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Alici Luigi

fondo

Estremi cronologici: 1947 ago. 30 - 2001 lug. 9

Note alla datazione: Con documenti in copia dal 1941 (LA-PRO/131; LA-CAR/001).

Consistenza: 808 unità archivistiche in XXX unità di condizionamento, contenenti documenti di testo; elaborati grafici, lucidi, copie eliografiche; disegni, schizzi, bozzetti; stampe fotografiche, negativi, lastre; materiale a stampa; manufatti; due registri.
Sono rimasti agli eredi 4 plastici, 5 attrezzi e il reg. cron. progetti,

Storia archivistica: Originariamente conservato presso lo studio di architettura e di urbanistica del professionista, a Pescara, il fondo archivistico si presentava distinto in due sezioni formate rispettivamente da progetti di architettura e piani urbanistici e territoriali: la prima, collocata in un locale adibito ad archivio, comprendeva i rotoli di disegni e il materiale allegato ai progetti, disposti senza successione cronologica secondo l'ordine alfabetico, con riferimento alle lettere iniziali dei nomi dei committenti o delle imprese costruttrici; la documentazione della seconda sezione, collocata in altre stanze, era analogamente conservata in rotoli e buste secondo la tipologia documentaria prevalente. In alcuni casi gli involucri presentavano un numero di progetto e una data, forse coincidente con la data di archiviazione del progetto. Tutto lascia ritenere che il produttore abbia conservato con cura il materiale grafico e documentario, senza procedere a uno scarto preliminare prima dell'archiviazione. Il fondo è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per l'Abruzzo con il provvedimento n. 108 del 4 marzo 2004, depositato presso l'Archivio di Stato di Pescara, con distinti trasferimenti avvenuti tra il 2009 e il 2010 in coincidenza con la chiusura dello studio professionale; sono rimasti agli eredi quattro plastici, un registro cronologico dei progetti e alcuni attrezzi di lavoro (che sono comunque descritti nell'inventario), una scatola di fotografie e uno schedario con planimetrie catastali e stralci di piani regolatori. Il riordinamento ha cercato di salvaguardare la fisionomia del fondo, rispecchiandone la logica delle sezioni distinte e mantenendo immutate le unità originarie.

Descrizione: Il fondo documenta l'attività professionale nei settori della progettazione edilizia pubblica e privata e dell'urbanistica, costituendo un'utile testimonianza anche attraverso i progetti non realizzati o realizzati in modo difforme. La documentazione illustra l'iter progettuale di ogni singola pratica, dalle prime redazioni fino al disegno esecutivo con gli oltre cinquemila disegni originali, a cui vanno aggiunti gli schizzi, le copie eliografiche e i carteggi. Pur allargandosi al di fuori dell'Abruzzo verso il Molise e le Marche, è netta la prevalenza dei lavori elaborati per l'area regionale e in particolare per la città e la provincia di Pescara. L'insieme dei progetti edilizi di ville, palazzine per appartamenti e negozi restituisce la fisionomia che Pescara andava assumendo negli anni '60 del Novecento: il passaggio da cittadina di villeggiatura a centro commerciale e, in subordine, produttivo si riflette nello sviluppo edilizio impetuoso che segna la città ancor più delle distruzioni belliche. Il fondo è completato da documenti risalenti agli studi universitari e da documentazione professionale non progettuale (collaudi, contenzioso etc.).

Ordinamento: Il fondo si articola in tre sezioni, due delle quali originarie (Progetti di architettura e Piani urbanistici e territoriali) e una terza (Formazione, cultura, professione) costituita estrapolando dalle precedenti la documentazione legata alla formazione e all'attività professionale non progettuale. Ciascuna delle due sezioni tecniche presenta una suddivisione per tipologia documentaria prevalente, ma non esclusiva, da cui derivano le serie degli elaborati grafici e della documentazione accessoria e complementare a quella grafica (corrispondenza, computi metrici, copie eliografiche e schizzi piegati).

Informazioni sulla numerazione: Alcuni pezzi presentavano un numero di corda e una denominazione originari; mentre quest'ultima è stata mantenuta, il numero è stato sostituito da un codice alfanumerico, le cui prime due lettere indicano la denominazione del fondo e le lettere successive la denominazione della serie, seguite dal numero che individua l'unità archivistica all'interno della serie di appartenenza (es. LA-PRO.1 : fondo Luigi Alici, serie Elaborati grafici, u.a. A.L.C.E.S. s.p.a., Studi e progetti…).

Strumenti di ricerca:
Giancarlo Pelagatti, Alici Luigi. Inventario dell'archivio

Strumenti di ricerca interni al fondo: Registro cronologico del progetti, 1962-63 (LA-COR/001) con denominazioni e segnature delle unità, talvolta riscontrabili sugli involucri e riportate in sede di inventariazione.

La documentazione è stata prodotta da:
Alici Luigi

La documentazione è conservata da:
Archivio di Stato di Pescara


Redazione e revisione:
Di Zio Tiziana, 2013, prima redazione


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