di interesse culturale, ex art. 13 del D. Lgs. 42/2004, con provvedimento della Soprintendenza archivistica per il Friuli Venezia Giulia del 22 luglio 2009.

Descrizione: l'archivio di G. P. Bartoli, donato all'Archivio di Stato di Trieste nel settembre 2009, è costituito da 55 buste comprendenti carteggio di carattere privato e documenti relativi all'attività politica e professionale.
I destinatari sono amici, familiari, conoscenti e personalità di rilievo nel panorama politico e culturale della seconda metà del Novecento, a cui G. P. Bartoli risulta legato per la propria adesione attiva alla Democrazia Cristiana, ma anche come erede e custode della memoria del padre. Sono infatti frequenti, lungo l'intero arco temporale coperto dall'archivio (dalla fine degli anni Cinquanta al primo decennio del nuovo secolo), riferimenti alla vita politica e familiare di Gianni Bartoli: note indirizzate ai figli, carteggio con corrispondenti sovente illustri (sono presenti, in fotocopia, lettere di Umberto Saba e Biagio Marin), testimonianze sulla militanza civile e politica, attestazioni di cordoglio in occasione della morte, documentazione relativa a manifestazioni, mostre, incontri promossi dalla famiglia e dalle autorità per onorarne la memoria.
La corrispondenza è costituita in larga parte da fotocopie di lettere spedite, organizzate a formare una sorta di raccolta di minute.
Tra le carte di natura personale, quaderni di appunti, elaborati, fotografie ed esercitazioni risalenti al periodo universitario attestano la nascente passione dell'architetto Bartoli per i temi che occuperanno la sua vita lavorativa, collegando idealmente la figura privata a quella del professionista.
Nel settore professionale le tipologie documentarie ricorrenti sono rappresentate da carteggio con i committenti (pubblici e privati), con le ditte incaricate dell'esecuzione dei lavori, con le istituzioni (in primis Comune e Soprintendenza per i beni architettonici), da elaborati grafici, relazioni ai progetti, studi di fattibilità, stati di avanzamento lavori, visure catastali, documentazione contabile, schede e fotografie di immobili. La documentazione fornisce una testimonianza dello sviluppo edilizio e urbanistico della città e del suo territorio, si tratti di iniziative effettivamente realizzate oppure rimaste allo stadio di elaborazione progettuale.
Anche la documentazione relativa all'attività professionale, con l'eccezione di quella prodotta da G. P. Bartoli e dal suo studio, è costituita in ampia misura da materiale fotocopiato.
Fanno parte dell'archivio numerose pubblicazioni sciolte o aggregate dal produttore senza riguardo all'argomento.


Ordinamento: l'organizzazione dell'archivio riflette la bipartizione delineata dal Bartoli, rispettata in sede di inventariazione e riordinamento: mentre la corrispondenza è raccolta per anno, in ordine cronologico, gli altri documenti sia personali sia inerenti alla professione sono organizzati in fascicoli, che spesso riportano un titolo assegnato dal produttore stesso.

Documentazione collegata:
Progetti, presso l'Archivio tecnico "Disegni della pianificazione urbana" sono conservati alcuni dei progetti realizzati. Si tratta delle copie che gli architetti avevano l'obbligo di depositare per ottenere i permessi di edificazione. Conservata presso: Comune di Trieste. Archivio generale

La documentazione è stata prodotta da:
Bartoli Giovanni Paolo

La documentazione è conservata da:
Archivio di Stato di Trieste


Redazione e revisione:
Artico Chiara, 2010, prima redazione
Santoboni Paolo, 2010/09/20, revisione
Valentin Paola, 2017/10/13, integrazione successiva


icona top