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Chelli Giovanni

fondo

Estremi cronologici: 1844 - 1865

Consistenza: Unità 9: Filze 9

Storia archivistica: Non sappiamo la logica con cui Chelli conservava e ordinava la propria documentazione né si conosce lo stato dei documenti al momento del loro reperimento, documenti che hanno strettamente seguito le alterne vicissitudini della biblioteca Chelliana (fra cui numerosi cambi di sede, un terribile bombardamento durante la seconda guerra mondiale e la disastrosa alluvione del 1966).
Nel corso degli anni ’80 è stato attuato un tentativo di riordino che ha portato all’accorpamento delle carte senza un preciso criterio e alla creazione di nove filze, contenenti i circa 2.000 documenti del periodo 1844-1871, unite, nella quasi totalità dei casi, in vari volumi senza ragioni evidenti. Le carte sono state restaurate nel 1994 dal laboratorio Giuffrida-Ruggeri di Siena, che le ha raggruppate in diversi faldoni suddivisi per anno. Nel corso del 2003 si è proceduto alla schedatura dei materiali relativi al carteggio (accompagnata dagli indici per nome e per luogo) e al loro studio in vista del riordino e della stesura di un inventario archivistico.

Descrizione: - Corrispondenza: il fondo è costituito essenzialmente dalla corrispondenza, raccolta in nove filze unite in vari volumi contenenti materiali d’epoca differente:
faldone 1, 1844-1860; faldone 2, 1859-1860; faldone 3, 1849-1863; faldone 4, 1861; faldone 5, 1860-1864; faldone 6, 1862; faldone 7, 1863; faldone 8, 1864; faldone 9, 1865.
Fanno parte del fondo la corrispondenza di carattere strettamente personale e quella relativa alla costituzione e alla gestione della biblioteca che spesso si intreccia con la terza serie costituita dalla corrispondenza di carattere politico.
Sono inoltre presenti un numero molto consistente di lettere al bibliotecario Leopoldo Bufalini e numerose minute di mano del Chelli.
Le lettere hanno come destinatario, per la quasi totalità, Giovanni Chelli, mentre quelle inviate a Bufalini, provenienti dalle zone di Pisa e Savona, testimoniano lo zelo e l’impegno di quest’ultimo nel reperimento dei volumi per la biblioteca.
Fra i numerosi corrispondenti di Chelli possiamo ricordare Bettino Ricasoli, Alessandro Manetti, Giovanni Chigi, direttore della biblioteca comunale degli Intronati di Siena, l’avvocato Fabbrini, nonché i fratelli Vincenzo e Antonio Salvagnoli Marchetti.
- Manoscritti: nel Fondo manoscritti antichi della Biblioteca Chelliana è conservato il manoscritto di Giovanni Chelli con la biografia dei vescovi di Roselle e Grosseto.
- Biblioteca: moltissimi volumi del primo nucleo della Biblioteca Comunale Chelliana provenivano dalla raccolta libraria personale del canonico Chelli, che ne aveva fatto dono alla neonata istituzione; tuttavia tali volumi non sono al momento identificabili, a causa delle vicissitudini subite nel corso del tempo dalla biblioteca, fra cui due alluvioni, un bombardamento e numerosi trasferimenti di sede.

Ordinamento: Il fondo è parzialmente riordinato

Strumenti di ricerca:
Carteggio del fondo Giovanni Chelli

La documentazione è stata prodotta da:
Chelli Giovanni

La documentazione è conservata da:
Comune di Grosseto. Biblioteca comunale Chelliana


Bibliografia:
Antonella Starnai, “Il canonico Giovanni Chelli”, tesi di laurea, relatore Maria Luisa Trebiliani, Università degli studi di Roma, Facoltà di magistero, 1978.
“I manoscritti della biblioteca comunale Chelliana di Grosseto. Catalogo. Volume I”, Anna Bosco, Luca Seravalle, introduzione di Piero Innocenti, Grosseto, Biblioteca Chelliana, 1998.
Cristina Cavallaro, “Il dono del canonico Chelli (1859-1865), dopo due alluvioni e un bombardamento”, in «Culture del testo e del documento», anno I, n. 3, settembre-dicembre 2000, pp. 83-100
Stefania Ulivieri, “Il fondo archivistico Giovanni Chelli conservato presso la Biblioteca Chelliana di Grosseto. Ipotesi di ordinamento e inventariazione”, Siena, Università degli studi, 2003.
Anna Bosco, Luca Seravalle, “Il carteggio del canonico Giovanni Chelli. 1844-1865”, Pisa, Pacini, 2009.
Anna Bonelli, “Studi sul Fondo antico della Chelliana di Grosseto”, in “Books seem to me to be pestilent things. Studi in onore di Piero Innocenti per i suoi 65 anni”, a cura di Cristina Cavallaro, Manziana, Vecchiarelli, 2011.

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, rielaborazione
Nannini Mariaelisa, 2011, prima redazione

Modalità di consultazione:
Il fondo è accessibile su appuntamento durante l'orario di apertura della biblioteca.
Per la consultazione dei fondi archivistici contattare la dott. Anna Bonelli.


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