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Pizzetti Giovanni

fondo

Estremi cronologici: 1850 - 1936

Note alla datazione: Sono presenti alcuni materiali risalenti ai secoli XVII-XVIII

Consistenza: Unità 1500: Cc. 1500

Storia archivistica: Il fondo, costituito da documentazione assai varia, fu lasciato da Giovanni Pizzetti alla Biblioteca Chelliana, di cui era stato direttore dal 1907 al 1909 e fra il 1921 e il 1923.

Descrizione: - Corrispondenza: fanno parte del fondo alcuni biglietti e inviti, fra cui dieci biglietti da visita con ringraziamenti per l’avvenuta ricezione di una pubblicazione di Pizzetti, nonché diverse lettere ricevute da Pizzetti (lettera del sindaco di Grosseto del 22 novembre 1922, lettera del sindaco di Massa Marittima dell’8 dicembre 1910, due lettere del prefetto di Grosseto circa il memoriale sulle bonifiche da portare a termine inviato da Pizzetti al Ministro per i lavori pubblici, lettera di ringraziamento del sindaco di Manciano per il dono del memoriale della bonifica redatto da Pizzetti, lettera di Ettore Socci con critiche sull'impresa africana dell'Italia a fine '800, lettera autografa di Gaetano Badii circa il ricordo di Ottavio Pizzetti, zio di Giovanni Pizzetti – "gloriosamente morto a Curtatone" ed inserito nel Dizionario storico biografico del Risorgimento – datata 12 dicembre 1910, lettera di Guido Guidi dal fronte con annesso elenco di versi sugli orrori della guerra dell’8 luglio 1917).
Sono presenti anche un invito per l'inaugurazione del monumento a Felice Cavallotti del 2 marzo 1899, alcune comunicazioni a stampa dell'Associazione nazionale per i paesaggi ed i monumenti pittoreschi d'Italia, nonché una comunicazione a stampa del Touring club italiano in cui si nomina Pizzetti consulente legale dell'Associazione (1897).
- Atti e documenti: fanno parte del fondo alcuni certificati professionali, militari e di famiglia di Giovanni Pizzetti, nonché documentazione varia fra cui un proclama dal titolo "Non abolite l'estatatura" a firma di Vittorio Caciai del 18 aprile 1896, la comunicazione circa il sollecito per il compimento delle bonifiche a firma dell'Ingegnere capo del Corpo reale del Genio civile per la provincia di Grosseto (1910) e una relazione del Consiglio direttivo dell'Associazione maremmana degli amici dei monumenti (1921). Quest’ultima è accompagnata da documentazione relativa all’elezione del Consiglio direttivo della Società apolitica grossetana pro Grosseto, comprendente un incartamento dal titolo "Una corsa attraverso la provincia di Grosseto, notizie storiche compendiate per il popolo”. Sono inoltre presenti numerose buste divise per argomenti: alcune buste relative ad associazioni di carità di Grosseto (Associazione di pia assistenza e Croce d’Oro), contenenti materiali degli anni 1902-1913, fra cui il dettaglio delle spese sostenute dall’Associazione di pia assistenza nel periodo tra il 1902 e il 1913 (per l'acquisto di biancheria, medicinali etc etc, nonché per riparazioni e trasporti a cavallo per i malati), diversi materiali relativi ai veglionissimi tenutisi presso il Teatro degli industri, documenti riguardanti elargizioni da enti e privati con il ricavato delle fiere di beneficienza etc. etc. e l’elenco degli intendenti di finanza della Provincia di Grosseto dal giorno della sua istituzione (1 gennaio 1870) al 1913; sono presenti inoltre il timbro della Associazione di pubblica assistenza Croce d'oro di Grosseto datato 14 febbraio 1914 e diverse convocazioni di riunioni per la revisione dello statuto e del regolamento sociale dell'Associazione di pubblica assistenza stessa; busta intitolata “Per la sollecita, completa redenzione della Maremma Toscana”, contenente documentazione prodotta fra il 1910 e il 1934, fra cui alcuni fogli protocollo con incollati ritagli di giornale relativi ad articoli riguardanti la Maremma, la bonifica nel grossetano e in altre zone italiane, ritagli di giornale – principalmente de «Il Telegrafo» – tra cui un articolo di Gaetano Badii su torri e castelli della Maremma dal titolo "Donoratico e Torre Mozza", due copie a stampa della relazione del Consiglio direttivo dell'Associazione maremmana degli amici dei monumenti a firma Giovanni Pizzetti (1923), appunti autografi e trascrizione di "I porti della Maremma senese durante la Repubblica", narrazione storica di Luciano Banchi (Firenze 1871). Sono presenti inoltre estratti manoscritti dal titolo "Notizie tolte dal libro di Gaetano Badii”, la comunicazione dattiloscritta datata 6 agosto 1921 della nascita dell'Associazione maremmana degli amici dei monumenti di Grosseto, uno schizzo della lapide in onore di Domenico Pizzetti con trascrizione della dedica (1912), appunti manoscritti dal titolo "Istoria della Provincia senese ora Provincia inferiore dedicata a Pietro Leopoldo Arciduca di Austria, Principe di Ungheria, Granduca di Toscana 1787 di Belisario Bulgarini Archivio di Stato di Firenze", appunti manoscritti del Motuproprio di Ferdinando I del 1892 intorno alla formazione di un magistrato [?] dei Fossi, nonché una scheda manoscritta del Touring club italiano Commissione di turismo scolastico per la provincia di Grosseto (escursione al Monte Amiata venerdì 19 e sabato 20 maggio 1916).
Fa parte del fondo una cartella di documenti relativi all'attività del Comitato antimalarico di Grosseto nel periodo in cui Giovanni Pizzetti ne era segretario (1900-1902), contenente autografi di lettere del presidente Barone Ricasoli Firidolfi, del professor Bartolomeo Grosio responsabile per il Ministero della campagna antimalarica in Maremma nel 1901, di vari membri dell'ufficio di presidenza del Comitato, del politico Giustino Fortunato, un comunicato a firma del Prefetto di Grosseto circa l'inizio della campagna di vaccinazione e dei collaboratori del ministero che affiancavano Grosio nel lavoro, nonché i verbali delle adunanze del Comitato tra il marzo 1901 e il giugno 1902; accompagnano le carte 25 manifesti del Comitato antimalarico di Grosseto.
- Manoscritti, materiali preparatori, testi di conferenze, lezioni, discorsi: fanno parte del fondo alcuni appunti e manoscritti risalenti agli anni 1885-1898, fra cui i manoscritti "Particolarità e aneddoti del Regno di Luigi XIV”, "Una veglia senese nel 1719", "Convitto civico annesso alla Regia Scuola Normale Femminile di Mondovì. Regolamento" ed appunti sul "Regio Tribunale di Grosseto Cooperativa lavoro produzione e consumo fra ex combattenti di Manciano Ricorso" a firma Avv. Pizzetti, accompagnati dal fascicolo del Tribunale civile di Grosseto datato 1898 sulla causa tra Giovanni e Domenico Pizzetti e Ulderigo Masoni.
Sono presenti appunti autografi, successivi al 1904, relativi ad alcune bonifiche storiche (dalla metà del sec. XVII al sec. XIX) programmate nella zona di Napoli, Nola e Caserta; appunti autografi su Dante e alcune leggende maremmane, relativi alla figura di Pia de'Tolomei, protagonista del Canto V del Purgatorio della Divina commedia (anni 1921-25).
Oltre ad alcuni scritti, talvolta incompleti, d’argomento vario (cattedrale, acquedotto e storia di Grosseto, occupazione francese di Grosseto, arte e storia del Trentino, dell'Istria e della Dalmazia), sono presenti numerosi manoscritti riguardanti la storia locale, risalenti agli anni 1850-1930, fra cui “Sommario della storia di Toscana”, “Storia della Maremma etrusca”, “Relazione sulla viabilità delle strade di Paganico”, “Maremma!”, “Come nacque il giornale L'Etruria Nuova”, “Una pagina di storia grossetana”, “Notizie intorno alla Cassa di risparmio di Grosseto”, “Etruschi”. Sono presenti inoltre appunti vari estratti da libri e documenti archivistici relativi alla storia di Grosseto tra i sec. XIII e XIX, nonché appunti manoscritti, risalenti agli anni 1900-1930, sulla condizione dell'ospedale di Grosseto tra il 1790 e il 1801, appunti dattiloscritti dal titolo "Lo Spedale della Misericordia di Grosseto", appunti manoscritti dal titolo "Condizioni della Maremma sotto il Granduca Ferdinando de' Medici e Memoria sullo Spedale di Grosseto", nonché diverse trascrizioni, fra cui una intitolata “Documenti relativi alla popolazione di Grosseto dal 13. sec. al 18. provenienti dall'archivio dello spedale di Siena”, ed alcune parti della “Storia ecclesiastica della città e della diocesi di Grosseto” (1751-1752) di F. Anichini.
È inoltre presente una busta contenente documenti dattiloscritti risalenti al 1890-1935 comprendenti una lettera, datata 31/01/1934, sui problemi della mobilità dei coloni, dal titolo "Abitanti Madre Chiesa", indirizzata a Benito Mussolini; una nota sulla nascita e sviluppo di Marina di Grosseto (databile anni '30); un documento su Federigo Riccioli sacerdote garibaldino; un documento celebrativo prodotto in occasione dell'opera di bonifica sotto il regime fascista (1935); una lettera, probabilmente indirizzata a Mussolini, sulla storia antica della Maremma. Fanno parte della stessa busta numerosi appunti manoscritti sulla storia di Pia de' Tolomei, sulle "Consuetudini per la liquidazione per le famiglie coloniche nelle campagne di Grosseto" (1922), sui "Documenti sulla ribellione e presa di Grosseto nel 1357", su Monticello Amiata, su Roselle e sulla Maremma nel periodo Lorenese. Sono presenti anche un estratto dal protocollo n. 83 (1857-1858) delle deliberazioni del Comune di Grosseto e n. 71 “Oggetto Progetto di condotte d'acqua in Grosseto”, alcuni appunti relativi alla storia antica di Siena intitolati "Sena Vetus" e un articolo manoscritto dal titolo "In Maremma", accompagnato da informazioni sui comuni e relative popolazioni del territorio maremmano ad inizio '900.
Fa parte del fondo un faldone contenente appunti e bozze risalenti al periodo 1895-1936 riguardanti argomenti vari, fra cui l'inumazione dei cadaveri, le operazioni agrarie nel Castiglionese, i sistemi agricoli in Maremma, i versi di Dante sul castello di Pereta, la visita dell’imperatore tedesco a Roma del 1893, la bozza di una lettera diretta a Benito Mussolini circa la costruzione della strada tra Trasubbie e Montorgiali, una bozza intitolata "Grosseto gratitudine e patriottismo". Fanno parte di questa busta anche diversi estratti di articoli pubblicati sul “Fanfulla della Domenica” del 19 giugno 1910.
Sono inoltre presenti due buste, una contenente documenti degli anni 1897-99 fra cui lettere e ricordi di Ottavio Pizzetti, morto alla battaglia di Curtatone, nonché appunti manoscritti in ricordo di Ottavio Pizzetti e dei caduti maremmani nelle guerre risorgimentali, l’altra contenente trascrizioni in latino di iscrizioni presenti su alcuni monumenti grossetani e la trascrizione di un articolo apparso su «Etruria Nuova» il 28 maggio 1916 dal titolo "XXIX maggio 1848. I maremmani a Curtatone e Montanara".
È presente un faldone contenente numerose trascrizioni di documenti del XVI-XIX secolo, fra cui lettere intorno alla guerra di Siena ai tempi di Carlo V copiate dal carteggio tra Antonio di San Gallo e il Conte Orso d'Elci, conservato da Narciso Mengozzi di Siena, una lettera del maresciallo Pietro Strozzi al re di Francia (Montalcino 8 gennaio 1553), la copia di un salvacondotto del cardinale di Ferrara Ippolito d'Este a Gio Batta Festaiolo per 400 balti (Roma 3 gennaio 1553), una copia della lettera del maresciallo Strozzi in risposta a quella del cardinale di Ferrara (Montalcino 24 aprile 1554), un’istruzione del maresciallo Strozzi al suo segretario (23 febbraio 1554), una lettera al provveditore dell'Ufficio dei fossi relativa al maestro di scuola, nonché trascrizioni di delibere della seconda metà del secoli XVI e XIX. Fanno parte di quest’ultimo fascicolo anche numerose carte riguardanti materie ecclesiastiche (monaci e monasteri, chiese e parroci, beneficiati).
Fanno parte del fondo anche una trascrizione della commedia di Goldoni “Il Tutore”, ridotta dal dialetto veneziano per uso dei filodrammatici di Grosseto, risalente al XVII secolo (?), e numerose bozze di discorsi commemorativi tenuti in occasione di celebrazioni varie.
NB. Alcuni diari e appunti di Giovanni Pizzetti sono conservati nel fondo manoscritti della biblioteca Chelliana: “Per passatempo” (9 agosto 1912), “In Maremma. La città di Grosseto. Appunti e ricordi” (aprile 1905), “La guerra d’Italia. 1915-1918. Ricordi e memorie” (1915-1918), “Anno 1930” (diario, 1931), “Diario 1829-1836”, “Grosseto e la sua storia” (23 novembre 1895), “Diario 1801-1900”, “Delle memorie e ricordi antichi e moderni di Grosseto” (1908), “Luglio 1920 - 20 maggio 1923” (diario) e “Cronaca grossetana” (1896). Sono inoltre presenti altri documenti copiati da Pizzetti e catalogati, insieme ai manoscritti precedenti, alla fine degli anni ’90, da Anna Bosco e Luca Serravalle.
- Raccolte di materiale bibliografico, di giornali, riviste: sono conservate nel fondo tre copie del «Bollettino della tipografia dell'Ombrone» sul regicidio di Umberto I ad opera dell'anarchico Bresci.
- Materiale grafico e iconografico: é presente una cartella di materiali eterogenei comprendenti diversi schizzi di paesaggi, realizzati a matita su carta velina; schizzi di insegne di casate nobiliari, a matita su carta pecora; schizzi a china di insegne di istituzioni grossetane tra cui la Biblioteca Chelliana (1860); schizzo a matita colorata di una veduta del Cassero senese; cartoncino colorato dal titolo "Grosseto memorie e ricordi"; schizzo a matita colorata con didascalia "Veduta di Grosseto esistente in una cartapecora della Propositura"; riproduzioni di frontespizi ("Dei resultamenti ottenuti in molte malattie alle nuove terme rosellane dal 1827 a tutto il 1835 memoria di Lorenzo Poggioli”, Siena, Tipografia di Guido Nucci, 1836 e "Il 29 maggio in Toscana parole di Giuseppe Montanelli a benefizio dei volontari, Livorno, Tipografia Fabbreschi, 1859).
Fa parte del fondo un album manoscritto sulla città di Grosseto, illustrato da cartoline dell'epoca, in cui l'autore simula l'arrivo di un forestiero alla stazione ferroviaria e il tragitto verso il centro cittadino; la seconda parte dell'album affronta la storia del grossetano dalle origini etrusche fino alle metà del 1800 e comprende sette fotografie di vedute cittadine.
- Archivi aggregati: insieme al fondo Giovanni Pizzetti è conservato un faldone contenente carte e documenti prodotti da Giovanni Antonio Pizzetti (1745-1805) – padre di Domenico e nonno di Giovanni – medico presso l’Ospedale della Misericordia di Grosseto fino al 1769.
Lo spezzone, costituito da 322 carte, comprende diversi incartamenti contenenti numerose relazioni manoscritte fra cui: “Relazione della malattia di Giuncarico” (1803), “Relazione della febbre epidemica di della Rocca Tederighi dell'anno 1802 al governo di Siena per il Collegio dei medici”, “Relazione del male di Colonna” (1802), “Il nuovo regolamento dello Spedale proposto l'anno 1791 con le osservazione di Giovanni Antonio Pizzetti”, “Regolamento per lo Spedale della Misericordia di Grosseto proposto alla magistratura communitaria di detta città da Giovanni Antonio Pizzetti in conformità degli ordini ricevuti dall'istessa Magistratura per l'anno 1785”, “Memoria sopra le pessime condizioni dello Spedale e i veri bisogni ai quali conveniva provvedere”, “Ricordi” (1800), “Osservazioni sopra il nuovo regolamento dello Spedale di Grosseto”, “Catalogo degl'infermi e morti dello Spedale di Grosseto dal 1 maggio 1750 fino al 15 aprile 1764”.
Sono presenti inoltre due fascicoli intitolati “Libro degli interessi di Giovanni Antonio Pizzetti” e “Libro dei conti dell'ospedale”, nonché appunti vari e lettere scritte da Giovanni Antonio Pizzetti o a lui inviate.
- Biblioteca: Giovanni Pizzetti nel corso della sua vita donò numerosi volumi alla biblioteca Chelliana; in seguito ad una serie di sfortunati eventi subiti da quest'ultima (due alluvioni, un bombardamento e numerosi trasferimenti) è oggi tuttavia impossibile identificare i volumi donati da Pizzetti, mentre grazie ad alcuni cataloghi cartacei conservati presso la Biblioteca Chelliana è possibile risalire ai volumi acquisiti dalla biblioteca, tramite acquisto o donazione, durante la direzione di quest'ultimo.


Ordinamento: Il fondo non è riordinato. All’inizio degli anni ’90 i materiali sono stati catalogati e ricondizionati a cura di Sandra Poggiali, mentre si è conclusa con il 2010 la nuova campagna di schedatura digitale relativa ai fondi sette e ottocenteschi conservati presso la biblioteca Chelliana; i materiali del Fondo Cappelli sono stati schedati da Riccardo Lucetti. Nella descrizione dei documenti, realizzata mediante il programma Microsoft Excel, è stata prevista la valorizzazione dei seguenti campi: denominazione del fondo, segnatura, numero d’inventario, data, dimensioni, stato di conservazione, numero delle carte, autore, titolo, note, persone e luoghi.

Informazioni sulla numerazione: Il fondo comprende circa 1500 carte raccolte in 4 faldoni; è presente un faldone di oltre 320 carte prodotte da Giovanni Antonio Pizzetti (1745-1805), nonno di Giovanni.

Strumenti di ricerca:
Riccardo Lucetti, Fondo Giovanni Pizzetti

La documentazione è stata prodotta da:
Pizzetti Giovanni

La documentazione è conservata da:
Comune di Grosseto. Biblioteca comunale Chelliana


Bibliografia:
Anna Bonelli, “Studi sul Fondo antico della Chelliana di Grosseto”, in “Books seem to me to be pestilent things. Studi in onore di Piero Innocenti per i suoi 65 anni”, a cura di Cristina Cavallaro, Manziana, Vecchiarelli, 2011.

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, rielaborazione
Nannini Mariaelisa, 2011, prima redazione

Modalità di consultazione:
Il fondo è accessibile su appuntamento durante l'orario di apertura della biblioteca. Per la consultazione dei fondi archivistici contattare la dott. Anna Bonelli.


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