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Davidsohn Robert

fondo

Altre denominazioni:
Lascito Davidsohn

Estremi cronologici: sec. XIX seconda metà - sec. XX secondo quarto

Consistenza: Unità 1837: Ff. 20, quaderni 17, volumi circa 1000, opuscoli 800

Storia archivistica: Tre anni prima di morire, Davidsohn stesso nominò il Comune di Firenze, oggetto dello studio di una vita, erede del suo materiale scientifico e delle sue carte. Il lascito oggi consiste in una parte della sua biblioteca, in manoscritti e dattiloscritti di saggi di sua composizione. Tra questi manoscritti si trovano inoltre, rilegati a modo di libro, appunti delle lezioni e brani tratti da libri di storia relativi al periodo dei suoi studi universitari a Heidelberg. Di notevole importanza sono anche gli scritti relativi alla sua contabilità tenuti sotto forma di diario, relativi al periodo che va dagli ultimi anni dell'Ottocento al 1914. Di tutto il materiale che costituiva gli studi preparatori e le varie stesure della sua opera "Storia di Firenze", pubblicata tra il 1896 ed il 1927 in quattro libri divisi in sette volumi e accompagnata dalle "Forschungen", che contengono regesta e documenti da lui utilizzati, pubblicate tra il 1896 e il 1908, non è rimasta più alcuna traccia. La parte più importante di quello che viene chiamato Lascito Davidsohn è rappresentata dalla Biblioteca dello storico, che la vedova Philippine Collot Davidsohn, donò al Comune di Firenze nel 1945. Purtroppo truppe tedesche prima e alleate poi si erano succedute l’anno precedente nella residenza dei Davidsohn, spostando e distruggendo gran parte del mobilio e anche i libri subirono in parte questa sorte. Vennero poi gli anni di custodia da parte del Comune di Firenze, con i relativi traslochi e sistemazioni provvisorie fino alla collocazione attuale presso la Biblioteca Comunale Centrale Da non scordare inoltre l’alluvione del 1966.

Descrizione: - Manoscritti e dattiloscritti: circa 200 fogli alcuni fogli scritti in italiano, altri in tedesco, altri dattiloscritti.
- Quaderni: 17 quaderni, 4 contenenti gli appunti degli studi svolti presso l'Università di Heidelberg, altri 5 sono quaderni contenenti la contabilità, altri 8 sono stati fortunosamente ritrovati presso la biblioteca di Palagio di Parte Guelfa durante gli ultimi lavori di riordino del materiale della ex Biblioteca dell'Università Popolare. Per questa istituzione il Prof. Davidsohn aveva tenuto lezioni e conferenze e probabilmente è a causa di questa collaborazione che possiamo spiegare la presenza di questi quaderni tra il materiale della ex Biblioteca dell'Università Popolare.
- Biblioteca: la biblioteca consiste in circa un migliaio di volumi e di circa ottocento opuscoli. Molte opere risultano incomplete e anche le riviste presentano delle lacune. Le opere sono per la maggior parte di carattere storico e quasi sempre di autori tedeschi. Tra le materie più rappresentate: storia d’Italia soprattutto del periodo comunale, storia fiorentina e di altre città toscane, storia del Sacro romano impero, storia germanica, storia della Chiesa, storia dell’economia comunale, storia dell’arte, opere su Dante Alighieri, opere giuridiche, cultura e arte greca e latina.
La gran parte delle opere ha una data di pubblicazione compresa tra il 1890 e il 1930. Ma al di là dell’intrinseco valore bibliografico dei documenti la biblioteca ci documenta ancora oggi perfettamente la molteplicità degli interessi del grande storico nonché la ricchezza dei suoi contatti con il mondo culturale fiorentino ed europeo. Le prime edizioni originali di opere di autori del calibro di Warburg o Panofsky e le numerose dediche manoscritte su opuscoli e volumi ne restituiscono una indiretta ma tangibile testimonianza.

Strumenti di ricerca:
Marco Pinzani, Elenco sommario del fondo Robert Davidsohn
Martina Ingendaay Rodio, Marco Pinzani, Catalogo della Biblioteca del fondo Robert Davidsohn

La documentazione è stata prodotta da:
Davidsohn Robert

La documentazione è conservata da:
Comune di Firenze. Biblioteca delle Oblate


Bibliografia:
"Robert Davidsohn (1853-1937). Uno spirito libero tra cronaca e storia", a cura di Wiebke Fastenrath Vinattieri e Martina Ingendaay Rodio, Firenze, L. S. Olschki, 2003, 3v.

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, 2011/09, prima redazione

Modalità di consultazione:
La consultazione è libera previo appuntamennto, si richiede lettera di presentazione.


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