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Guerrazzi Nicola

fondo

Estremi cronologici: 1859 - 1915

Consistenza: Unità 2154: Cc. 2154

Storia archivistica: Le carte di Nicola Guerrazzi, costituite essenzialmente da lettere e manoscritti relativi alla storia dell’ultimo Risorgimento, giungono alla Biblioteca Chelliana nel 1912, alla morte di Guerrazzi, grazie ad un suo legato testamentario.

Descrizione: - Corrispondenza: fanno parte del fondo numerosi carteggi che coprono l'arco temporale 1862-1915 e raccolgono circa 600 pezzi, fra lettere, telegrammi e cartoline; sono presenti lettere scambiate con parenti e molti amici, nonché con tantissimi esponenti del mondo politico e storico-letterario, fra cui l'onorevole Ettore Socci e Carlo Dotto de' Dauli (circa 150 lettere di ciascuno). Fanno parte del fondo alcune lettere di Giuseppe Garibaldi, del medico di fiducia di quest'ultimo, Agostino Bertani, di Giosuè Carducci e di Diego Martelli.
Sono inoltre presenti: una busta relativa all'organizzazione della campagna nell'Agro romano contenente corrispondenza risalente agli anni 1865-1869 (scambiata tra Guerrazzi, il patriota Giuseppe Dolfi, Giovanni Marchi e Ilario Mazzoni), accompagnata da corrispondenza varia (per un totale di 43 unità); una busta intitolata “lettere di compagni d'armi ed amici repubblicani 1869” contenente 22 lettere risalenti agli anni 1863-1869; corrispondenza della Società dei reduci delle patrie battaglie “Ottavio Pizzetti” di Grosseto (28 unità relative agli anni 1907-08).
Fanno inoltre parte del fondo molte lettere di deputati e senatori riferibili al periodo 1876-1911, nonché carteggi di Guerrazzi con numerosi amici, relativi agli anni 1876-1911, contenuti in una busta recante l'iscrizione “Lettere diversi amici estratte fra le molte migliaia bruciate”.
Sono conservati insieme alla corrispondenza 74 telegrammi del 1912 inviati in occasione della morte di Nicola Guerrazzi.
- Atti e documenti: fa parte del fondo diversa documentazione, relativa al periodo 1859-1907, riguardante l’attività militare di Guerrazzi, fra cui riconoscimenti personali di Guerrazzi, gli Stati nominativi degli individui appartenenti alle compagnie Cacciatori alle Alpi e 24° Compagnia – 10 Reggimento; alcune lettere, due comunicazioni provenienti dal Ministero della Guerra (Commissione per l'esecuzione delle leggi per i veterani del 1848-49) indirizzate a Ottavio Pizzetti; un estratto dal Giornale militare ufficiale riguardante l'atto n. 51; le norme per l'applicazione della legge 10 dicembre 1899, n. 431 per la campagna del 1867 nell'Agro romano; il giornale di contabilità di compagnia Reggimento banda maremmana, Compagnia maremmana, dell’ottobre 1869.
Sono inoltre presenti una ventina di certificati, risalenti agli anni 1878-1880, riguardanti le cariche ricoperte da Nicola Guerrazzi, accompagnati da due medaglie del pellegrinaggio a Caprera.
È conservato nel fondo un incartamento con numerose buste, spesso vuote, caratterizzate da molte indicazioni manoscritte, fra cui si segnalano una busta intitolata “Lettere del generale Giuseppe Garibaldi. Affare della sua carrozza”, contenente il carteggio relativo all'esposizione della carrozza di cui si servì Garibaldi nella campagna del 1866; una busta intitolata “lettere del generale Giuseppe Garibaldi”, contenente capelli di Giuseppe Dolfi e due lettere con firma di Garibaldi indirizzate a Niccolò Guerrazzi; una busta intitolata “Resultato della votazione politica fatta sul mio nome nel collegio di Prato, avendo io consentito per disciplina di partito e con sacrificio della mia volontà. Come ressi il sindacato a Massa Marittima”; una busta intitolata “Proclama letto da Niccolò Guerrazzi, gonfaloniere di Prato, per l'innalzamento dell'Albero della libertà il 2 fiorile dell'anno VII della repubblica. Il Niccolò Massoni, dottore in legge, fu padre dell'illustre Giuseppe”; una busta intitolata “Carte relative al recupero di 800 fucili sequestrati nel 1861 e restituiti dal Governo italiano il 1864. Fucili che fino al 1867 io tenni nascosti e quindi portai a Roma, a bordo di una tartana comprata per conto del nostro comitato Pro Roma libera capitale d'Italia, il 2 settembre 1867 facendone consegna a Francesco Cucchi ed altri del comitato”; numerose buste prive di contenuto intitolate “Ricordi di Agostino Bertani. Suo ritratto e suoi capelli”, “Lettere di Pietro Giannone”, “Cavallotti”, “Giuseppe Mazzini”, “lettere di Giuseppe Mazzini”, “Benedetto Cairoli”, “Comitato di Grosseto per la liberazione di Roma”, “Giovanni Bovio”.
Sono conservati insieme ai documenti di Guerrazzi anche 28 attestati di medaglia ai benemeriti della liberazione di Roma (1849-1870).
Un consistente incartamento contiene documentazione del triennio 1880-1883, prodotta da Guerrazzi (ma non soltanto), riguardante l’avvocato Giuseppe Mazzoni. In particolare, oltre ai telegrammi di condoglianze inviati in occasione della morte di quest’ultimo, sono presenti appunti relativi allo stato di salute di Mazzoni, due fascicoli intitolati rispettivamente "Giuseppe Mazzoni. Cenni biografici, Roma, Tip. Capaccini & C. [1880]” e "Giuseppe Mazzoni. Parole di Cesare Parrini. Prato, Tip. A. Lici, [1880]", nonché il testamento olografo di Mazzoni.
- Materiale grafico e iconografico: sono presenti 12 fotografie inviate a Guerrazzi, risalenti agli anni 1904-1907.


Ordinamento: Il fondo non è riordinato. All’inizio degli anni ’90 i materiali sono stati catalogati e ricondizionati a cura di Sandra Poggiali, mentre si è conclusa con il 2010 la nuova campagna di schedatura digitale relativa ai fondi sette e ottocenteschi conservati presso la biblioteca Chelliana; i materiali del Fondo Guerrazzi sono stati schedati da Federica Ferri. Nella descrizione dei documenti, realizzata mediante il programma Microsoft Excel, è stata prevista la valorizzazione dei seguenti campi: denominazione del fondo, segnatura, numero d’inventario, data, dimensioni, stato di conservazione, numero delle carte, autore, titolo, note, persone e luoghi.

Strumenti di ricerca:
Federica Ferri, Fondo Nicola Guerrazzi

La documentazione è stata prodotta da:
Guerrazzi Nicola

La documentazione è conservata da:
Comune di Grosseto. Biblioteca comunale Chelliana


Bibliografia:
Aladino Vitali, “Il canonico Giovanni Chelli e l’origine risorgimentale della Biblioteca Chelliana di Grosseto”, in «Almanacco dei Bibliotecari Italiani. 1969», Roma, Fratelli Palombi Editori, 1969
Anna Bonelli e Letizia Corso, “La Biblioteca comunale Chelliana. Note per una descrizione storica”, in «Culture del testo», n. 1, gennaio-aprile 1995
Anna Bonelli, “Studi sul Fondo antico della Chelliana di Grosseto”, in “Books seem to me to be pestilent things. Studi in onore di Piero Innocenti per i suoi 65 anni”, a cura di Cristina Cavallaro, Manziana, Vecchiarelli, 2011.

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, rielaborazione
Nannini Mariaelisa, 2011, prima redazione

Modalità di consultazione:
Il fondo è accessibile su appuntamento durante l'orario di apertura della biblioteca. Per la consultazione dei fondi archivistici contattare la dott. Anna Bonelli.


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