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Romani Alessandro

fondo

Estremi cronologici: 1825 - 1854

Consistenza: Unità 48: 48 tra taccuini e volumi rilegati

Storia archivistica: Le carte di Alessandro Romani sono pervenute alla Biblioteca comunale in anni diversi: il taccuino segnato E.IV.11 è giunto nel 1886 tramite il legato Porri ed è stato successivamente oggetto di pubblicazione integrale: A. Romani, D. Balestracci, C. Santini, "Il taccuino senese di Alessandro Romani: il ms. E IV 11 della Biblioteca Comunale di Siena", Siena, Biblioteca comunale degli Intronati di Siena, 2000; gli "Zibaldoni", segnati D.IV.1-47, furono donati alla Biblioteca nel 1865 da un amico di Alessandro Romani, Francesco Bernardi, per salvarli dalla dispersione (BCS ms. G.I.20, alla data 9 gennaio 1865) e sono stati oggetto di una descrizione dettagliata in C. Santini, "Gli Zibaldoni di Alessandro Romani nella Biblioteca Comunale di Siena", tesi di laurea, relatore Giuliano Catoni, Università di Siena, Facoltà di lettere e filosofia, anno accademico 1982-1983

Descrizione: - Diari, agende e taccuini: la serie di taccuini segnati D.IV.1-47 consta di 47 quaderni, con disegni e appunti manoscritti:molti dei taccuini hanno un indice degli argomenti trattati, la data e una numerazione progressiva delle carte originale a penna. I mss. D.IV.18-19/24/28/38/43-45 sono dei veri e propri diari personali, nei quali si racconta con minuzia di particolari tutti gli eventi politici avvenuti a Siena tra il luglio 1847 e il novembre 1854. Il taccuino D.IV.1, di cc. numerate 51, contiene appunti e disegni relativi ai mosaici in marmo del pavimento della chiesa di San Giovanni di Firenze (febbraio 1828), osservazioni fatte a Pienza e nei dintorni (marzo 1828), osservazioni sui resti di Fiesole antica (gennaio 1828), osservazioni sulle mura di Chiusi (aprile 1828). Il taccuino D.IV.2, di cc. numerate 88, reca nella prima pagina la scritta "Anno 1829. Memorie riunite da Alessandro Romani di Scansano" e al suo interno un elenco degli autori citati e indice generale dei nomi. Questo taccuino, tra gli altri, contiene appunti e disegni relativi ad alcuni testi: "Osservazioni sull'architettura degli antichi di Gio. Winkelman" [Johann Joachim Winckelmann], "Cognizioni sul [sic, per "Dissertazione sopra il"] Tempio di Giano" del canonico Filippo Venuti abate di Clerac (premiato dall'Accademia di Francia nel 1740), "Viaggi d'Antenore nella Grecia e nell'Asia" di Étienne François de Lantier, "Le antichità della Sicilia esposte ed illustrate per Domenico Lo Faso Pietrasanta duca di Serradifalco, Viaggi d'Anacarsi" [sic, per "Viaggio del giovane Anacarsi in Grecia"] di Jean-Jacques Barthélemy; inoltre il taccuino contiene disegni architettonici e appunti su costruzioni antiche di alcune città, quali Terracina, Bergamo, Roma, Saturnia, Pesto (Paestum), Pompei, Ercolano, Lucca, Arezzo, Fiesole, Roselle, Chiusi; osservazioni sui templi di Agrigento; note sulle rovine di Roma; appunti relativi all'Egitto; appunti e trascrizione dell'alfabeto etrusco; elenco delle logge esistenti a Firenze durante la Repubblica; studi architettonici sul tempio di Montmorillon; elenco delle miniere presenti nell'Impero austriaco; appunti di un viaggio a Salisbury; note sulle mura di Firenze. I taccuini D.IV.3-4, rispettivamente di cc. 127 e 226, raccolgono trattati e scritti vari di Alessandro Romani, relativi a teorie di costruzione architettonica: in particolare gli argomenti esposti riguardano la costruzione di armature architettoniche, volte e cupole, il taglio delle pietre, la costruzione dei mattoni e le loro varie forme, la costruzione di condotti, invenzioni relative a mura e armature di legno, regole sulla preparazione delle fondamenta, modi per segare e trasportare pitture murarie, descrizioni di invenzioni originali di macchine di supporto alla costruzione di edifici. Il taccuino D.IV.5, di cc. numerate 92, raccoglie scritti vari di Alessandro Romani e reca sul frontespizio la nota "Macchine inventate dall'Architetto A. Romani di Scansano 1833 L. R."; il taccuino è corredato di un indice generale, redatto dall'autore, e reca sulla penultima pagina un'avvertenza. I taccuini D.IV.6-7 sono di argomento vario e raccolgono testi e appunti - inerenti, per la maggior parte, a questioni architettoniche, teorie di tecnica costruttiva, monumenti del passato o rovine archeologiche, soprattutto romane ed etrusche, ma anche allo studio di leggi fisiche, oggetti particolari (i dadi etruschi, le campane, i vasi, le monete antiche), elementi di botanica, zoologia, teorie astronomiche e meteorologiche, usanze della Maremma grossetana, fisionomie di volti umani, proverbi -, così come annotazioni di carattere religioso, cerimoniale e biblico; il taccuino D.IV.6, che riporta sul frontespizio la nota "Zibaldone di lettera T", 1833, è corredato di un indice generale originale, mentre il D.IV.7, recante sul frontespizio la nota "Zibaldone di lettera V, 1833", è mutilo e senza indice. Anche i taccuini D.IV.9-11 sono di argomento vario e raccolgono testi e appunti di architettura, archeologia, zoologia, arte, storia, tradizioni popolari, astronomia, agricoltura; in particolare il taccuino D.IV.9, di cc. 100, riporta sul frontespizio la nota "Zibaldone di L ª V, n° XXXXI (A° 1837)" ed è corredato di un "Indice delle materie", mentre il D.IV.10, di cc. 185 con indice generale, reca sul frontespizio la nota "Zibaldone di L.ª K cominciato il 20 dicembre 1837 e finito il 2 novembre 1839 a ordine saltuario irregolare". Il taccuino D.IV.8 contiene due porzioni di testo titolate "Zibaldone n. IV", di cc. 1-43, e "Zibaldone n. VII 1847", di cc. numerate 44-107. "Lo Zibaldone IV" contiene il testo del "Trattato di stereotomia teorico-pratica, come fu conosciuta e praticata dagli antichi artisti romani, desunta dai monumenti antichi. Marzo-aprile 1835"; lo "Zibaldone VII "contiene il testo delle "Memorie istoriche del Monastero di S. Salvatore del Monte Amiata estratte dall'opera del Padre Domenicano Giancolombino Matteschi abate cistercense" (dal 763 al 1782), oltre a 38 lettere relative ad un arco temporale che va dal 25 gennaio 1822 al 30 agosto 1849, di corrispondenti diversi: Francesco Nenci, Orazio Datelli (2), Giuseppe Martelli (4), Giuseppe Pianigiani (6), Emilio Piccolomini Clementini, Carlo Reisliammer, Cosimo Ridolfi, Leopoldo Pelli Fabbroni (2), Niccolò Mari (10), Francesco Rinardi, Richard Montagne Oakes, Carlo Martelli, Giuseppe Vannini, Giuseppe Colignon (2), Gaspare Salvi, Gaetano Cantù, Giuseppe Del Rosso (3). Lo "Zibaldone VII" contiene infine anche un certificato a firma di Niccolò Mari, professore dell'Università di Siena, datato 10 gennaio 1820, che attesta la partecipazione di Alessandro Romani alle lezioni di Elementi di calcolo e di Geometria, con impegno e profitto, nel corso dell'anno accademico 1819-20, fino al 20 gennaio 1820. Il taccuino D.IV.12, di cc. 8, chiamato "Zibaldone di Lª A. 1845", recante il titolo originale "Le mura di Siena 1845" e provvisto di indice, contiene disegni ad acquerello e piante della città, desunte da carte più antiche, corredate di appunti relativi ai monumenti rappresentati nelle stesse. Il taccuino D.IV.13, di cc. 24, chiamato "Zibaldone di Lª L. 1 gennaio 1845 a Siena", reca il titolo originale "Chiese e palazzi antichi 1845 Romani "e contiene disegni e schizzi di architetture e paesaggi realizzati in anni diversi. Il taccuino D.IV.14, di cc. 181, chiamato "Zibaldone n. X Dicembre 1846", contiene un allegato al frontespizio per presentazione del testo a stampa "Economico e facile trattato teorico pratico di prospettiva e di ombre prospettiche per uso degli architetti, pittori, figuristi paesisti e scenografi, di Alessandro Romani"; seguono testi relativi alla teoria del disegno e in particolare sull'uso della prospettiva. Il taccuino D.IV.15, di cc. 171, originariamente "n. XI Ricerche antiquarie sopra Siena, 1847, di Alessandro Romani", contiene testi di vario argomento, ma per la maggior parte inerenti alla storia della città di Siena, della sua architettura e delle tradizioni popolari. Il taccuino D.IV.16, di cc. 154, "Zibaldone n. XII. Raccolta di Memorie riunite nel presente Zibaldone nell'anno 1847 incominciando dal dì 3 giugno 1847", contiene testi per lo più di argomento artistico e architettonico, che si riferiscono a monumenti di varie città, ma soprattutto di Siena; sono tra l'altro citati testi dalla raccolta di volumi "Relazioni d'alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana per osservare le produzioni naturali e gli antichi monumenti di essa" di Giovanni Targioni Tozzetti (Firenze, Stamperia imperiale, 1751-1754), con indicazione dei tomi e pagine da cui sono tratte le citazioni, e il volume "Storia della Toscana" di Francesco Inghirami (Poligrafia fiesolana, 1841-1844); lo "Zibaldone" è corredato di due indici generali: uno relativo alla prima parte, alle pp. 70 bis e ter, e uno relativo alla seconda parte alle pp. 73-74. Il taccuino D.IV.17, di cc. 137, "Zibaldone di n. VI. Saggio di osservazioni sull'architettura d.ª Gotica di A. Romani 16 marzo 1847", contiene testi di Alessandro Romani con notizie storiche di architettura, memorie storiche e cenni biografici di alcuni artisti, e molti studi desunti da opere di vari autori quali: Marco Coltellini, Sir James Hall, Gian Domenico Romagnosi, Giulio Cordero de' Conti di San Quintino, Defendente e Giuseppe Sacchi, Pietro Selvatico, Francesco Taccani, Vincenzo Gioberti, Luigi Tatti, Giovanni Gaye, Francesco Inghirami, Francesco di Giorgio Martini, Andrea De Jorio, Francesco Orioli, Karl Otfried Müller, Francesco Benci; si segnala la presenza di una lettera di Francesco Inghirami ad Alessandro Romani del 27 gennaio 1841, in cui il mittente ringrazia il destinatario per le notizie raccolte da questi su antichità toscane, di aiuto per la realizzazione dell'opera "Storia della Toscana" (Poligrafia fiesolana, 1841). I taccuini D.IV.20, 21 e 22, rispettivamente di cc. 225, 116 e 302, originariamente "Zibaldone di n. XX Memorie diverse 1848, Zibaldone di n. XXI 20 ottobre 1848 e Zibaldone n. XXII 20 dicembre 1848", contengono testi e disegni relativi alla storia della città di Siena e alla sua architettura; i volumi sono corredati di indici generali parziali. Il taccuino D.IV.23, di cc. 241, "Zibaldone n. XXIV 1 aprile 1849", raccoglie testi di architettura, saggi storici su argomenti vari, relazioni tenute al Circolo popolare democratico senese e una serie di studi in merito a luoghi citati da Dante Alighieri, corredati da un indice generale; si segnalano lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 16 febbraio e il 30 maggio 1849 da mittenti vari: Maddalena Venturucci (8), Giulio Nassi, Leonardo De Vegni (incisore), Giuseppe Porri, Giovanni Paolo Lasinio (2). Il taccuino D.IV.25, di cc. 224, "Zibaldone n. XXIX Settembre 1849", raccoglie testi vari di architettura su Firenze ed altre città della Toscana, saggi storici e una serie di studi in merito a luoghi citati da Dante Alighieri, corredati da un indice generale; si segnalano il particolare: copie di lettere di Alessandro Romani a Giunio Carbone, in merito all'opera di Lord Vernon, Il Dante illustrato (24 novembre 1849), e allo stesso Lord Vernon (24 dicembre 1849); lettera a stampa di Giuseppe Branchi a Carlo Lasinio (Pisa, Tip. Nistri, 1836); lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 5 settembre e il 9 dicembre 1849 da mittenti vari: Gaetano Milanesi, Giovanni Paolo Lasinio (7), Alessandro Davitti (3), Maddalena Venturucci. Il taccuino D.IV.26, di cc. 244, "Zibaldone n. XXX Curiosità senese 1 ottobre 1849", raccoglie testi sulla storia, tradizioni e curiosità varie della città di Siena; si segnalano la copia di una lettera di Alessandro Romani al presidente dell'Accademia della Crusca (9 dicembre 1851) e lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 28 ottobre e il 12 novembre 1849 da mittenti vari: Gaetano Milanesi e Giuseppe Pianigiani. Il taccuino D.IV.27, di cc. 62, reca il titolo originale "Dei modini caratteristici dell'ordine detto alla gotica"; è incompleto ma contiene allegati al testo alcuni disegni a matita. I taccuini D.IV.29-30, rispettivamente di cc. 240 ("Zibaldone n. XXXII 4 febbraio 1850") e 380 ("Zibaldone n. XXXV 1 maggio 1850"), corredati entrambi di indici generali, raccolgono testi con notizie varie, ricerche storiche e antiquarie su alcune città italiane (Venezia, Pisa, Roma, Firenze) e studi sulla "Divina Commedia", in gran parte riconducibili all'opera di Lord Vernon cui Romani collaborò; si segnala in D.IV.29 una lettera di Lorenzo Bastiani Barberi ad Alessandro Romani (27 febbraio 1850) e in D.IV.30 due lettere di Giovanni Paolo Lasinio ad Alessandro Romani (10-30 maggio 1850). Il taccuino D.IV.31, di cc. 386, "Zibaldone n. XXXVI 16 giugno 1850", contiene notizie storiche e artistiche di argomento vario, in particolare sulle antiche lotte tra guelfi e ghibellini, le città di Siena e Firenze, il palio di Siena, la grande Esposizione universale di Londra del 1851; si segnala inoltre la presenza di allegati a stampa: testi di elogi funebri per il prof. Giuseppe Pianigiani di autori vari e G. PIANIGIANI, "Cenni di modificazione sull'insegnamento delle belle arti della città di Siena" (Siena, Tip. Sordo-Muti, 1850), con commento di Alessandro Romani e proposte. Il taccuino contiene inoltre lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 15 febbraio e il 20 novembre 1850 da mittenti vari: Francesco Galgani, G. Vigni (2), Giovanni Paolo Lasinio (5), C. Garinei, Francesco Bernardi, Étienne Audin De Rians (12), Vincenzo Vannini, C. Senesi, Giuseppe Porri (2); inoltre, minute di lettere di Alessandro Romani a Lord Vernon (2, 30 giugno-6 agosto 1850), Giuseppe Pianigiani (27 luglio 1850), Mister Audin [Étienne Audin De Rians] (2, 23 luglio 1850 e s.d.), Lord Vernon (5 agosto 1850); si conserva anche una lettera della contessa Amalia Carletti a Lorenzo Bastiani Barbieri, nella quale si parla di Alessandro Romani (23 agosto 1850). Il taccuino D.IV.32, di cc. 216, "Zibaldone n. XXXVIII - 1850", corredato di indice generale, contiene alcuni testi di argomento vario e numerosi allegati a stampa, tra i quali si segnalano necrologi per la morte del prof. Giuseppe Pianigiani, la "Prefazione" del volumetto D. Cimatti, F. Perez, "Del vero e preciso senso dell'allegoria principale di Dante" (Firenze, Tip. di M. Cecchi, 1850), lo "Statuto" della Società promotrice delle belle arti in Firenze, il manifesto d'associazione e presentazione dell'opera "Firenze disegnata e descritta dell'architetto Federigo Fantozzi" (Firenze, Giuseppe Ducci, 1846), l'opuscolo F. Fantozzi, "Notizie biografiche originali di Bernardo Cennini: orafo fiorentino, primo promotore della tipografia in Firenze, con indicazione della casa e delle botteghe ove abitò ed esercitò l'arte" (Firenze, Tip. Galileiana, 1839); si segnalano inoltre lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 6 gennaio 1827 e il 22 dicembre 1850 da mittenti vari: Vincenzo Vannini (2), Archibald Forbes, Martelli [Giuseppe o Carlo] (2), Marchese Pompeo Azzolino, Lorenzo Doveri, Giuseppe Porri, Luigi Pippi (2), Giovanni Masselli, Mario Nerucci, Alberto Boccardi (2), Étienne Audin De Rians, Scipione Bichi Borghesi, Francesco Vendramini, Flaminio Severi. Il taccuino D.IV.33, di cc. 116, "Zibaldone n. XXXIX Gennaio 1851", contiene notizie storiche e antiquarie sulla città di Firenze e osservazioni sull'architettura fiorentina; si segnala la presenza della minuta di una lettera di Alessandro Romani a Lord Vernon del 30 giugno 1851 e l'allegato a stampa "Carta topografica dei contorni a dieci miglia dalla città di Firenze, disegnata da Girolamo Ermirio, incisa da G. Canacci e scritta da Gaetano Giarrè", scala di miglia quattro fiorentine (Firenze, Nicolò Pagni, [1830]). Il taccuino D.IV.34, di cc. 195, "Zibaldone n. XXXXVI 1 Novembre 1851 in Firenze", contiene notizie varie e studi di natura architettonica; si segnala anche la presenza: di due lettere ad Alessandro Romani di Giuseppe Porri (11 dicembre 1851) e di Paolo Lasinio (26 giugno 1851); di due minute di lettere di Alessandro Romani al direttore dell'Accademia di belle arti di Siena e a Lord Vernon (s.d.); di una lettera indirizzata a Giovanni Battista Marchetti, ove si parla di alcuni restauri presso il Teatro dei Rozzi di Siena (24 marzo 1789); due allegati a stampa: G. Spina, "Per la solenne inaugurazione del busto in marmo al cav. Sen. Prof. Giuseppe Pianigiani nell'aula Accademica dei Fisiocritici (…)", Siena, Tip. Sordo-muti, [1851] e G. Bianchi, "Guida all'archicenobio di Monte Oliveto Maggiore sul Senese", Siena, Tip. dell'Ancora, 1844, con commenti manoscritti di Alessandro Romani. Il taccuino D.IV.35, di cc. 259, "Zibaldone n. L dal 1 settembre 1848 a tutto l'ottobre 1852", corredato di indice generale, contiene notizie varie di carattere artistico e architettonico, con particolare interesse verso il duomo di Siena, e studi di natura archeologica; si segnala anche la presenza di lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 28 agosto 1848 e il 1853 da mittenti vari: Giuseppe Porri, Francesco Grottanelli De Santis (2), Alessandro Saracini, Guglielmo Henzen (2); minute di lettere di Alessandro Romani ad Alessandro Saracini (16 agosto 1852), a Francesco Grottanelli de Santis (s.d.), a Guglielmo Henzen (21 settembre-12 ottobre 1852). Il taccuino D.IV.36, di cc. 160, senza titolo originale, contiene testi di memorie artistiche e studi di architettura, in particolare due brutte copie di saggi redatti da Alessandro Romani: "Dell'architettura cristiana e Fondamenti o preliminari alla storia della pittura sacra"; si segnalano inoltre lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 20 gennaio 1820 e il 18 febbraio 1849 da mittenti vari: Lorenzo Bastiani Barbieri, Luigi Pampaloni, Gaetano Romagnoli, Giuseppe Porri, Giuseppe Colignon, Scipione Bichi Borghesi, Bernardino Palmieri Nuti, Giuseppe Del Rosso (2), Giuseppe Pianigiani, G. Pazzi (incisore); minuta di lettera di Alessandro Romani, risposta ad una precedente di Giuseppe Porri, Bernardino Palmieri Nuti, Scipione Bichi Borghesi (2 febbraio 1848). Il taccuino D.IV.37, di cc. 162, "Zibaldone n. XXXXIII febbraio 1852", corredato di indice generale, contiene notizie varie di carattere artistico e architettonico e disegni, tra cui due staccati dalla rilegatura del volume ("Facciata del Duomo di Pienza" e "Pereta veduta di fuori alla porta"); si segnala la presenza di opuscoli a stampa, tra i quali: "Relazione dell'origine della processione solita farsi in Siena la domenica in Albis e delle Sacre Immagini e Reliquie portate processionalmente ed esposte per tutta l'Ottava nelle Chiese infrascritte" (Siena, Tip. dell'Ancora, 1851); G. Milanesi, "Sul significato della parola orfano. Lettera al dottor Luigi Pippi" (Siena 1852); V. Buonsignori, "Siena contemporanea ossia descrizione degli istituti di beneficenza, di economia, di istruzione pubblica ivi creati dopo l'anno 1814" (Siena, Tip. dell'Ancora, 1844). Si segnala anche la presenza di lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 3 maggio e il 19 giugno 1852 da mittenti vari: G. Portigiani, Paolo Lasinio (2), Giuseppe Migliavacca (3), Francesco Orioli; minute di lettere di Alessandro Romani a Francesco Vespignani (9 maggio 1852), Agmar Verdier (3 maggio 1852), Giuseppe Migliavacca (11 giugno 1852), al principe Baldassarre Buoncompagni (20 luglio 1852); 3 minute di lettere di Alessandro Romani, datate 1° maggio 1852, a Federico Fantozzi, G. Portigiani, Luigi Pecori, ai quali scrive per raccomandare l'architetto di Parigi Agmar Verdier. Il taccuino D.IV.39, di cc. 78, contiene solo pochi appunti di teoria architettonica, mentre per la maggior parte le carte contengono disegni a lapis ed acquerello di paesaggi e vedute (1829-1851). I taccuini D.IV.40-41, rispettivamente di cc. 75 e cc. 88, corredati entrambi di indici generali, recano titoli originali "Memorie riunite dell'arch. A. Romani di Scansano. Zib. I e Zib. III", e contengono notizie varie, curiosità storiche e antiquarie incentrate su diverse province della Toscana, studi di architettura e artistici; il D.IV.40, benché rechi indicata la data 1828, raccoglie testi collocabili in un ampio lasso temporale che va dal 1828 al 1850, mentre il D.IV.41 è datato 1830. Il taccuino D.IV.42, di cc. 183, "Zibaldone n. XIV, cominciato il 14 luglio 1847 e terminato nel settembre detto", intitolato "Memorie senesi diverse raccolte da A. Romani architetto", ha un indice generale e contiene notizie storiche, artistiche e architettoniche sulla città di Siena e altri brevi spunti su altre città della Toscana: in particolare si segnalano le cc. 68-86 interamente dedicate alle porte della cinta muraria della città di Siena e la carta geografica a stampa V. Tarchi, F. Morozzi, "Porzione di Toscana fra Firenze e Siena e fra S. Miniato al Tedesco e S. Giovanni in Valdarno di sopra, 1774", in G. Targioni Tozzetti, "Relazioni d'alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana per osservare le produzioni naturali, e gli antichi monumenti di essa", Tomo I; infine si segnala la presenza di una lettera di Galgano Parenti, farmacista, ad Alessandro Romani (26 febbraio 1847), sul cui verso sono presenti appunti del Romani sul panforte di Siena. Il taccuino D.IV.46, di cc. 154, "Zibaldone n. XXXXV 1851", corredato di indice generale e di "Indice delle cose principali contenute in questo Zibaldone", contiene notizie varie di carattere artistico e architettonico, disegni, curiosità, appunti di tradizioni popolari e in particolare testi su Galileo Galilei e la Villa di Arcetri, sull'assedio di Firenze del 1529 e annotazioni tratte dal "Vocabolario metodico" di Giacinto Carena (Torino, Stabilimento tipografico Fontana, 1846); con alcuni testi a stampa: "Relazione dei disegni sulla Divina Commedia di Dante che sono in Siena presso gli eredi del Sig. Francesco Nenci pittore "(Siena, Tip. Sordo-Muti, 1851); "Catalogo della esposizione delle belle arti in Firenze, Settembre 1851" (Firenze, Tip. Le Monnier, 1851), con commenti manoscritti di Alessandro Romani; C. Chirici, "Guida del viaggiatore sulle strade ferrate da Firenze a Livorno e da Firenze a Prato"(Firenze, Tip. di Giovanni Benelli, 1848).Vi sono anche lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 3 agosto e il 23 settembre 1851 da mittenti vari: Paolo Lasinio, Cesare Giannini, Maddalena Nenci, Étienne Audin De Rians; una minuta di lettera di Alessandro Romani al Gabinetto Vieusseux di Firenze (3 ottobre 1851); una lettera di Achille Settimanni a Euclide Romani (27 gennaio 1853); la ricevuta di spedizione di un plico da parte di Alessandro Romani a Lord Vernon (s.d.). Il taccuino D.IV.47, di cc. 189, "Zibaldone di n. VII Giugno 1846", corredato di indice generale, contiene notizie varie di carattere architettonico, appunti di tradizioni popolari e curiosità sulla città di Siena, in particolare annotazioni tratte da manoscritti sulle mura antiche della città, studi sull'etimologia di nomi delle strade, notizie storiche su giochi in uso tra i secoli XIII e XVIII.
I taccuini D.IV.18-19/24/28/38/43-45 sono un diario quotidiano di Alessandro Romani a partire dal 1° gennaio 1848 fino al 15 novembre 1854. Il taccuino D.IV.18, di cc. 130, con titolo originale "Zibaldone n. XVI del 1848. Qui si scrive tutto, ossia la spia ai posteri", contiene alle cc. 1-126 il diario quotidiano di Alessandro Romani dal 1° gennaio al 30 giugno 1848 e alle cc. 127-129 note dell'autore sulla costruzione della strada ferrata senese e sul direttore dei lavori, prof. Giuseppe Pianigiani. "Lo Zibaldone" contiene inoltre sonetti, necrologi, convocazioni della Guardia civica di Siena a prestare servizio e opere a stampa, tra cui: Viva Italia (Statuto di Carlo Alberto), supplemento a «L'Italia», 2, n. 47, 11 febbraio 1848; B. Sadun, Della Costituzione. "Quattro parole al popolo non letterato, Siena, 12 febbraio 1848"; V. Gioberti, "Lettera 'Carissimo Massari'", Parigi, 25 febbraio 1848; G. Rigaccini, "Arme, spiegazione e significato dell'emblema, o simbolo, o stemma del Sistema e Tribunale Ecclesiastico-Medico-Legale Trino-ed-Uno", Siena, Tip. dell'Ancora, 1848; "Supplemento alla Gazzetta di Firenze", n. 88, 16 aprile 1848 e n. 146, 21 giugno 1848; "Lettera di Pio IX all'Imperatore d'Austria", Roma, 3 maggio 1848; «Il Popolo: giornale politico e letterario», 1, n. 74, 17 febbraio e 7 giugno 1848; "Il popolo austriaco ai Lombardi ed ai Veneti" (dal «Giornale del Lloyd austriaco») e A. Cima di Lecco, "Risposta dei Lombardo-veneti al popolo austriaco", Siena, Tip. Landi e Alessandri, 1848; "Attacco di Verona e altre notizie della guerra", Firenze, Tip. Soliani, 17 giugno 1848; "Peschiera e sue fortificazioni", mappa; U. Vannini, "Campagna dell'armi italiane nella Lombardia: maggio 1848", mappa (Firenze, Litografia toscana, 1848). Sono anche presenti lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 10 febbraio e il 27 giugno 1848 da mittenti vari: Giovanni Pieri, Giuseppe Porri (15), Giuseppe Scalabrini, Girolamo Tarducci, Scipione Bichi Borghesi, Flavio Martini (2), Alessandro Davitti (4), Euclide Romani (2), Leonardo De Vegni; una lettera di Alessandro Davitti e "Nina" a Vittoria Malaguida, 24 giugno 1848. Il taccuino D.IV.19, di cc. 112, recante titolo originale "Zibaldone n. XVIII 1 luglio 1848 a tutto il dicembre. Non temo che Dio", contiene alle cc. 1-112 il diario quotidiano di Alessandro Romani dal 1° luglio al 31 dicembre 1848.
"Lo Zibaldone" contiene inoltre sonetti, convocazioni della Guardia civica di Siena a prestare servizio e opere a stampa, tra cui: «Bullettino del Popolo», Siena, Tip. Landi e Alessandri, 30 luglio 1848; «Supplemento alla Gazzetta di Firenze», n. 206, 27 agosto 1848; "Risposta del sig. Angelo Brofferio al discorso di Massimo D'Azeglio", Firenze, Tip. Fumagalli, 1848; G. Boschi, "Appendice dei fatti che successero al dì 16 novembre 1848", Roma, 28 novembre 1848 (Siena, Tip. Mucci, 1848). Sono anche presenti lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 3 agosto e il 23 settembre 1851 da mittenti vari: cav. Alfonso Mignanelli, Euclide Romani, Alessandro Davitti (2), Giuseppe Porri (11), Emilio Piccolomini Clementini, Alessandro Saracini, Domenico Pennatini, D. Tognazzi, Augusto Malaguida, G. Giannelli; una lettera di Augusto Malaguida a Euclide Romani, 5 ottobre 1848, e una di Giuseppe Bandiera a Giacinto Romani, 20 dicembre 1848. Il taccuino D.IV.24, di cc. 146, recante titolo originale "Zibaldone n. XXVIII 1 luglio 1849 a tutto il dicembre. Dico quel che fo né mi ostino della verità", contiene il diario quotidiano di Alessandro Romani dal 1° luglio al 26 dicembre 1849. Lo "Zibaldone" contiene inoltre sonetti, convocazioni della Guardia civica di Siena e opere a stampa, tra cui: "Leopoldo II Granduca di Toscana", disegno, con nota ms. sul "verso Caricatura proibitissima"; "Cose necessarie a sapersi e a farsi da ogni cattolico", settembre 1850; "Regolamento per la corsa da eseguirsi in Siena nella Piazza del Campo il dì 16 agosto 1849"; "Una stella e un re. Canto di un Toscano", estratto da "La Legge", Firenze, 18 agosto 1849 (Siena, Tip. Sordo-Muti, 1849); raccolta di trentadue "Sonetti "di argomento filosofico e religioso; P. OdaldiI, "Le 17 contrade di Siena uscite dalla città ad incontrare l'ottimo principe Leopoldo II ossequiosamente a modo d'indirizzo gli presentano il seguente sonetto", Siena, Tip. dell'Ancora; "Al chiarissimo prof. Giuseppe Pianigiani che ardito e sapiente vincendo scabrose difficoltà senza straniera cooperazione immaginò, diresse, compì la Strada Ferrata nel centro della Toscana il Popolo riconoscente", Siena, Tip. Sordo-muti, 1849, ode celebrativa; "Al Genio Italiano incomparabile del prof. Giuseppe Pianigiani i Componenti delle due bande Filarmoniche di Siena OO. DD. CC. il seguente sonetto", Siena, Tip. dell'Ancora. Sono anche presenti lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 22 agosto e il 6 novembre 1849 da mittenti vari: Luigi Lazzeri, Giuseppe Porri, Aniello Cinughi, Costanzo Arzilla, Carlo Francesco Carpellini; una lettera di Giuseppe Bandiera a Giacinto Romani, 26 novembre 1849. Il taccuino D.IV.28, di cc. 221, recante titolo originale "Zibaldone n. XXXI Gennaio 1850. Non ti sgomenti il sarcasmo dei viventi, ma ti animi invece alla benevolenza di quelli che verranno", contiene il diario quotidiano di Alessandro Romani dal 1° gennaio al 31 dicembre 1850. "Lo Zibaldone" contiene inoltre opere a stampa: "Nota di alcuni nomi proposti alla considerazione degli elettori per le prossime elezioni municipali", Siena, presso Onorato Porri, 1850; "Il 29 maggio 1848. Epigrafi funerarie "e I. Rossi Gabardi BrocchiI, "Salmo" Siena, Tip. dell'Ancora, 1850; opuscolo di raccolta di quarantadue sonetti (da n. 33 al n. 75) di contenuto religioso e politico, di pp. numerate 34-83 (vd. D.IV.24); "Nella offerta votiva del Cero dell'anno 1850 si rappresenta Il Trionfo di Davide", Siena, Tip. Bindi e Cresti, 1850; sentenza del Tribunale di Prima Istanza di Siena del 29 agosto 1850 che condanna Alessandro Romani a pagare 450 lire al libraio Lorenzo Faini di Firenze per varie opere classiche e letterarie ricevute e non pagate; "Il Comitato Nazionale Italiano agli Italiani", Londra, 6 settembre 1850, documento firmato da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi, Aurelio Saliceti, Giuseppe Sirtori, Matteo Montecchi e Cesare Agostini. Sono anche presenti lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 3 febbraio e il 28 dicembre 1850 da mittenti vari: Lorenzo Bastiani Barbieri, Giuseppe Corvetti (2), Giacinto Romani (3), Vincenzo Vannini, Lorenzo Faini (5), Lorenzo Mastacchi (3), Pietro Valle (2), D. Vanni, Antonio Fedeli, "Silvestro" (2), Francesco Guerri, (…) Traversi; una lettera di Giacinto Romani a Vittoria Romani, 13 dicembre 1850. Il taccuino D.IV.38, di cc. 120, contiene il diario quotidiano di Alessandro Romani dal 30 novembre 1851 al 15 novembre 1854, in modo molto irregolare; alle cc. 79-94, "Misure approssimative di molte fabbriche senesi calcolate e desunte dalle dimensioni del materiale per maggiore facilità di conoscere le dimensioni dell'insieme", 1° marzo 1848; notizie varie di antiquaria, architettura e arte, oltre ad un elenco di testi a stampa e manoscritti. Lo "Zibaldone" contiene lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 19 novembre 1851 e il 29 giugno 1852 da mittenti vari: Pietro Valle, Augusto Malaguida, "Silvestro" (3), Pietro Catellacci. Il taccuino D.IV.43, di cc. 204, recante titolo originale "Zibaldone n. XIII Qui si scrive tutto, ossia la spia ai posteri", contiene il diario quotidiano di Alessandro Romani dal 7 luglio al 31 dicembre 1847. Lo "Zibaldone" contiene inoltre altri testi manoscritti del Romani, sonetti e allegati a stampa: "Modifiche da apportare nell'insegnamento delle Belle Arti", s.n.t.; E. Mayer, "Appunti sul gioco del lotto", in «Messaggero delle Dame Italiane», nn. 24-25, anno V, 1844, e "Il Giuoco del Lotto", estratto da «L'Alba», nn. 6-7, s.a.; V. GIOBERTI, "Discorso di un filosofo cattolico a Pio IX" e G. Montanelli, "La riforma come opera di tutti, estratti da "Contemporaneo", s.d.; "Discorso dell'avv. Guerrazzi, pronunziato alla Festa Nazionale di Livorno, l'8 settembre 1847", Siena, Tip. dell'Ancora, [1847]; A. Belatti, "La Visione", canto, [Siena], Tip. dell'Ancora, s.d.; "Ai senesi, necessità di calmare gli animi. Avviso della Direzione del giornale Il Popolo", Siena, Tip. dell'Ancora, 7 agosto 1847; due articoli estratti da «L'Italico», semestre II, n. 3, 22 luglio 1847; tre articoli estratti da «L'Alba», n. 18 e n. 34, Firenze, 23 luglio e 28 agosto 1847; "I carabinieri pontifici al popolo Romano e Concordia dell'arma carabiniera colla civica", Siena, Tip. dell'Ancora (estratto da «La Pallade», n. 20); "Protesta del popolo Romano alle alte Potenze", Roma, luglio 1847 (2); supplementi a «L'Italia», nn. 9, 11 e 12, Pisa, 16 agosto-1° settembre 1847 e "Lettera di Vincenzo Gioberti", foglio aggiunto a «L'Italia», n. 19 (1847), e "Entusiasmo e disciplina civile", foglio aggiunto a «L'Italia», n. 17; "Onori funebri resi all'anima di Lodovico Petronici", Siena, Tip. dell'Ancora, 1847; "Popolo senese", lettera di "Un Amico vero del Popolo", Siena, Tip. dell'Ancora, 9 settembre 1847; stampa satirica "Congiurati sanfedisti", raffigurante il colonnello Stanislao Freddi, il colonnello Filippo Nardoni, un "sicario", un "Gesuita", il conte Bertola, il cavaliere Giuseppe Minardi (Roma 1847); R. Ticci, G. Scalabrini, "Canto del popolo Senese in omaggio di rispettosa riconoscenza ed in pegno di sudditanza fedele al suo principe e padre, dedicato al popolo Toscano", [Siena], Tip. dell'Ancora, [1847], con nota manoscritta dal Romani circa la rappresentazione del canto presso il Teatro dei Rozzi; F. Mariscotti, "Concittadini Senesi", Siena, Tip. Mucci, 11 settembre 1847; F. Dall'Ongaro, "Stornelli Italiani", Siena, presso Onorato Porri, 1847; A. Pantanelli, "Inno nazionale", dedicato a Leopoldo II e Pio IX nei festeggiamenti per l'istituzione della Guardia civica, Siena, Tip. dell'Ancora, 26 settembre 1847; R. Ticci, "La Ronda della Guardia civica", Firenze, Guidi Editore, [1847]; C. F. Carpellini, "Le armi toscane. Inno dedicato alla nuova Guardia Senese per la festa del 26 settembre 1847", Siena, Onorato Porri, [1847]; "I liberali. Schiarimenti e consigli al popolo, lettera di Un Amico del Popolo", Siena, Tip. dell'Ancora, 1847; "Gli oscurantisti e i retrogradi. Schiarimenti e consigli al popolo", lettera di "Un terzo Amico del Popolo "("Berlinghieri", ms), Siena, Tip. Mucci, 1847; "Le elezioni degli uffiziali nella Guardia Civica o Nazionale", Siena, Tip. dell'Ancora, 1847; supplemento a «Il Popolo», n. 30, novembre 1847; R. Ticci, "La fratellanza", Siena, Tip. dell'Ancora, 11 novembre 1847; «Il piccolo vapore. Bullettino quotidiano di notizie», n. 12, Lucca, 12 ottobre 1847; "Parole del prof. Giuseppe Montanelli dette ad un banchetto offerto in Livorno a Cobden", Siena, Tip. dell'Ancora, 1847; "Li scolari dell'università di Siena ai senesi", 10 dicembre 1847; "Guardia civica Romana", disegno a stampa; "Guardia Civica Sanese". Ruolo degli individui componenti dalla prima all'ottava compagnia (8). Sono anche presenti lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 19 luglio 1826 e il 15 dicembre 1847 da mittenti vari: Francesco Bassolin, Barone Poerio (2), Giuseppe Porri, Luigi Pippi. Il taccuino D.IV.44, di cc. 264, recante titolo originale "Zibaldone n. XXXXII anno 1849 dal 1 gennaio al 30 giugno. Io parlo per ver dire, non per odio altrui né per disprezzo", contiene il diario quotidiano di Alessandro Romani dal 1° gennaio al 30 giugno 1849. Lo "Zibaldone" contiene inoltre sonetti, necrologi, convocazioni della Guardia civica di Siena e opere a stampa, tra cui: "Pontefice non vuol dire sovrano", dall'«L'indicatore Pisano», n. 28 (Siena, Tip. Landi e Alessandri, [1848]);" Lettera di Giuseppe Mazzini a Pio Nono", 1847; «La Lanterna Magica», n. 16 e n. 17, Firenze, 8-10 febbraio 1849; Circolo popolare sanese, "Progetto per la formazione di un Battaglione di Bersaglieri Volontari", Siena, Tip. Bindi, Cresti & C., 1849; La società dei patriotti democratici, "Cristianesimo e libertà. Schiarimenti al popolo", Siena, Tip. dell'Ancora, 1849; elenco dei "Candidati alla Costituente Italiana ed alla Assemblea Legislativa Toscana", redatto dal Comitato elettorale senese (Siena, Tip. dell'Ancora); C. F. Carpellini, "Alla Senese Gioventù", Siena, Tip. dell'Ancora, [1849]; Circolo popolare senese, "Cittadini", 21 marzo 1849, Siena, Tip. dell'Ancora; La uffucialità della guardia nazionale, "Militi cittadini", Siena, Tip. dell'Ancora, [1849]; "Plan de la ville de Rome et de ses Environs avec l'Indication des positions occupées par l'Armée Français et le Tracé des tranchées ouvertes. Juin 1849", Laborie Bordeaux. Sono anche presenti lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 4 gennaio e il 31 maggio 1849 da mittenti vari: Antonio Pantanelli (4), Giuseppe Pianigiani, "Silvestro" (5), Francesco Vannetti, Giuseppe Scalabrini, Maddalena Venturucci, Patrizio Chiusarelli, Augusto Malaguida. Il taccuino D.IV.45, di cc. 149, recante titolo originale "Zibaldone n. XXXXI anno 1851 La spia ai posteri", contiene il diario quotidiano di Alessandro Romani dal 1° gennaio al 16 settembre 1851. Lo "Zibaldone" contiene inoltre sonetti, necrologi e opere a stampa, tra cui: Comitato nazioanle italliano, "Italiani! (…)", Londra, 15 ottobre 1850, e "Protesta diretta all'Assemblea Legislativa Francese", Londra, 21 novembre 1850; "Dialogo. Cecco contadino, dottore medico e un fabbro", s.n.t.; "Il 23 marzo 1849", s.e., 20 marzo 1851; F. Bussotti (pubblicata per cura di), "Miscellanea di scritti politici", Firenze, Tip. Le Monnier, 1851; "L'ombra di Re Carlo Alberto agli Italiani", 1849; L. Desanctis, "Il primato del Papa", s.n.t.; "Al popolo", s.n.t.; Comitato centrale democratico europeo, "Italiani", Londra, 6 agosto 1851; "Italia e Roma", Bullettino n. 9, 22 agosto [1851]. Sono anche presenti lettere indirizzate ad Alessandro Romani tra il 19 gennaio e il 13 settembre 1851 da mittenti vari: Vittoria Ferraccini, Silvestro (3), Stanislao Padelletti, Giacinto Romani (2), Lorenzo Faini, Augusto Malaguida, Pietro Valle (4), Francesco Airenti (2), Giuseppe Porri, Giuseppe Bandiera, A. Morghen, Archibald Forbes.
- Materiale grafico e iconografico: disegni: Il taccuino E.IV.11 contiene disegni di luoghi senesi per la "Guida di Siena", che avrebbe dovuto essere pubblicata in occasione del X Congresso degli scienziati italiani nel 1848, annullato in seguito agli avvenimenti politici di quell'anno. Il taccuino consta di 44 disegni ad acquerello raffiguranti vedute della città di Siena e dintorni.


Ordinamento: Il fondo è ordinato e dotato di inventario disponibile in sala di studio

Strumenti di ricerca:
Inventario del Fondo Alessandro Romani

La documentazione è stata prodotta da:
Romani Alessandro

La documentazione è conservata da:
Comune di Siena. Biblioteca comunale degli Intronati


Bibliografia:
C. Santini, "Gli Zibaldoni di Alessandro Romani nella Biblioteca Comunale di Siena", tesi di laurea, relatore Giuliano Catoni, Università degli studi di Siena, Facoltà di Lettere e Filosofia, a.a. 1982-1983
A. Romani, D. Balestracci, C. Santini, "Il taccuino senese di Alessandro Romani. Il ms. E IV 11 della Biblioteca Comunale di Siena", Siena, Biblioteca comunale degli Intronati di Siena, 2000

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Fabbrini Marta, 2014/02/02, prima redazione
Morotti Laura, 2014/02/14, rielaborazione

Modalità di consultazione:
Accessibile nei giorni e orari di apertura della Biblioteca (dal lunedì al venerdì, ore 9-18,45; sabato, ore 9-13,30)


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