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Tosti Francesco Paolo e famiglia

complesso di fondi / superfondo

Estremi cronologici: 1858 - 1976

Note alla datazione: Con precedenti dal 1796 (famiglia Schiani).

Consistenza: Unità 19: bb. 19

Storia archivistica: Il fondo che va sotto il nome di "Francesco Paolo Tosti e famiglia" si forma per acquisizioni successive di nuclei documentari provenienti da persone ed enti diversi, raccolti dall'Istituto nazionale tostiano di Ortona a partire dal 1983. Agli iniziali acquisti sul mercato antiquario, proseguiti nel corso del tempo, si sono aggiunti i doni da parte di discendenti del musicista ortonese: il pronipote Paolo Tosti, che ha conferito la parte più rilevante, ulteriormente incrementata e formalizzata nel 2003, i discendenti Pontecorvo Di Segni, i discendenti della moglie di Francesco Paolo, Verrue de Malavois; al patrimonio documentario riferibile al musicista è stata affiancata la documentazione del Comune di Ortona, già conservata presso la locale Biblioteca comunale e quindi, in deposito non formalizzato, presso l'Istituto tostiano.
Le modificazioni di entità e fisionomia, registrate dalle dichiarazioni di notevole interesse storico da parte della Soprintendenza archivistica per l'Abruzzo del 14 settembre 1993 e del 24 gennaio 2003, hanno dato luogo a diversi interventi di riordinamento e inventariazione nel 1996, nel 2005 ed infine nel 2008-2009.

Descrizione: Il complesso documentario conserva corrispondenza di Francesco Paolo con personalità dell'arte e della cultura, fra cui D'Annunzio e Ricordi, e con le corti europee; fotografie, sciolte e raccolte in album, con ritratti del musicista, di parenti e amici, di personaggi del mondo della cultura e dell'aristocrazia, talvolta con dedica; composizioni musicali a stampa e manoscritte, testi poetici e ritagli di stampa. In particolare si segnalano, nella serie delle composizioni musicali, la prima romanza autografa dedicata al padre Giuseppe; le poche opere sacre (Tantum Ergo e Quia Vidisti) composte durante il breve soggiorno ad Ortona successivo al conseguimento del diploma presso il Conservatorio "S. Pietro a Maiella" di Napoli; numerosi spartiti autografi o annotati, romanze e trascrizioni.
Formano altri nuclei documentari:
- le carte di Berthe de Verrue Tosti;
- le carte della famiglia Tosti (il padre Giuseppe, i fratelli Angelo e Tommaso, i nipoti Anna, Cesare, Giuseppe e altri), che comprendono documentazione di carattere amministrativo ed ereditario e corrispondenza, fra cui si segnala quella fra il nipote Giuseppe Tosti e Francesco Paolo Michetti;
- le carte della famiglia di provenienza materna, Schiani, prevalentemente di carattere amministrativo;
- corrispondenza e atti del Comune di Ortona.
Sia nel segmento specifico, sia negli altri nuclei documentari sono presenti carte relative alle esequie del musicista, alle successive celebrazioni, al monumento dedicatogli, alla scuola musicale "Francesco Paolo Tosti" di Ortona.

Ordinamento: La documentazione è stata riorganizzata per personaggio, che coincide nella maggior parte dei casi con il soggetto produttore; all'interno di queste partizioni le carte sono suddivise per tipologia documentaria (corrispondenza, fotografie, partiture...).

Strumenti di ricerca:
Gianfranco Miscia, Inventario dei fondi Francesco Paolo Tosti e della famiglia

La documentazione è stata prodotta da:
Schiani
Tosti
Tosti Francesco Paolo
Verrue Tosti Berthe Victoria Jeanne Marie de

La documentazione è conservata da:
Istituto nazionale tostiano


Fonti:
ISTITUTO NAZIONALE TOSTIANO, Fondo Francesco Paolo Tosti, Inventario a cura di G. Miscia, con la collaborazione di G. Sulli, 1996
ISTITUTO NAZIONALE TOSTIANO, Riordinamento ed inventariazione del nuovo segmento documentario dell'Archivio Francesco Paolo Tosti di Ortona, a cura di G. Miscia, 2005

Redazione e revisione:
Cioffi Valentina, 2011/10/17, prima redazione
Di Primio Stefania, 2007, raccolta delle informazioni
Di Zio Tiziana, 2011.XI.29, rielaborazione

Modalità di consultazione:
L'Istituto è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00; il martedì ed il giovedì anche dalle ore 16.00 alle ore 18.00.


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