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Colacicchi Giovanni e Arlotta Flavia

fondo

Estremi cronologici: 1930 - 1988

Note alla datazione: Tra il materiale bibliografico si conservano monografie e cataloghi posteriori alla scomparsa del pittore (1992)

Consistenza: Unità 50: scatole 50

Storia archivistica: I primi contatti con gli eredi Piero e Francesco Colacicchi, figli di Giovanni e Flavia Arlotta, risalgono al maggio 2011 grazie ad una visita presso l’Istituto. In seguito, nell’ottobre dello stesso anno, i figli formulano la richiesta ufficiale di deposito, subito accolta dal consiglio di amministrazione del Vieusseux e formalizzata in deposito. Un primo nucleo di carte - ossia quelle conservate presso l’abitazione della famiglia Colacicchi a Castello - sono arrivate, contenute in 25 scatoloni ed accompagnate da elenchi sommari, nel dicembre 2011, seguiranno, presumibilmente alla fine del 2012, altri documenti attualmente presso l’abitazione di uno dei figli. Segnaliamo che alcuni dei materiali sono stati riprodotti nella biografia curata da Francesca Romana Morelli (1991). La documentazione pervenuta comprende anche due nuclei di carte relativi a Carlo Levi e Vasco Pratolini. Il primo fu ritrovato da Giovanni Colacicchi nel suo studio di Santa Reparata, al momento del trasferimento di Levi a Roma, nel 1945. Parte della documentazione, ossia le carte familiari (150 lettere) sono state recentemente riconsegnate alla famiglia Levi. Il resto delle carte è stato sommariamente riordinato a cura di Filippo Benfante, in occasione della mostra “Carlo Levi. Gli anni fiorentini: 1941-1945” tenuta tra il luglio e l’agosto 2003 presso l’Accademia delle arti del disegno di Firenze e durante la quale alcuni di questi documenti sono stati esposti. Il nucleo relativo a Vasco Pratolini, composto essenzialmente da corrispondenza e conservato in una cassetta di legno, fu dato in custodia dallo scrittore all’amico Colacicchi, prima del suo trasferimento a Roma, nel 1939. La documentazione è in corso di ordinamento a cura di Francesca Guarducci, il lavoro prevede l’inventario completo del Fondo Giovanni Colacicchi e Flavia Arlotta sia tramite strumenti di corredo cartacei che in una banca dati interrogabile in rete.

Descrizione: - Corrispondenza: la corrispondenza rappresenta la tipologia documentaria maggiormente rappresentata all’interno del fondo, con carteggi che testimoniano l’intensa attività del pittore: dalla partecipazione al concorso Ussi nel 1938, agli incarichi per l’Accademia delle belle Arti, all’adesione al Partito d’azione fino alla redazione del manifesto del Nuovo umanesimo. Possiamo distinguere i carteggi indirizzati a Giovanni da quelli destinati a Flavia relativi agli anni 1940-1988; tra i corrispondenti segnaliamo gli amici intellettuali (Arturo Loria, Libero de Libero) e pittori (Onofrio Martinelli, E. Cavalli, Guttuso) che attestano il ruolo centrale svolto dalla coppia all’interno della cultura. In molti casi sono presenti anche le minute.
- Documenti personali: documenti familiari riguardanti gli antenati di entrambe le famiglie Colacicchi e Arlotta, come l’atto di nascita ed agende personali.
- Manoscritti: manoscritti relativi all’attività di critico d’arte svolta da Colacicchi principalmente per il quotidiano fiorentino «La Nazione», dal 1954, progetti e curatele di mostre, poesie, appunti e scritti vari anche di Flavia e di altri intellettuali, relativamente alle esposizioni dei due artisti. Documentazione che riguarda la partecipazione alla vita politica fiorentina della coppia, con particolate attenzione verso la tutela del patrimonio ambientale.
- Diari, Agende e Taccuini: numerosi taccuini di appunti di Giovanni Colacicchi.
- Ritagli di giornali: Raccolta di ritagli riguardanti l’attività pittorica di Giovanni Colacicchi e Flavia Arlotta .
- Raccolte di materiale bibliografico, di giornali, riviste: materiale bibliografico sciolto: monografie su Giovanni Colacicchi, cataloghi di alcune personali, opuscoli e presentazioni (1930-2005), volumi curati da Colacicchi dedicati ad Antonio del Pollaiuolo e Francesco Franchetti, cataloghi relativi a Flavia Arlotta (1979-1998).
- Materiale grafico e iconografico: fotografie: raccolta di fotografie della coppia formata da Giovanni Colacicchi e Flavia Arlotta, sia familiari (con i due figli, i genitori e di antenati) che ritratti insieme ad esponenti della cultura fiorentina, con amici, durante le mostre, relativamente al viaggio di Giovanni in Sudafrica, durante i periodi di vacanza ad Anagni, Sorrento e sulla costiera amalfitana.

Appendice:
Carte Carlo Levi
- Corrispondenza: circa 500 tra lettere, cartoline e telegrammi ricevuti dall’artista durante il suo soggiorno fiorentino (1941-1945); tra i corrispondenti più assidui risultano Paola Levi Olivetti e Luisa Levi; presente anche una sezione di lettere inviate alla «Nazione del Popolo».
- Documenti personali: minute, tessere, ricevute e fatture relative al soggiorno fiorentino (1941-1945).
Manoscritti: manoscritti relativi all’attività della «Nazione del Popolo» con articoli dei collaboratori e dello stesso Levi (1941-1945).
- Materiale bibliografico: piccola collezione di cataloghi e inviti a mostre relativamente al periodo trascorso a Firenze (1941-1945).

Carte Vasco Pratolini
Corrispondenza: una scatola di corrispondenza, per la maggior parte relativa agli anni Trenta.


Ordinamento: Il fondo è in corso di catalogazione .

Strumenti di ricerca:
Elenco di consistenza del Fondo Giovanni Colacicci e Flavia Arlotta

Siti web:
Archivio contemporaneo "Alessandro Bonsanti". Gabinetto Vieusseux (elenco dei fondi)

Documentazione collegata:
Fondo Carlo Levi, Raccolta di 800 dipinti dell’artista, cataloghi delle mostre e corrispondenza relativa alla loro organizzazione, documentazione fotografica dell’opera, rassegna stampa. Conservato presso: “Fondazione Carlo Levi”, istituita da Levi stesso nel 1976. Materiale documentario (corrispondenza, manoscritti, fotografie, documenti personali) di proprietà della Fondazione, depositato in varie fasi dal 1989 al 1994. Conservata presso: Archivio centrale di Stato, Roma http://www.carlolevifondazione.it/
Fondo delle carte della famiglia LeviConservata presso: Archivio privato, Venezia
Fondo Carlo Levi, Manoscritti di Carlo Levi e carteggio con Linuccia Saba. Conservata presso: Centro di ricerca sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei di Pavia
http://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/complessi-archivistici/MIBA0087A9/
Fondo Carlo Levi, Nucleo di dattiloscritti, lettere e documenti, biblioteca personale. Conservata presso: Biblioteca Civica “Renzo Deaglio”, Alassio (dal 2004)
Fondo Carlo Levi, Manoscritto di Cristo si è fermato a Eboli. Conservata presso: Harry Ransom Humanities Research dell’University of Texas di Austin
Fondo Vasco Pratolini, Raccoglie manoscritti e versioni dattiloscritte di alcuni, tra quelli apparsi in volume, dei maggiori titoli pratoliniani, tra cui le sceneggiature; carte varie, fotografie, biblioteca personale (2500 titoli). Conservata presso: Conservato presso Archivio contemporaneo “Alessandro Bonsanti”

La documentazione è stata prodotta da:
Arlotta Flavia
Colacicchi Giovanni

La documentazione è conservata da:
Gabinetto scientifico letterario G. P. Vieusseux. Archivio contemporaneo Alessandro Bonsanti


Bibliografia:
"'Giovanni Colacicchi', testo critico Maurizio Fagiolo dell'Arco, testimonianza di Antonello Trombadori, biografia di Francesca Romana Morelli, catalogo ragionato delle opere a cura di Susanna Ragionieri, Milano, Idea books, 1991
Filippo Benfante, “'Risiede sempre a Firenze'. Quattro anni della vita di Carlo Levi (1941-1945)”, in “Carlo Levi. Gli anni fiorentini 1941-1945, catalogo della mostra, Firenze Accademia delle arti del disegno, 4 luglio – 29 agosto 2003",Roma, Donzelli, 2003

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, 2011/12, rielaborazione
Pancani Eleonora, 2011/12, prima redazione

Modalità di consultazione:
Il fondo non è consultabile poiché in corso di ordinamento.


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