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Accademia nazionale di Santa Cecilia. Archivio storico

complesso di fondi / superfondo

Altre denominazioni:
Congregazione dei musici sotto l'invocazione della Beata Vergine e dei Santi Gregorio e Cecilia, 1585 - 1838
Congregazione e Accademia di Santa Cecilia, 1838
Pontificia Accademia di Santa Cecilia
Regia Accademia di Santa Cecilia, 1870 - 1945

Estremi cronologici: 1651 - 2011

Consistenza: m.l. 1000

Storia archivistica: Dichiarato di notevole interesse storico il 27 gennaio 1998, la documentazione si divide in:
- archivio audiovideo: Fondo De Agostini, Fondo Eminente, Fondo De Agostini, Fondo Moretti, riproduzioni audiovideo dell'attività dell'Accademia;
-archivio fotografico: Ufficio Stampa, Fondo Antico, Fondo Somma, Fondo Battistoni, Fondo San Martino, Museo, Fondo Mugnone, Collezione opere d'arte;
-archivi di etnomusicologia;
-archivio storico/amministrativo: Archivio preunitario, Archivio postunitario;
-archivio rassegna stampa: dal 1922 ad oggi
Il primo ordinamento per materia dell'archivio dell'Accademia di Santa Cecilia fu realizzato da Luigi Rossi, nominato segretario-archivista nel 1830. La struttura di Rossi è stata poi organizzata da Enrico Tosti, nominato archivista nel 1883. A lui si deve la sistemazione del carteggio suddiviso in categorie e serie. Un ampliamento delle attività dell'Accademia comportò una nuova e maggior complessa struttura dell'archivio. Infatti, in seguito al Regolamento per gli uffici di registratura ed archivio imposto alle amministrazioni centrali nel 1900, l'Accademia, seppure con ritardo, adottò un titolario più funzionale alle sue attività, in quanto più articolato e flessibile rispetto a quello proposto dal Regolamento, che prevedeva poche e generiche categorie. La documentazione prodotta dal 1585 al 1650 circa è consultabile presso l'Archivio Segreto Vaticano e l'archivio dei Barbaniti a Milano.

Descrizione: -L'archivio audio video conserva le riproduzioni delle esecuzioni dei più grandi direttori del passato insieme a quelle dei più grandi interpreti del presente in un unico grande archivio sonoro, composto da registrazioni analogiche e digitali. Si aggiungono numerose registrazioni su nastro e, recentemente, le registrazioni dei concerti dell'Accademia;
-l'archivio di etnomusicologia: dal 1948 l'Accademia ha raccolto, grazie alle campagne di ricerca del Centro Nazionale di Studi sulla Musica Popolare, fondato in collaborazione con la RAI, preziose registrazioni di musiche italiane di tradizione orale, frutto dell'instancabile lavoro di Giorgio Nataletti, Diego Carpitella, Ernesto De Martino, Alan Lomax e altri studiosi che con passione si sono dedicati alla ricerca e allo studio di questi repertori. Da allora il patrimonio sonoro ha ampliato il suo raggio d'azione fino a comprendere molti paesi del bacino del Mediterraneo e oltre;
-l'archivio fotografico è la testimonianza, per immagini, delle attività dell'Accademia. Sono presenti ritratti di personalità della vita culturale italiana, artisti, il patrimonio del museo di strumenti musicali e le fotografie relative alle campagne di ricerca degli archivi di etnomusicologia. La sezione dedicata al Museo degli strumenti musicali (MUSA) contiene la documentazione fotografica completa sul museo (allestimenti, campagne fotografiche sugli strumenti e i restauri);
-l'archivio storico/amministrativo conserva un ingente ed inestimabile patrimonio documentario che rappresenta il riflesso di più di quattro secoli di vita amministrativa e storica dell'Istituzione, compresa la documentazione dei primi tre anni di vita della Regia Scuola di Recitazione Eleonora Duse (ora Accademia Nazionale d'Arte drammatica) e della Scuola Nazionale di cinematografia (ora Centro sperimentale di cinematografia di Cinecittà) e del Liceo musicale (ora Conservatorio di Musica S. Cecilia), per quest'ultimo dal 1894 al 1936.
L'inventario è completamente informatizzato dal 1651 al 1967, in via di realizzazione dal dopoguerra ai giorni nostri.

Ordinamento: Le migliaia di fotografie che compongono l'archivio sono attentamente catalogate sulla base degli standard ICCD e digitalizzate.
Per quanto concerne l'inventariazione, tanto per il carteggio quanto per i registri, si è scelta la numerazione aperta: il carteggio, i fascicoli ed i sottofascicoli ricominciano la numerazione da uno per ogni singola serie e fascicolo.

Strumenti di ricerca:
Accademia nazionale di Santa Cecilia. Data base dei cataloghi

Siti web:
Accademia nazionale di Santa Cecilia

La documentazione è stata prodotta da:
Accademia nazionale di Santa Cecilia

La documentazione è conservata da:
Accademia nazionale di Santa Cecilia


Bibliografia:
R. FERRETTI, Dal Centro Nazionale di Musica Popolare agli Archivi di etnomusicologia, in "EM : Annuario per gli Archivi di Etnomusicologia dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia", I (1993)
M. E. MORO, F. SIMONELLI (a cura di), Inventario dell'archivio storico dal 1651-1945, Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in corso di stampa
Vacca Francesca, Gli studi sugli Archivi di Etnomusicologia dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in "EM : Annuario per gli Archivi di Etnomusicologia dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia", III (1995)

Redazione e revisione:
Cioffi Valentina, 2011/10/11, prima redazione
Moceri Sonja, 2008, raccolta delle informazioni


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