Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Indice dei fondi » Complesso archivistico

Vieusseux Giovan Pietro

fondo

Estremi cronologici: sec. XIX inizio - 1868

Consistenza: Unità 157: bb. 157

Storia archivistica: Alla scomparsa di Giovan Pietro Vieusseux nel 1863, le redini del Gabinetto scientifico-letterario furono prese dal nipote Eugenio che le tenne fino al 1892. Eugenio Vieusseux (1827- 1892?), entrato definitivamente a lavorare nel Gabinetto nel 1852, non permise per molti anni ad alcuno la consultazione del carteggio, cosiddetto ‘privato’, di Giovan Pietro con le più rilevanti figure della cultura italiana ed europea. Dopo lunghe trattative, nel 1887, decise però conveniente effettuarne la cessione alla Biblioteca centrale, la maggiore di Firenze, che solo un biennio precedente era stata dichiarata con decreto reale ‘Nazionale’. Colui che ebbe cura di ordinare e descrivere le carte di Giovan Pietro Vieusseux, per incarico di Eugenio, fu il segretario particolare di Gino Capponi, Alessandro Carraresi (1819-1902), che aveva avuto modo di conoscere personalmente gran parte dei frequentatori del Gabinetto. Determinante fu l’impegno del prefetto della Biblioteca nazionale, Desiderio Chilovi (1835-1905), il quale con l’acquisizione del Carteggio Vieusseux poteva dar avvio al grandioso progetto di un “Archivio della letteratura italiana” dove conservare le più pregevoli raccolte di manoscritti della nuova Italia. Chilovi diede ordine che di ogni lettera dei carteggi si facessero due schede (per mittente e per destinatario); in via eccezionale, solo per il carteggio Vieusseux, il prefetto ordinò che Carraresi segnalasse l’argomento o contenuto del testo epistolare; inoltre, ideò una terza scheda in cui si sarebbero dovute segnalare le persone menzionate nella lettera (il progetto fu iniziato, ma non fu portato a termine). Alessandro Carraresi continuò a lavorare al riordino del Carteggio Vieusseux fino al 1896.

Descrizione: - Corrispondenza: il carteggio è ordinato alfabeticamente per mittente e, al suo interno, in ordine cronologico. La prima porzione del carteggio, ovvero bb. 1-121, per un totale di 25.500 lettere, è formata dalle lettere dei corrispondenti. La maggior parte della corrispondenza è attribuibile a Raffaele Lambruschini, Gino Capponi e Niccolò Tommaseo. Dalla b. 122 alla b. 127 si trovano ordinate cronologicamente le minute o le lettere in copia di G.P. Vieusseux; in particolare: b. 122 (dal 1821 al 1837); b. 123 (dal 1837 al 1844); b. 124 (dal 1844 al 1848); b. 125 (dal 1848 al 1856); b. 126 (dal 1848 al 1868); b. 127 (datazioni varie). La b. 128 presenta, di nuovo, in ordine alfabetico le lettere spedite dai corrispondenti a G.P. Vieusseux.
- Manoscritti: i fascicoli ‘tematici’ della serie dei “Documenti manoscritti e a stampa” - da b. 129 a b. 156 (I-II) - non seguono né un criterio alfabetico per oggetto, né un criterio cronologico di produzione delle carte. Per la consultazione di questi fascicoli è indispensabile il registro “Inventario topografico. Carteggio e archivio”, nella sua parte denominata ‘archivio’. La maggior parte dei manoscritti afferiscono alle iniziative dell’«Antologia» (articoli accolti o rifiutati, bozze di stampa), del «Giornale Agrario Toscano» e dell’«Archivio Storico Italiano» di cui si conservano le circolari a stampa e manoscritte; sono presenti, inoltre, i manifesti associativi di molte altre iniziative editoriali di Vieusseux e i vari elenchi dei collaboratori (registri), note sugli stampatori e scritti sul commercio librario, sulla censura, scritti politici e progetti mai realizzati.
- Diari, agende e taccuini: si segnalano i tre diari manoscritti dei viaggi commerciali del 1812-13 fra i Paesi Bassi, la Svizzera e Vienna (BNCF, Vieusseux 137, II), il “Jounal itinéraire de mon voyage en Europe” del 1814-17 (BNCF, Vieusseux, 137, II, 1), inoltre, “Quelques remarques sur la peste de Tunis en 1818-1819” (BNCF, Vieusseux 137.13) e “Les barbaresques et le Chrétiens” (BNCF, Vieusseux 129), scritti in occasione del viaggio in Barberia.
- Biblioteca: la raccolta delle opere di consultazione del Gabinetto nell'età di G.P. Vieusseux (Biblioteca consultativa), composta da circa 250 monografie e 50 periodici, costituisce uno speciale fondo librario dell’attuale Biblioteca dell’istituzione fiorentina. In quanto alla copia dell’«Antologia» (voll. I-XLIV), originariamente posseduta da Giovan Pietro Vieusseux, con annotazioni mss. coeve identificanti i vari estensori degli articoli, passò nel 1887 - con la cessione del carteggio - alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze, ed è ora conservata presso la sala manoscritti.
- Archivi aggregati: la b. 157 è costituita da lettere e documenti che furono donati nel 1937 dal prof. Paolo Prunas alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze.


Ordinamento: Il fondo è ordinato e ripartito in due sezioni: corrispondenza e manoscritti

Strumenti di ricerca:
Inventari e cataloghi del Carteggio Vieusseux
Inventario topografico. Carteggio e archivio del Fondo Carteggio Vieusseux
Inventario topografico del carteggio del Fondo Carteggio Vieusseux

Siti web:
Catalogo della biblioteca del Gabinetto Vieusseux

Documentazione collegata:
Fondo Filippo Luigi Polidori, Parte della documentazione prodotta negli anni dell’«Archivio Storico Italiano», di cui G.P. Vieusseux fu direttore-editore fino al 1863, è reperibile nel fondo Filippo Luigi Polidori (Fano, 1801-Firenze, 1865), il letterato che fu segretario di redazione del primo periodico di fonti storiche italiane. Conservata presso: sala manoscritti della Biblioteca Federiciana (Fano)

La documentazione è stata prodotta da:
Vieusseux Giovan Pietro

La documentazione è conservata da:
Biblioteca nazionale centrale di Firenze


Bibliografia:
«Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa», 1887, n. 46, p. LXXXVI
D. Chilovi, "Parole dette agli impiegati della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze il 25 novembre 1894". Suppl. al «Bollettino delle Pubblicazioni italiane», Firenze, Stab. tipogr. fiorentino, 1894
D. Chilovi, "L’Archivio della letteratura italiana e la Biblioteca Nazionale Centrale", Firenze, R. Bemporad e Figlio, 1903
"La biblioteca nazionale centrale di Firenze e le sue insigni raccolte" a cura di D. Fava, Milano, Hoepli, 1939
"Gli scritti d’arte della Antologia", a cura di P. Barocchi, vol. V, Firenze, Spes, 1975-1979, pp. 137-138
P. Innocenti, "Il bosco e gli alberi. Storie di libri, storie di biblioteche, storie di idee", Firenze, Giunta Regionale Toscana, la Nuova Italia, 1984, pp. 311, 325, 490, 499
L. Pagliai, "I lavori per l’indice tematico del Carteggio Vieusseux. Le lettere presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze", «Antologia Vieusseux», I, n. 1, gennaio-aprile 1995, pp. 156-159.

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, 2011/11, rielaborazione
Pagliai Letizia, 2011/11, prima redazione

Modalità di consultazione:
Il Fondo è consultabile in orario di apertura al pubblico della Sezione Manoscritti. Si richiede lettera di presentazione.


icona top