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Bianchi Celestino

fondo

Altre denominazioni:
Bianchi Ricasoli

Estremi cronologici: 1835 - 1867

Consistenza: Unità 25

Storia archivistica: Alla morte di Celestino Bianchi, nel 1866, il Ministero dell'interno rivendicò le carte che erano state da questi conservate nel suo archivio privato. Gli eredi Bianchi, di comune accordo con gli eredi Ricasoli, accettarono di consegnarle all'Archivio di Stato di Firenze.
Il fondo comprendeva tre nuclei principali di documentazione:
- carte estratte nel 1860 dalla Segreteria di Gabinetto del granduca Leopoldo II per volere di Bettino Ricasoli,
- documenti relativi al governo toscano del 1859-60
- documentazione riguardante i ministeri Ricasoli del 1860-61 e 1866-67.
Il Ministero dell'interno decise che l'ultimo nucleo di documenti fosse inviato all'Archivio centrale del Regno a Roma. Restituiti agli eredi Ricasoli i documenti riguardanti l'attività giornalistica del Bianchi e le lettere considerate di natura privata, la restante documentazione formò il fondo "Bianchi Ricasoli", così denominato per la forte presenza di carte che si riferivano all'attività politica del Ricasoli.
La biblioteca di Celestino Bianchi fu venduta dalla vedova a Giovacchino Bastogi, il quale, nel 1904, donò all'Archivio di Stato di Firenze i nuclei documentari in essa reperiti che sono andati a costituire il fondo denominato "Bianchi Bastogi"

Descrizione: Il fondo, costituito nel suo complesso da 25 buste, contiene carte raccolte da Celestino Bianchi in qualità di segretario del governo provvisorio toscano (1859-60) e segretario generale del Ministero dell'interno durante i ministeri Ricasoli (1861-62 e 1866-67).
All'interno di questi nuclei di documenti istituzionali si segnala la presenza di lettere di Bettino Ricasoli, Vincenzo Salvagnoli e di altri esponenti della vita politica toscana.
Nel fondo sono contenuti anche lettere e documenti relativi a Celestino Bianchi, degli anni sessanta dell'Ottocento, se ne da' una sintetica indicazione con riferimento alla busta che li contiene:
Busta 13, inserto H: Lettere di B. Ricasoli da Firenze a Bianchi in Torino, 6 lettere dell'ottobre 1860
Busta 13, inserto M: Lettera autografa di B. Ricasoli a Bianchi del 28 luglio 1860 con memoria allegata
Busta 13, inserto N: Lettera di Michele Amari a Bianchi, 10 sett. 1860
Busta 14, inserto F: Minuta di lettera di Bianchi a Guerrazzi
Busta 14, inserto D: Due lettere di I. [Caldezzi] a Bianchi, 26 gennaio 1860 con memoria allegata
Busta 14, inserto M: Nota delle carte concernenti i culti acattolici che dall'archivio degli affari ecclesiastici si consegnano al consigliere Celestino Bianchi, 16 aprile 1861 riconsegnate il 16 luglio
Busta 16, inserto E : Minute, estratti e appunti per lo più di mano del Bianchi (carte 90 di vario formato)
Busta 16, inserto F: 2Lettere particolari a Celestino Bianchi che per altro hanno qualche relazione col suo ufficio di Segretario Generale" (carte scritte 256)
Appendice - Busta 25: lettere a Celestino Bianchi di Pietro Ferrigni , L. Sforza, Gherardi Del Testa, Antonio Burri, G. Zati, Bossini, Antonio Berti, Cavigli, Michele Amari, P. Betti, Enrico Paradisi, Gaspero Barbera, G.B. Viviani, Lino Rossi, Michelangelo Mancuso, Lucrezia Ricasoli, G. Pasolini, Masi, Pepoli, Bettino Ricasoli, Paolo Paternostro, Battista Cammillo da Pistoia, Correnti Cesare


Siti web:
Archivio di Stato di Firenze

Documentazione collegata:
Bianchi BastogiConservata presso: Archivio di Stato di Firenze

La documentazione è stata prodotta da:
Bianchi Celestino

La documentazione è conservata da:
Archivio di Stato di Firenze


Bibliografia:
S. Camerani, "[Carte Bianchi Ricasoli e Bianchi Bastogi]" in "Archivio storico italiano", 1956: 'Notizie degli archivi toscani', numero monografico in occasione del III congresso nazionale degli archivi, Firenze, 1956
"Guida generale degli Archivi di Stato italiani", direttori P. D'Angiolini e C. Pavone, Roma, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - Ufficio Centrale per i Beni Archivistici, Pubblicazioni degli Archivi di Stato, 1981-1994, voll. 4 (1 "A-E", 1981; 2 "F-M", 1983; 3 "N-R", 1986; 4 "S-Z", 1994), Vol. II (1983), p. 156
"Fra Toscana e Boemia. Le carte di Ferdinando III e di Leopoldo II nell'Archivio centrale di Stato di Praga", a cura di C. Vivoli, S. Vitali, Roma, Ministero per i beni e le attività culturali. Ufficio centrale per i beni archivistici, 1999, pp. 97-98
Pubblicazioni degli Archivi di stato, “Archivi di famiglie e persone. Materiali per una guida”, Toscana e Veneto vol. III; a cura di G. Perisi, M. Procaccia, E. Reale, I.P. Tascini, L. Vallone, Roma 2009

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Capetta Francesca, 2010/11/10, prima redazione


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