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Gelli Jacopo

fondo

Estremi cronologici: sec. XIX inizio - sec. XX prima metà

Note alla datazione: Fra gli autografi contenuti nella raccolta ce ne sono alcuni risalenti al sec. XVII.

Consistenza: Unità 37: Faldoni 37

Storia archivistica: Le molte lettere e la raccolta di autografi anche illustri che fanno parte del fondo furono donati, insieme a numerosi libri ed opuscoli sul duello, alla Biblioteca Chelliana nel 1936 da Jacopo Gelli stesso.
I materiali seguono da quel momento le vicissitudini della biblioteca, subendo un bombardamento, numerosi cambi di sede e due alluvioni, nell'ultima delle quali (1966) subiscono alcuni danni.

Descrizione: - Corrispondenza: una parte consistente del fondo è rappresentata dalla corrispondenza, costituita da oltre 900 pezzi (conservati in cinque faldoni), comprendente lettere, biglietti e cartoline ricevuti da Jacopo Gelli nel corso della sua vita. Sono presenti anche alcune minute e poche lettere indirizzate ad altri. Tali materiali sono attualmente raccolti, senza alcun criterio, in cinque faldoni e sono databili fra l'ultimo quarto dell''800 e il 1935.
Gelli, sia per la propria posizione sociale che per interessi culturali, viene a contatto con numerose personalità di spicco del mondo politico, militare e culturale dell'epoca, come mostra ampiamente la corrispondenza; molti amici di Gelli ricoprono importanti cariche pubbliche o sono comunque personaggi di una certa notorietà. Fra gli altri possiamo ricordare lo statistico ed economista Luigi Bodio, poi senatore, il ministro della guerra Enrico Caviglia, il giurista Dario Cassuto, numerosi uomini politici fra cui Enrico Chiesa, Michele Scherillo e Paolo Boselli, i giornalisti Filippo Abignente e Bruno Caimi, l'editore Leo Olschiki, il direttore della Biblioteca laurenziana Guido Biagi, i letterati Francesco Carandini, Carlo Mario Brunetti e Amerigo Bresci, l'ingegner Luigi Angelini, diversi artisti fra cui il compositore Arthur Schwarz, i pittori Quinto Cenni, celebre per i suoi bozzetti militari, e Eduardo Gelli (di cui sono presenti moltissime lettere), o ancora l'incisore Ettore Cosomati; sono inoltre presenti figure poliedriche, molto note all'epoca, quali l'esploratore commerciale Manfredo Camperio, l'imprenditore, inventore nonché uomo politico Silvio Benigno Crespi o ancora Ottone Brentari, geografo, storico ed uomo politico.
Fanno parte della corrispondenza alcune lettere scambiate con Luisa e Virginia Bodio, Vera Chiesa, moglie di Enrico, la scultrice Ida Gelli e la pittrice Ernestina Orlandini.
Sono presenti inoltre missive di varie personalità pubbliche fra cui prefetti, ambasciatori, presidenti di deputazioni provinciali, rettori di università, presidenti e direttori di prestigiose istituzioni politiche e culturali, sindaci, monsignori, moltissimi esponenti del mondo militare, fra cui celebri generali e colonnelli, nonché maggiorenti dell'elite socioculturale dell'epoca ed esponenti di famiglie nobiliari.
Un'ampia sezione di corrispondenza è costituita dai materiali relativi ai rapporti che Gelli intratteneva con case editrici e periodici, fra cui «Rivista militare italiana», «La donna» e «La stampa sportiva»; si configurano come particolarmente interessanti i carteggi con Eduardo Ximenes de «L'illustrazione italiana» e quello con Ulrico Hoepli (di cui sono presenti oltre 80 missive).
Un'altra serie di carteggi, accompagnata da ritagli di giornale, è riconducibile agli studi di Gelli su duelli e armi bianche, fra questi una consistente serie di lettere e appunti di Alphonse Carpentier, scritti sul reto de «L’escrime - journal des armes et de la boxe belgique», nonché numerose lettere di sfida a duello fra commilitoni, accompagnate da qualche ritaglio di giornale relativo a personaggi celebri del XIX secolo.
Sono inoltre presenti numerosi biglietti da visita.
- Atti e documenti: é presente un faldone contenente 12 piccole cartelle (costituite da un foglio di reimpiego addoppiato) contraddistinte da ex libris di Jacopo Gelli, recanti incollata documentazione relativa a duelli: testimonianze, verbali, ritrattazioni e sentenze (periodo 1886-1905); fa parte di questo faldone anche corrispondenza relativa a consultazioni su duelli (accompagnata da un plico con alcune missive raccolte per collezionarne l'autografo), nonché una cartella contenente molta documentazione su Turillo di San Malato, fra cui lettere, estratti di periodico (essenzialmente «Tribuna sport» del 1901 e 1902) e l'opuscolo ”Note e documenti raccolti da un amico (del San Malato) palermitano. Turillo di San Malato, Garibaldino e schermitore”, comprensivo di dedica e data (1898).
- Manoscritti, diari, agende e taccuini, materiali preparatori: conservati insieme alla corrispondenza, sono presenti alcuni fogli manoscritti, risalenti all'inizio dell'800 e poche pagine dal titolo “Ricordi”, databili al 1900.
Gran parte del fondo è costituito dalla raccolta di autografi di celebri personalità dell'epoca (seconda metà dell'800 – primo trentennio del '900), raccolti in oltre 1100 buste (accompagnate da più di 350 cartelline e sciolte) collocate in ordine alfabetico all'interno di 24 faldoni.
La quasi totalità delle buste e delle cartelline è contraddistinta da un'etichetta manoscritta recante l'iscrizione “Raccolta Gelli”, accompagnata dal nome del personaggio a cui si riferisce la documentazione e da una brave descrizione sulla biografia, spesso costituita soltanto dalla professione del soggetto o da qualche annotazione di Gelli stesso. Le buste e le piccole cartelle contengono materiali riferibili al personaggio indicato sull'esterno, generalmente costituti (in base ad una prima analisi) da lettere e biglietti autografi (spesso indirizzati a Gelli), da ritagli di pubblicazioni dell'epoca e, più raramente, da materiali iconografici e fotografici; le buste si differenziano notevolmente l'una dall'altra per quantità di documentazione contenuta (si va da interi carteggi e piccoli plichi ad un unico cartoncino autografato). Qualche busta risulta, invece, priva di contenuto.
I faldoni sono contraddistinti dalle lettere riferite alle iniziali dei cognomi dei personaggi celebri i cui autografi sono contenuti in ciascuno (A-C-E, B, D.I,D.II, F.I, F.II, G.I-G.IV, H-I-J-K, L.I, L.II, M.I-M.III, N-O-Q, P.I-P.III, R.I, R.II, S, T, V, U-W-X-Z, buoni A-G, buoni L-Z).
In base ad uno studio sommario è stato possibile individuare materiali relativi a personalità con cui Gelli intratteneva rapporti personali (e di cui sono presenti carteggi all'interno della corrispondenza) o a personalità che rispondono per scritto a Gelli in seguito all'omaggio da parte di quest'ultimo di sue pubblicazioni. Sono inoltre presenti diversi materiali raccolti con altre modalità, in genere lettere e biglietti indirizzati a terzi; occorre segnalare, a questo proposito, anche una consistente serie di ricevute con l'autorizzazione ad esporre o fotografare le proprie opere, concessa da numerosi artisti alla Società rotografica di Milano, contenenti appunto le firme autografe di questi ultimi.
La raccolta comprende essenzialmente materiali relativi a personaggi celebri dell'800 e del '900 (sono presenti pochi esemplari di personalità vissute nei secoli XVII-XVIII); sono rappresentate moltissime categorie professionali (e non solo): uomini politici (senatori, deputati, ministri), studiosi ed eruditi (storici, bibliofili, bibliotecari, archeologi), letterati (scrittori, poeti, giornalisti e saggisti), artisti di ogni genere (pittori, scultori, compositori, musicisti, librettisti, cantanti e danzatrici), scienziati (medici, fisiologi, fisici, geologi, geografi e naturalisti), uomini d'armi (generali, colonnelli, tenenti) e di chiesa (vescovi, canonici, monsignori), nonché personaggi saliti agli onori della cronaca (nobili, milionari, agitatori etc. etc.). Sono da segnalare anche numerose figure femminili. Per dare soltanto un elenco sommario, possiamo ricordare: Giacomo Balla, Leonida Bissolati, Arrigo e Camillo Boito, Ruggero Bonghi, Cesare Cantù, Gino Capponi, Luigi Capuana, Giosuè Carducci, Galeazzo Ciano, Francesco Cilea, Francesco Crispi, Benedetto Croce, Gabriele D'Annunzio, Edmondo de Amicis, Grazia Deledda, Salvatore Di Giacomo, Giuseppe Giacosa, Gian Domenico Guerrazzi, Jules Laforgue, Ruggero Leoncavallo, Cesare Lombroso, Daniele Manin, Paolo Mantegazza, Jules Massenet, Felice Orsini, Giovanni Pascoli, Giovanni Pellizza da Volpedo, Marco Praga, Marcel Prevost, Giocchino Rossini, Niccolò Tommaseo, Filippo Turati, Giuseppe Verdi, Giuseppe Zanardelli o, ancora, molti personaggi all'epoca celeberrimi, fra cui l'attrice Adelaide Ristori, l'esploratore Augusto Franzoi, il fisiologo Jacob Moleshott, il commediografo Giannino Antona Traversi, l'ingegnere Enrico Forlanini, il geografo Eduard Richter, il cardinale Pietro Maffi.
- Ritagli di giornali, raccolte di materiale bibliografico, di giornali, riviste: sono presenti (conservati insieme ai materiali iconografici descritti nel paragrafo seguente) numerosi ritagli di quotidiani e periodici (spesso non identificabili) costituiti da necrologi (fra gli altri quelli di Re Costantino di Grecia, Marco Praga, Ottone Brentari).
Fanno inoltre parte del fondo un opuscolo sul celebre attore Gaetano Sbodio e uno scritto di Tommaso Fracassini intitolato “Sidney Sonnino (dalla neutralità alla conferenza di Parigi)”, Giornale «La patria», Prato, 1923.
- Materiale grafico e iconografico: contengono documentazione relativa a questa sezione quattro faldoni di materiali iconografici misti, conservati senza alcun ordine e costituiti essenzialmente da stampe, fotografie e ritagli di giornale incollati su cartoncini (la dimensione massima di tali materiali è cm. 25x30).
Sono presenti: oltre 250 stampe in bianco e nero, suddivisibili in alcune sotto-serie omogenee (celebri battaglie del mondo antico, moderno e contemporaneo; scene tratte da famosi episodi storici, dalla sconfitta del Barbarossa a Legnano alla Disfida di Barletta; costumi folkloristici delle diverse zone d'Italia; località geografiche e castelli d'Europa; cartine geografiche comprendenti regioni italiane, paesi europei ed extraeuropei);
circa 70 fotografie d'inizio ‘900 (dimensioni massime cm. 18x24) di località geografiche, essenzialmente Grosseto e dintorni, alcune delle quali ristampate negli anni ‘50; fra i soggetti: alcuni monumenti, un'adunata fascista del 1938, diverse processioni (spesso sul retro è presente il timbro dei fotografi: Del Fa, del Rocca e Gabbrielli di Grosseto; una piccola serie di fotografie, talvolta autografate, di celebri personaggi dell'epoca (fra cui Sarah Bernhardt e il ministro Sidney Sonnino); moltissimi ritagli di periodici e quotidiani, incollati su cartoncino, raffiguranti ritratti di personaggi celebri del Risorgimento e del mondo politico (Garibaldi, Mussolini, Pio VII), di famosi uomini d'armi (Cadorna), di regnanti (Maria Teresa d’Austria, Elena di Montenegro), letterati (Gabriele d'Annunzio, Carolina Invernizio), musicisti e artisti.
Sono inoltre presenti un manifesto relativo ad un curamento fallimentare di Grosseto, una scheda elettorale per le elezioni politiche della XXVIII legislatura vidimata da Mussolini e una carta geografica raffigurante i confini d'Italia (intorno alla prima guerra mondiale).
- Biblioteca: sappiamo che Jacopo Gelli, al momento della morte, oltre alla corrispondenza e alla raccolta di autografi, donò alla Biblioteca Chelliana una serie di volumi al momento non identificabili, a causa delle vicissitudini subite da quest'ultima, fra cui due alluvioni, un bombardamento e numerosi trasferimenti di sede.


Ordinamento: Il fondo non è riordinato; all'inizio degli anni '90 i materiali sono stati ricondizionati da Valerio Fusi nei faldoni in cui sono conservati attualmente.

La documentazione è stata prodotta da:
Gelli Jacopo

La documentazione è conservata da:
Comune di Grosseto. Biblioteca comunale Chelliana


Bibliografia:
Aladino Vitali, “Il canonico Giovanni Chelli e l’origine risorgimentale della Biblioteca Chelliana di Grosseto”, in «Almanacco dei Bibliotecari Italiani. 1969», Roma, Fratelli Palombi Editori, 1969, pp. 210-211
Anna Bonelli e Letizia Corso, “La Biblioteca comunale Chelliana. Note per una descrizione storica”, in «Culture del testo», n. 1, gennaio-aprile 1995
Anna Bonelli, “Studi sul Fondo antico della Chelliana di Grosseto”, in “Books seem to me to be pestilent things. Studi in onore di Piero Innocenti per i suoi 65 anni”, a cura di Cristina Cavallaro, Manziana, Vecchiarelli, 2011.

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, rielaborazione
Nannini Mariaelisa, 2011, prima redazione

Modalità di consultazione:
Il fondo è accessibile su appuntamento durante l'orario di apertura della biblioteca. Per la consultazione dei fondi archivistici contattare la dott. Anna Bonelli.


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