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Guida on-line agli archivi non statali
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Archivio Storico Ricordi

complesso di fondi / superfondo

Estremi cronologici: sec. XVII inizio - sec. XX fine

Consistenza: Unità 69082: 7809 partiture; 31108 lettere; 13558 bozzetti e figurini; oltre 10.000 libretti; oltre 6.000 fotografie; 107 manifesti e disegni; circa 500 unità di documentazione aziendale.

Storia archivistica: L'Archivio Storico Ricordi nasce e cresce parallelamente all'Editore Ricordi, la cui fondazione risale al 1808.
Nel 1994 Ricordi viene acquistata dal Gruppo tedesco Bertelsmann. Il 6 agosto 1994 l'archivio è dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Lombardia.
Molta attenzione è stata dedicata dal nuovo azionista alla cura e rivalutazione del prezioso Archivio Storico della Società, documento unico della propria storia culturale e imprenditoriale. Nel 2003 è stata firmata una convenzione con la Biblioteca Nazionale Braidense per a garantire una adeguata collocazione e fruizione dell'Archivio stesso, fino all'accordo con il Ministero dei Beni Culturali per l'avvio di un progetto di digitalizzazione dei materiali .

Dal 2006 è stata avviata la catalogazione e digitalizzazione di una parte dell'Archivio Ricordi, sulla base degli standard stabiliti dal Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN).
Il progetto di digitalizzazione è stato avviato grazie ad una convenzione tra Ricordi e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Dipartimento per i Beni Archivistici e Librari, Direzione Generale per i Beni Librari ed Istituti Culturali, cui si affiancano la Biblioteca Nazionale Braidense, sede dell'Archivio, e il Laboratorio di Informatica Musicale dell'Università degli Studi di Milano (LIM) che ha fornito il software di catalogazione e content management appositamente sviluppato per il progetto.
I risultati del progetto sono consultabili sul portale Internet Culturale; al 2011 è disponibile la documentazione relativa alle opere di Verdi e Puccini.

Descrizione: Considerato il più importante archivio musicale privato al mondo, conserva i manoscritti originali di 23 delle 28 opere di Giuseppe Verdi, tutte le opere di Giacomo Puccini (con la sola eccezione de "La Rondine"), nonché di compositori come Bellini, Rossini e Donizetti fino ai contemporanei come Nono, Sciarrino e Bussotti. L'Archivio vanta un ricchissimo patrimonio iconografico legato alle prime rappresentazioni, composto da bozzetti scenici, figurini dei costumi, schizzi e piante sceniche, il fondo fotografico e quello epistolare oltre ad una ricchissima documentazione aziendale, che permette di ricostruire la genesi di grandi capolavori operistici e lo sviluppo dell'editoria musicale dell'800.
La sezione iconografica dell'Archivio dà la possibilità di conoscere un patrimonio che non è solo legato all'attività strettamente musicale, ma si estende a quello pittorico, scenografico, e delle arti minori (come ad esempio la storia del costume, i gioielli, i diversi manufatti), aziendale (ricostruendo i rapporti che intercorrevano fra editore e artista, fosse musicista, poeta o grafico), e al mondo del teatro (dall'impresario ai cantanti ai direttori d'orchestra). La collezione permette di ripercorrere la vita umana e professionale dei compositori, partendo dalle loro primissime opere, ad esempio Oberto Conte di San Bonifacio di Verdi e Le Villi di Puccini, fino ad arrivare ai loro ultimi capolavori, come il verdiano "Falstaff" e la incompiuta "Turandot" di Puccini

Ordinamento: Ordinamento parziale

Siti web:
Archivio Storico Ricordi
Internet Culturale - Collezioni digitali. Collezione Verdi Puccini dell'Archivio Storico Ricordi

La documentazione è stata prodotta da:
G. Ricordi e C.

La documentazione è conservata da:
Archivio Storico Ricordi


Bibliografia:
Duccio Bigazzi (a cura di), Gli archivi d'impresa nell'area milanese: censimento descrittivo, Milano, Bibliografica, 1990
Grafica Ricordi. Dal manifesto storico alla produzione d'avanguardia, Roma, Ente premi, 1967

Redazione e revisione:
Frugoni Francesca, 13/06/2012, prima redazione
Ricordi & C., raccolta delle informazioni

Modalità di consultazione:
Per appuntamento


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