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Berlinghieri Daniello

fondo

Estremi cronologici: 1761 - 1842

Consistenza: Unità 29: 29 unità archivistiche (recanti le segnature P.II.49-P.II.6; K.V.47-51; K.VI.88; E.II.4; L.III.24-26; I.VII.36).

Storia archivistica: Le carte di Daniello Berlinghieri furono donate in due riprese alla Biblioteca comunale degli Intronati dal senatore Ferdinando Martini, nipote di Giulio Martini e della moglie di quest'ultimo, Giulia Rinieri de' Rocchi, figlia adottiva ed erede di Daniello. Una prima parte di esse, rilegata nei volumi con collocazione P.II.49-P.II.55, arrivò in Biblioteca il 16 maggio 1908 (Registro d'ingresso n° 13012; v. Mengozzi 1920, pp. 646-648); il resto del fondo fu donato il 30 luglio 1926 (Registro d'ingresso n° 24361). È presente un ordinamento da ascrivere con ogni probabilità allo stesso Martini o comunque da lui seguito: appartengono infatti alla sua mano i titoli presenti sui fascicoli in cui si articola la documentazione, tanto quella rilegata in volume che quella recentemente condizionata in materiale per conservazione acid free. Le collocazioni dei fascicoli dell'ultima parte del fondo, attribuite di recente, continuano quelle dei volumi precedenti (P.II.56-P.II.66). Non bisogna poi tralasciare la menzione di alcune opere manoscritte, come l'"Introduzione allo studio della storia universale "(K.V.47-51), pervenuta in Biblioteca per dono di Giulia Rinieri de' Rocchi il 15 luglio 1882 (Registro dei doni, vol. 1882, n° 43) e come le "Notizie degli Aldobrandeschi" (K.VI.88), arrivate in Biblioteca il 2 aprile 1886, all'interno del legato testamentario di Giuseppe Porri (v. Registro d'ingresso n° 1019) - e, sempre all'interno di quest'ultimo ampio lascito, vanno poi ricordati i verbali della commissione istituita dal Governo francese nel 1809 per fare l'inventario dei beni dei conventi soppressi del Dipartimento dell'Ombrone a cui Berlinghieri prese parte (E.II.4). Non è stato invece possibile documentare con precisione l'arrivo in Biblioteca dei tre volumi dell'"Introduzione allo studio della storia universale indirizzata alla nobil donzella sig.na Girolama Rinieri" (L.III.24-26). Altro manoscritto da citare, in cui, a dar adito allo schedario per autori relativo alle opere manoscritte della Biblioteca, sarebbero presenti, fra i componimenti anonimi, alcune poesie di Berlinghieri è poi la raccolta di testi, in gran parte satirici, con collocazione I.VII.36. Infine, soprattutto in ragione della centralità delle cariche assunte da Berlinghieri a Siena nei primi decenni dell'Ottocento, non mancano sue lettere e documenti all'interno di altri fondi, come la collezione di autografi di Giuseppe Porri, il carteggio di Giuseppe Giuli o come i volumi dello stesso archivio storico della Biblioteca, dove, tra le altre cose, sono documentati i suoi doni librari del 1825 e del 1833 - merita in tal senso di essere ricordato quello dell'"Iliade" greca stampata da Giambattista Bodoni nel 1808 con dedica a Napoleone, che valse a Berlinghieri la composizione di un'epigrafe latina da parte dell'allora bibliotecario Luigi De Angelis: l'epigrafe, pubblicata in più copie, venne inserita sul frontespizio dei tre volumi in formato atlantico che costituiscono questa monumentale opera tipografica (v. Registro dei doni, vol. I, dal 1810 al 1863, lettera B).

Descrizione: Prima di passare a un richiamo più puntuale delle serie di cui consta il fondo Berlinghieri, vale la pena darne una descrizione complessiva. Mentre la parte rilegata in volumi (P.II.49-P.II.55) raccoglie per lo più memorie, saggi e traduzioni, che testimoniano l'ampio ventaglio d'interessi di Berlinghieri, quella con collocazione P.II.56-P.II.66 costituisce più propriamente il suo archivio personale. Rispetto a quest'ultima parte del fondo si riportano di seguito le utili indicazioni accluse da Ferdinando Martini alla documentazione, riferendole alle collocazioni dei fascicoli: "Notizie genealogiche e biografiche", P.II.56; "Rettorato all'Università di Siena", P.II.57; "Ordine di Malta", P.II.58; "Missione per l'ordine di Malta al Congresso di Vienna e polemiche successive", P.II.59; "Legazione di Francia. Lettere del Granduca Leopoldo, dei Ministri Fossombroni e Corsini, dell'arcivescovo card. Opizzoni ecc.", P.II.60; "Decreto di nomina. Viaggio. Palazzo della Legazione", P.II.61; "Relazioni. Dispacci (1827-1834)", P.II.62; "Relazioni. Dispacci (1835-1837)", P.II.63; "Carteggi scientifici", P.II.64; "Legazione di Francia. Lettere di Ministri e di altre autorità italiane e forestiere", P.II.65; "Legazione di Francia. Carteggi relativi a discipline letterarie e scientifiche", P.II.66.
- Corrispondenza: sebbene la corrispondenza ricevuta da Berlinghieri sia soprattutto concentrata nei fascicoli con collocazione P.II.60-P.II.66, non ne mancano nuclei significativi, pertinenti alla documentazione che accompagnano, anche nei fascicoli precedenti, dove, in qualche caso, sembra non esserci un'effettiva soluzione di continuità tra un uso privato e quotidiano della corrispondenza e una sua promozione a genere letterario, a veicolo di discussione filosofica e accademica - in merito, soffermandoci ai soli destinatari individuabili, si vedano le copie e le minute delle lettere inviate a Marco Landucci, Vincenzo Passeri, Antonio Cicciaporci e Francesco Inghirami raccolte nei volumi P.II.49, cc. 255-260 e P.II.51, cc. 1-2, 10-18, 37-54. Per il resto facciamo seguire un elenco sintetico, premettendo fra parentesi quadre la collocazione del fascicolo in cui sono raccolte le lettere: [P.II.57:] Pietro Paoli (2 lett., con minuta di risposta all., 1826-1827); Stanislao Grottanelli (2 lett., 1826); Antonio Bandiera (5 lett., 1826-1827); Gaspero Mazzi (2 lett., 1826-1827); Giambattista Vannini (1 lett., 1826); Ippolito Rosellini (1 bigl., s.d.); Giuseppe Giuli (3 lett., 1826-1827); Luigi De Angelis (1 lett., 1827); Alessandro Cerretani (18 lett., 1827-1837); Giuseppe Poltri (3 lett., 1 all. ms., 1827 - l'allegato è costituito dalla trascrizione della sentenza del processo penale che aveva avuto luogo in seguito ad una rissa avvenuta nel marzo di quell'anno tra studenti e contadini). [P.II.58:] Francesco Guidi (13 lett., 1825); L. M. B. (1 lett., 1825); Pfürdt de Ferrette (5 lett., 1804); C. Vella (10 lett., 1826-1831); Bussa [lettura incerta] (6 lett., 1827-1832); Gersdorff (2 lett., 1 minuta di risposta, 2 all. mss., 1828). Oltre a queste lettere va poi segnalata la corrispondenza raccolta nell'inserto intitolato "Affare della pensione dei commendatori di Malta" - De Saint-Thomas (1 lett., 1810); Neri Corsini (1 lett., 1 all., 1811); Daniello Berlinghieri (1 minuta); Conseil de liquidation ordre de Malthe (1 lett., 1809); Gaetano Campolini (1 lett., 1809); Consiglio straordinario di liquidazione (1 lett., 1 minuta di risposta all., 1810) - e quella presente nell'inserto intitolato Consegna della ricetta e discarico: Amabile Vella (2 lett., 1 all. ms., 1826 - l'allegato è costituito dall'atto di cessione della Ricetta dell'Ordine gerosolimitano). [P.II.59:] De Flassan (4 lett., 1829); Bourgogne, imprimerie de Lachevardiere (2 lett., 1829); Massimiliano Ricca (1 lett., [1815]); Rospigliosi (1 lett., 1829); Busca [lettura incerta] (3 lett., 1829-1830); Vella (2 lett., 1829-1830); Antonio Gabriele Severoli, arcivescovo di Viterbo (1 lett., 1815); P. Gomez Labrador (1 lett., 1815); Daniello Berlinghieri (4 minute, 1829); Di Giovanni (1 lett. circolare, 1815). Alle lettere, che si riferiscono alla missione svolta da Berlinghieri e da Antonio Miari al Congresso di Vienna come ambasciatori dell'Ordine dei cavalieri di Malta, vanno poi aggiunte la minuta della lettera ufficiale di Berlinghieri e Miari ai membri del Congresso, datata Vienna, 24 febbraio 1815, e le lettere ufficiali del cancelliere dell'Ordine, Amabile Vella (6 lett., 1814-1815). [P.II.60:] Leopoldo II, Granduca di Toscana (5 lett., 2 ricevute, 1826-1834); Neri Corsini senior (41 lett., 2 biglietti del prof. Civiale, 3 minute, 1 fattura, 1828-1837); Paolo Garzoni-Venturi, governatore di Livorno (27 lett., 6 minute, 1826-1838); Gaetano Casini, segretario generale del Ministero degli Affari esteri (19 lett., 1826-1835); Simone Luigi Peruzzi, segretario della legazione (91 lett., 1 minuta di risposta, 1 lett. per Giulio Martini, 3 ricevute, 4 assegni, 1827-1835); Sara Fitz-Gerald (6 lett., 1 minuta di risposta, 1 lett. dell'ambasciata d'Inghilterra all., 1833-1834); Alessandro Opizzoni, cardinale (11 lett., 1828-1837); Vittorio Fossombroni (29 lett., 1 bigl., 4 minute di risposta, 2 lett. di De Prony e di Neri Corsini, 1826-1837); Giovanni Spannocchi Piccolomini, governatore di Livorno (19 lett., 1 supplica di Agata Lombardi all., 1834-1837); [P.II.61:] Tommaso Cousè (1 lett., 1 all. costituito dalla copia del motuproprio con cui Leopoldo II nomina Daniello Berlinghieri suo ciamberlano, 1826); Vittorio Fossombroni (1 lett., 1826); Neri Corsini (9 lett., 1 minuta di risposta, copia del motuproprio con cui Leopoldo II nomina Berlinghieri ministro residente a Parigi all., 1826); Gaetano Casini ( 2 lett., 1826); G. Pistoj (2 lett., 1826); Giovanni Battista Nomi (10 lett., 1 minuta di risposta all., 1 lett. del barone di Damas, 1825-1826); Daniello Berlinghieri (6 minute di lett., 1826); Alexandre Piere Reveliere (1 lett., 1 contratto d'affitto all., 1826); Pierre Alexandre Casimir Brision (2 contratti di locazione, 1831); Jacques Molinos (1 contratto d'affitto, 1 inventario della casa in affitto a Berlinghieri, 1828). [P.II.64:] Ippolito Rosellini (21 lett., 1827-1836); Giacomo Barzellotti (7 lett., 1826-1830); Angelo Chigi (25 lett., 1827-1838); Giuseppe Gazzeri (4 lett., 1831); François Gérard (10 lett., s.d.); Giovanni Micali (16 lett., 1827-1837); Francesco Antonio Mori (15 lett., 1826-1836); Onorato Porri (1 lett., 1826); Pompeo Spannocchi (18 lett., 3 all. ms., 1834-1837); Giovanni Valeri (6 lett., 1827); Alessandro Manetti (8 lett., 1830-1835); Eugène de Monglave, segretario perpetuo dell'Institut historique (5 lett., 1 all. a stampa, 1 opuscolo, 1 attestato, 1834-1837). [P.II.65:] Ministère des Affaires étrangères, cabinet (3 lett., 1827-1830); Lasagni (4 lett., 1826-1836); Giuseppe Mancini, arcivescovo (1 lett., 1826); marchesa di Dolomieu (1 lett., 1827); [segretario del Re] (2 lett., 1826-1827); Moisenfert [lettura incerta] (1 lett., s.a.); Doudeauville (2 lett., 1827); D. R. Morier (1 lett., 1827); Fabricius, ambasciata di Russia (43 lett., [1827]); Giuseppe Moretti (1 lett., 1 minuta all., 1827); Louis Marie Baptiste Atthalin (1 lett., 1828); contessa de Vaudreuil (1 lett., s.a.); Auguste Louis Jean Baptiste de Rivière, ministro residente presso il Re di Francia dell'Elettore d'Assia (16 lett., 1 partecipazione funebre all., [1828-1833]); Ambassade d'Autriche (1 lett., 1829); Rospigliosi (3 lett., 1828-1831); H. de la Bruerre (1 lett., s.d.); baronne de Damas (1 lett., 1829); comte d'Ofalia (1 lett., 1830); vicomte Granville (1 lett., 1830); baronne Pasquier (2 lett., 1831-1834); prince de Soutzo (1 lett., 1831); Antoine d'Argout (1 lett., 1831); marquis de R... [lettura incerta] (1 lett., 1831); Giovanni Battista Nomi (2 lett., 1827-1832); ambasciatore del Regno di Sardegna (3 lett., 1829-1834); Antonio Garibaldi (1 lett., 1832); cavaliere di Villalba (1 lett., s.a.); Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord (1 lett., s.d.); Giovanni Pieri (1 lett., 1833); Commission d'exécution, bal au profit des indigents [Grammaire, Froment, Deville et al.] (1 lett., 1834); Maria Martellini (2 lett., 1834); comte d'Appony (4 lett., 1827-1828); comte d'Esterhazy (5 lett., s.d.); E. de Pappenheim (2 lett., 1830-1831); princesse de Talleyrand-Périgord (4 lett., s.d.). Si aggiungono a queste lettere anche due inserti che raccolgono la corrispondenza intercorsa per risolvere la situazione in cui era venuto a trovarsi il giovane toscano Macario Morandini a Marsiglia - Carl'Ottavio Morandini (8 lett., 1828); Macario Morandini (6 lett., 1828); Gaetano Casini (2 lett., 1828); Daniello Berlinghieri (13 minute di lettere, 1 lett. non inviata, 1828); Hick [lettura incerta] (3 lett., 1828); Vittorio Fossombroni (1 lett., 1828) - e quella intercorsa in occasione delle cure prestate dal chirurgo parigino Jean Civiale al principe Corsini (quest'ultimo, tramite gli uffici di Berlinghieri, aveva ottenuto che il professor Civiale andasse ad operarlo a Firenze): Neri Corsini (19 lett., 1830); principe Corsini (2 lett., 1830); Daniello Berlinghieri (2 minute, 1830); Jean Civiale (4 lett., 2 ricevute); madame Civiale (1 bigl. [1830]); Lafera [lettura incerta] (1 lett., 1830) - è presente anche una lettera, o più probabilmente una copia, ascrivibile alla volontà di Neri Corsini e indirizzata a Jean Civiale. [P.II.66:] Santi Linari (10 lett., 1 memoria all., 1831-1837); Giuseppe Giuli (12 lett., 1827-1837); Thiébaut de Berneaud (1 lett., 1826); Serafino Belli (1 lett., 1826); Pietro Paolo Pollini (1 lett., 1826); Giuseppe Passalacqua (3 lett., 1827); Edward Denny (2 lett., 1825-1827); Jean Civiale (1 lett., 1827); Charles Lucas (4 lett., 4 minute di risposta, 2 all., 1827-1828); Luigi Matteucci (2 lett., 1827); B. Speroni [lettura incerta] (1 lett., 1827); F. Pecchioli [lettura incerta] (1 lett., 1827); Gaspero Pecchioli (1 lett., 1827); V. Torrigiani (1 lett., 1827); Desiderio Martelli (5 lett., 1 supplica all., 1828-1837); Morel [lettura incerta] (1 lett., 1828); T. Morel, editore (1 lett., 1835); Martin (1 lett., 1828); Patrizio Muschi (1 lett., 1828); Francesco Pianigiani a Luigi Amidei (1 lett., 1828); Giuseppe Antonio Bianchi (1 lett., 1 certificato all., 1828); Pietro Paoli (1 lett., 1828); D'Argenteuil (2 lett., 1 bigl., 1828); Laurent de Berny (1 lett., 1828); G. B. Baldelli (1 lett., 1829); Eusebio Giorgi (1 lett., 1829); Rodet (1 lett., 1829); Luigi Rosellini (1 lett., 1829); C. D. … [lettura incerta] (1 lett., 1829); Caccia (1 lett., 1829); Jean Claude Besson (2 lett., 1829-1831); Adolphe de Milly (1 lett., 1829); Clemente Pachetti (1 lett., 1 minuta di risposta all., 1830); De Gregori [lettura incerta] (1 lett., 1830); Caqué (2 lett., una delle quali a stampa, 1830); Giuseppe Piazzini (1 lett., 1830); Hoëné Wronski (1 lett., 1 opuscolo all., 1831); Vincent (1 lett., s.d.); J. J. De Sellon (2 lett., 1 minuta di risposta, 1 opuscolo all., 1831); Frantz de Zeltner (1 lett. circolare a stampa, [1831]); Achille Molinos (2 lett., 1831); Carlotta de' Medici Lenzoni (1 lett., 1831); Dervieu (1 lett., 1831); Seyrat [lettura incerta] (1 lett., 1831); Compagnie des mines, forges et fonderies du Creusot et de Charenton (1 lett., 1831); Vimercati (1 lett., s.d.); Lorenzo Luigi Linassio (1 lett., 1832); Moulin … [lettura incerta] (1 lett., 1832); L. Mengin-Foudragon (2 lett., 1832); Dureau de la Malle (2 lett., 1832); Teresa Appiani (1 lett., 1832); Legat (1 lett., 1 minuta, 1832); Dommanget (1 lett., 1 all. a stampa, 1833); Félix-Édouard Guérin Méneville (1 lett., 1829); Treuttel et Würtz (1 lett., 1 all. a stampa, 1833); De Moléon (1 lett., 2 copie di un all. a stampa, 1833); Meyer (1 lett., 1833); Felix Coën Albites (1 lett., 2 all. a stampa, 1834); Henri Wentz (4 lett., 1 minuta di risposta all., 1834-1835); P. Heinrich (3 lett., 1 lett. all. di F. Broglie, 1 all. a stampa, 1833-1834); Alban de Villeneuve-Bargemont (1 lett., 1834); Villeroi (1 lett., 1 all. a stampa, 1835); Teodoro Ciccolini (2 lett., 1 lett. di Massimiliano Ricca all., 1831-1837); [Joseph] Corréard (1 lett., 1835); Isabella Piccolomini Bellanti (1 lett., 1837); Giovanni Pieri (1 lett., 1835); [François] Lebailly Grainville (1 lett., 1835); J. Absil (1 lett., 1835); E. Rey (1 lett., s.d.); S. Cahen (1 lett., 1836); Corsini (1 lett., 1836); Guglielmo Piatti (4 lett., 1836-1838); Désirée Pacault (1 lett., 1836); Chabrol-Crouzol (1 lett., 1836); Jean-Antoine-François Massabiau (2 lett., 1 all. a stampa, 1837); Collet [lettura incerta] (1 lett., 1837); Philippe Grobert (2 lett., 1837); L. Mengin-Foudragon (1 lett., 1837); Jaubert (1 lett., 1837); marquise de La... [lettura incerta] (1 lett., 1837); P. Manni (3 lett., 1837); Gregorio Rinieri de' Rocchi (1 lett., 1837); Franque (1 lett., 1 all. a stampa, 1837); Pietro Vannoni [lettura incerta] (1 lett., 1837?); Jean-Simon Aved de Loizerolles (1 lett., 1828); comte Sellon (1 lett., 1828); comte … [lettura incerta] (1 lett., 1827?). Un posto a parte meritano poi i copialettere di Berlinghieri: quello tenuto come rappresentante dell'Ordine dei Cavalieri di Malta, nel periodo che va dal primo aprile del 1814 al 20 dicembre 1817, che consta di 80 cc., nel fascicolo P.II.58, e quelli tenuti come ambasciatore toscano a Parigi, nei fascicoli P.II.62-63: "Estratti della corrispondenza di Stato della Legazione toscana a Parigi in tempo della mia missione colà, risguardante [!] le cose di Francia e la politica generale", Parigi 1827-1830, 44 cc. (una parte del manoscritto, per il periodo che va dal 22 giugno fino al 2 ottobre 1829, durante il quale Berlinghieri si trova in viaggio in Svizzera, è redatta dal segretario della legazione Peruzzi); "Dispacci e relazioni. Luglio-decembre 1834", 102 cc., a cui è allegato un piccolo nucleo di lettere - Giovanni Valeri (1 lett., 1827), Charles Gosselin (1 lett., 1835), Antoine Maurice Apollinaire d'Argout (1 lett., 1831); "Relazioni e dispacci. 1835", 137 cc.; "Relazioni e dispacci. 1836", 26 cc.; "Dispacci e relazioni. Senza data (1834-1836)", 35 cc. Per restare alla documentazione relativa al lungo periodo trascorso a Parigi, non bisogna poi mancare di segnalare l'inserto, presente nel fascicolo P.II.62, con titolo autografo di Berlinghieri, "Inviti ecc. Servono per ricordo di nomi e di date", dove sono raccolti 36 biglietti d'invito relativi al periodo che va dal 1827 al 1836 - ci si limita alla segnalazione dei soli nomi dei mittenti: principe di Polignac; il barone e la baronessa d'Uchtritz; bey Mustapha Rechid; il marchese e la marchesa de Pastoret; il ministro degli Affari Esteri e la contessa de Rigny; la principessa Talleyrand Périgord; Casimir Perier; il ministro delle Finanze e madame Lafitte; il gen. Fagel; Alfieri di Sostegno; il conte e la contessa de Cossé; il conte e la contessa de la Ferronnays; il ministro degli Interni e la viscontessa di Martignac; il ministro della Marina e delle Colonie e la contessa di Chabrol; l'ambasciatore di Spagna e la duchessa di Villahermosa; il barone e la baronessa Chapelle; il maresciallo Soult, duca di Dalmazia; il principe e la principessa di Castelcicala; il principe Borghese; il marchese de Lally-Tolendal; il conte e la contessa d'Aux; il presidente del consiglio dei ministri e la contessa de Villèle; l'ambasciatore d'Inghilterra e la viscontessa Granville; il barone e la baronessa de Werther; il ministro della Marina e delle Colonie e la baronessa Hide de Neuville; l'ambasciatore d'Inghilterra e lady Stuart de Rothesaz; il barone e la baronessa de Rothschild; il guardasigilli e la contessa Portalis. Si segnalano infine, nel fascicolo P.II.56, due lettere, rispettivamente di Neri Corsini e Vittorio Fossombroni, del 1837, relative al conferimento del grado di commendatore di San Giuseppe e un piccolo nucleo di quattordici lettere di condoglianze per la morte di Berlinghieri, inviate a sua figlia adottiva Giulia e al di lei marito Giulio Martini nei primi mesi del 1838, limitandoci anche in questo caso all'indicazione dei mittenti riconosciuti con certezza: Auguste Morel; A. de Gary; Anne Cuvier; G. Micali; S.D. De Villeneuve; Carlo Torrigiani; P. Garzoni Venturi; Giovanni Spannocchi; Angelo Chigi. Sembra utile infine aggiungere un sintetico richiamo sulla presenza di lettere di Daniello Berlinghieri in altri fondi presenti in Biblioteca: nella corrispondenza di Giuseppe Giuli, dove, tra le "Lettere scritte da Funzionari pubblici al prof. G. Giuli" (P.V.20), si contano ben ventiquattro lettere di Daniello Berlinghieri, appartenenti all'arco cronologico 1817-1838 e scritte per lo più durante l'incarico assunto da Berlinghieri come ambasciatore toscano a Parigi (a queste si aggiungono una lettera di Antonio Rinieri de Rocchi, di sua figlia Giulia e di César Moreau, presidente della "Société française de statistique universelle"); nella collezione di autografi di Giuseppe Porri, dove Berlinghieri è presente nel "Carteggio memorie e scritti del professor Giorgio Santi" (Autografi Porri 58.49 - si tratta di due lettere scritte tra 1811 e 1812, cui sono allegati due opuscoli), nel "Carteggio memorie e scritti del dottore Pietro Paolo Sarti, cancelliere del Comune di Siena" (Autografi Porri 64.39 - sei lettere degli anni 1814-1815 con un allegato manoscritto e tre allegati a stampa) e, infine, nell'inserto con collocazione Autografi Porri 100.4, interamente dedicato a Berlinghieri - diciassette lettere dal 1799 al 1836 con un allegato manoscritto e sei allegati a stampa. Altre lettere di Berlinghieri indirizzate a Luigi De Angelis, direttore della Biblioteca comunale di Siena dal 1810 al 1832, sono poi presenti, spesso insieme alle minute delle risposte, nell'archivio storico della Biblioteca - si vedano i volumi seguenti: "Biblioteca pubblica dal 1810 al 1811 sua origine, suoi privilegi e donazioni", A.S. I 2, cc. 344 e 434; "Biblioteca pubblica di Siena dal 1812 al 1816", A.S. I 3, cc. 372 e 459; "Biblioteca pubblica di Siena dal 1823 al 1826", A.S. I 5, cc. 130-132, 154-155, 181-182, dove, in merito all'epigrafe che gli fu dedicata per ringraziamento del dono dell'esemplare bodoniano dell'Iliade greca sopra ricordata, si vedano le cc. 221, 227-233, 252-255.
- Atti e documenti: varia e nel complesso ben organizzata, nel fondo si conserva una consistente documentazione relativa alle ascendenze familiari di Daniello Berlinghieri e alle principali cariche da lui assunte nel corso della vita. Particolarmente ampia la documentazione genealogica raccolta nel fascicolo P.II.56, prodotta per attestare l'effettiva nobiltà delle famiglie Berlinghieri e Wyer: "Memorie della nob. Famiglia Berlinghieri", [Siena, post 1761], cc. 12, dove sono enumerate le serie dei battezzati, dei residenti nel Concistoro e dei matrimoni degli appartenenti alla famiglia Berlinghieri; "Genealogia cuius insignibus gentilitiis nobilissimi viri Roberti Nangle …", Siena, 1769, 11 cc. e ["Genealogia della famiglia Wyer"], Siena, 1769, 9 cc. (entrambi i documenti avvalorano la nobiltà di Violetta Wyer in riferimento a Edoardo Berlinghieri, fratello maggiore di Daniello); Berardino Palmieri-Comont, Zappata de Cardenas, ["Sentenza del processo di nobiltà fatto a Daniello Berlinghieri"], [s.l.] 1773 dic. 18, 2 cc.; "Memorie della famiglia Berlinghieri di Siena", [s.l., post 1830], 4 cc. In questo stesso contesto di carte è raccolta anche la pergamena del "Privilegio dottorale di Gionta Beringhieri", Siena 1529. Accanto a questi documenti si devono poi menzionare quelli riguardanti più strettamente la persona di Berlinghieri, come: la copia delle fede di battesimo, datata Siena, 20 luglio 1810, presente nel fascicolo intitolato "Affare della pensione dei commendatori di Malta" (P.II.58); i tre passaporti e i due lasciapassare rilasciatigli tra il 1827 e il 1837 da varie autorità statuali (P.II.61); il diploma di Commendatore di San Giuseppe, conferitogli da Leopoldo II il 25 giugno 1837 (P.II.56) e, infine, l'originale dell'atto di morte emesso dalle autorità della città di Parigi il primo febbraio 1838 (P.II.56). Sono poi da citare le carte che testimoniano l'appartenenza di Berlinghieri all'Ordine dei Cavalieri di Malta e la missione diplomatica svolta al Congresso di Vienna in rappresentanza di quell'Ordine - si vedano in particolare, tra le altre cose: la copia, non datata, della dispensa apostolica concessa da Papa Pio VII, che permise a Berlinghieri di diventare cavaliere di Malta in deroga agli articoli 56 e 57 della legge dell'Ospedale di S. Giovanni di Gerusalemme (P.II.58); l'inserto intitolato "Ricetta di Firenze. Possesso della Commenda di S. Lazzaro di Volterra presa dal sacerdote don Cosimo Sbolgi in nome del commendatore Fra' Daniello Berlinghieri", 8 cc., che contiene documenti relativi all'ottenimento della commenda di San Lazzaro, data a Berlinghieri dal priorato di Pisa nel novembre 1789 e poi l'inserto intitolato "Consegna della Ricetta e discarico", che contiene, unitamente a due lettere del commendatore Amabile Vella, entrambe del 1826, l'atto di cessione della "Ricetta del sacro venerabile Ordine di S. Giovanni in Gerusalemme". Sono poi da ricordare in questo contesto le sei lettere ufficiali del cancelliere dell'Ordine dei cavalieri di Malta, Amabile Vella, con indicazioni e documentazione utile per il Congresso di Vienna e l'inserto contenente la contabilità delle spese sostenute in quella missione diplomatica, "[Conto] di dare e avere del commendatore fra' Daniello Berlinghieri con venerando comun tesoro della Sacra religione gerosolimitana per conto della sua legazione al Congresso", [Vienna 1815], 23 cc. Di una certa consistenza è anche la documentazione relativa al periodo in cui Berlinghieri fu Provveditore dell'Università di Siena, raccolta all'interno dell'inserto del fascicolo con titolo autografo "Fogli concernenti la direzione dell'Università di Siena che porto meco a Parigi" (P.II.57) - anche di questa si fa seguire un breve elenco: "Anno 1807. Uffizio della Università di Siena", [Siena, 1807], 14 cc., dove sono indicati gli emolumenti e alcuni giudizi relativi al personale impiegato nell'Università; "Conto dell'entrata, e uscita del Collegio di Siena", [Siena] 1811, 2 cc.; Nota dell'Illustrissimi signori, ed altri impiegati nell' I. e R. Università di Siena, [Siena, 1824], 2 cc.; Antonio Bandiera, "Il decennio dell'incerti dell'infrascritti preso dal 1815, epoca della ripristinazione dell' I. e R. Università di Siena, a tutto il prossimo passato anno 1824 ragguaglia come appresso", [Siena, 1825]; "Anno 1825. Professori e impiegati dell' I. e R. Università di Siena", [Siena, 1825], 8 cc.; "Ruoli normale e vegliante degl'impiegati addetti all'Università di Siena con le respettive provvisioni, pensioni, ed emolumenti", [Siena, 1825], 6 cc.; "Ruolo de' signori professori e ministri dell' I. e R. Università di Siena", [Siena, s.d.], 2 cc. Va poi segnalato in ultimo, nel fascicolo P.II.61, un piccolo nucleo di documentazione relativo al periodo trascorso da Berlinghieri a Parigi come ambasciatore del Granducato di Toscana. Si vedano in particolare, allegate alla corrispondenza con Tommaso Cousè e Neri Corsini, le copie dei documenti con cui Leopoldo II nomina Berlinghieri suo ciambellano e poi ministro residente a Parigi, e la documentazione attestante le spese da lui sostenute nel primo biennio di tale incarico: "Nota delle spese fatte dal commendatore Daniello Berlinghieri nel suo viaggio da Firenze a Parigi l'anno 1826", [s.l., 1826], 2 cc.; "Spese fatte dal commendatore Daniello Berlinghieri per occasione del suo viaggio di Parigi precedenti alla sua partenza da Firenze", [s.l., 1826], 2 cc.; "Ristretto delle spese ordinarie dell'anno 1828", [Parigi, 1828], 3 cc.; "Inventario della mobilia esistente nel Palazzo della Legazione toscana a Parigi", [Parigi, s.d.], 6 cc. Contratti d'affitto e inventari della mobilia presente nella casa occupata da Berlinghieri a Parigi sono poi allegati alla corrispondenza con Alexandre Piere Reveliere, Pierre Alexandre Casimir Brision e Jacques Molinos contenuta nello stesso inserto.
- Manoscritti: la parte senz'altro più ricca del fondo è costituita dalla produzione letteraria e saggistica di Berlinghieri, rimasta in gran parte inedita. Se non altro per il valore che le attribuivano i contemporanei va anzitutto ricordata in questo contesto l'"Introduzione allo studio della storia universale", di cui i cinque ampi volumi con collocazione K.V.47-51, costituiscono il testimone più completo, a fronte di quello esplicitamente dedicato a Girolama, una delle figlie di Antonio ed Anna Rinieri de' Rocchi, con collocazione L.III.24-26. Opera storiografica d'impianto vichiano, l'Introduzione nel 1848 avrebbe dovuto trovare spazio nella collana della «Biblioteca delle famiglie», diretta a Roma da Ottavio Gigli, se i fatti politici di quell'anno non avessero impedito la prosecuzione di quel programma editoriale. Si veda poi la stesura manoscritta delle "Notizie degli Aldobrandeschi", [Siena, s.d.], 63 cc. (K.VI.88), dove è da segnalare, a firma di Pietro Conticini, il visto e l'approvazione per la stampa, che ebbe poi luogo a Siena presso i tipi di Onorato Porri nel 1842. Numerose, in gran parte inedite e presenti in qualche caso in più versioni e a vari livelli compositivi, sono le stesure delle opere contenute nei sette volumi rilegati in mezza pergamena con collocazione P.II.49-55, di cui si fa seguire una sintetica descrizione dei contenuti, tenendo presenti i titoli riportati sui manoscritti e quelli attribuiti nell'"Appendice" manoscritta all'"Inventario topografico dei manoscritti" di Lorenzo Ilari: [P.II.49]: "Studi di economia pubblica", cc. 1-242; "Questioni sopra la libera esportazione delle biade", cc. 243-248; "Della istruzione", cc. 261-381. [P.II.50]: "Antiope, tragedia", cc. 1-13; "Il primo Alcibiade o sia la natura umana, dialogo di Platone, parlano Socrate e Alcibiade", cc. 18-51 - precede questa traduzione dal greco una lettera di dedica, datata Radicondoli, 16 gennaio 1801, indirizzata da Berlinghieri ad un'amica da riconoscersi probabilmente in Anna Rinieri de' Rocchi - ; "Della bellezza, dialogo di Platone, parlano Socrate e Fedro", cc. 52-85; "Lettere filologiche e politiche", cc. 86-331 - si tratta di studi relativi a Giovan Battista Vico e alle civiltà degli antichi popoli orientali e greci. [P.II.51]: "Lettere critiche", cc. 1-18, comprendono: gli "Estratti delle lettere del professor Romagnosi al professor Valeri sull'ordinamento della scienza nella cosa pubblica", cc. 3-8; "Réponse à la question proposée par la Société royale de Harlem: Quelles sont les raisons par lesquelles les philosophes diffèrent tant sur les premiers principes de la morale, tandis qu'ils sont en général d'accord sur les conclusions et les devoirs déduits de leurs principes?", cc. 19-29; ["Considerazioni e notizie sulla caduta del Governo granducale di Toscana nel maggio 1799"], cc. 32-36; "Altre lettere", cc. 37-54, ; "Dell'ottimo stile e del suo principio generale", cc. 55-58; "Dello stato politico dell'Europa", cc. 60-80; "Dell'origine e dei fondamenti delle Società civili", cc. 81-90; "Dei poteri nelle società umane", cc. 90-93; "Dei poteri nella società civile", cc. 94-109; "Storia generale", cc. 110-122 - sono raccolti sotto questo titolo complessivo vari appunti ed estratti, tra cui le "Note de' prezzi di vari generi in diversi tempi. Ricordi per servire a calcolare le monete dopo la decadenza dell'Impero Romano fino a Carlo V" -; "Parole da non usarsi lodevolmente", cc. 123-127; "Canon chronologique des rois chaldéens, arabes, assyriens comparés avec la dynastie des peschdaniens", c. 129; "Canon chronologique des rois mèdes et perses comparés avec les rois kéaniens", c. 130; "Relazione del bombardamento di Algeri del 1784", cc. 131-139; "Rélation du bombardement d'Alger par la flotte espagnole, napolitaine, portugaise et maltaise en juillet 1784", cc. 140-141; "Allocuzioni accademiche fatte all'Accademia dei Fisiocritici", cc. 143-177. [P.II.52]: "Discorso istorico sulle vicende della società civile in Italia dall'invasione dei Longobardi persino allo stabilimento delle Repubbliche della Lombardia e della Toscana", cc. 1-68; ["Traduzioni varie da scrittori classici latini"], cc. 69-217 - si tratta di un'ampia compagine, dove alle traduzioni tratte da Tacito, Terenzio, Orazio, Lucano, Catullo, Tibullo, Properzio e da qualche moderno come Sterne, si affianca un breve scritto dedicato a Giulia Rinieri de' Rocchi, alle cc. 178-186 -; ["Traduzioni da poeti inglesi"], cc. 218-232 - in questa sezione oltre alla traduzione di un'ode di Edward Denny bisogna segnalare quella di un passaggio del "Pellegrinaggio di Childe Harold" di Lord Byron e, sempre di Byron, la traduzione dell'"Ode sulla caduta di Napoleone" -; ["Traduzione di alcune epistole di Orazio"], cc. 235-279; ["Versi originali del Berlinghieri"], cc. 282-350. [P.II.53]: "Discours sur les causes qui amenèrent l'établissement de la Republique de Florence", cc. 1-16; ["Storia della Repubblica sanese"], cc. 38-174 - si tratta di un'ampia raccolta di materiali utili alla scrittura di una storia di Siena, tra cui si segnala, alle cc. 66-75, l'"Abrégé de l'histoire de la ville de Sienne en Toscane durant le temps de sa liberté". [P.II.54]: "De' principii delle Repubbliche e delle fazioni di Toscana e specialmente di Siena sino alla guerra di Montaperto discorso d'un antico Accademico Intronato", cc. 1-146; "Altro discorso sulla storia italiana del Medio Evo di cui manca il principio", cc. 147-210. [P.II.55]: ["Versione delle lettere di M. T. Cicerone ad Attico e ad altri, con commenti e dissertazioni sulla Storia di Roma"], cc. 1-273. Bisogna poi segnalare all'interno della collezione di autografi di Giuseppe Porri (Autografi Porri 72.25) le stesure manoscritte di due memorie che Berlinghieri lesse all'Accademia dei Fisiocritici nel biennio 1823-1824 e che vennero poi pubblicate nel decimo volume degli «Atti dell'Accademia dei Fisiocritici di Siena»: "Esame critico di due passi dell'Ideologia del signor Destutt de Tracy dal quale risulta una nuova dimostrazione della immaterialità dell'anima", 14 cc.; "Perché i filosofi sono così discordanti circa i fondamenti della morale, quando poi generalmente convergono circa le conseguenze, e i doveri che ne derivano? Memoria", 12 cc. - nel volume degli "Atti", che uscì nel 1841, trovarono spazio anche altri due scritti di Berlinghieri: "Se possa o no un ente perfettamente immateriale conoscere l'esistenza della materia; Se possa o no concepirsi alcun ente privo di parti e di estensione".
- Raccolte di materiale bibliografico: la documentazione a stampa presente nel fondo è costituita in gran parte da opuscoli, esito in qualche caso dell'attività di studio di Daniello Berlinghieri. Se ne fa seguire un elenco, assumendo anche in questo caso la collocazione all'interno dei volumi e dei fascicoli del fondo come criterio ordinatore: [P.II.53:] D. Berlinghieri, "Sacris anniversariis VII Idus octobris an. MDCCCXVIII pro quiete Andreae Comitis Baccilii rite celebrandis tituli propositi …", [s.n.t., 1818]; D. Berlinghieri, "Esame critico di due passi dell'Ideologia del sig. Destutt de Tracy dal quale risulta una nuova dimostrazione della immaterialità dell'anima", seguito da ID., "Perché i filosofi sono così discordanti circa i fondamenti della morale quando poi generalmente convengono circa le conseguenze ed i doveri che ne derivano", [s.n., Siena 1841], estratto dagli «Atti dell'Accademia dei Fisiocritici», X, 1841. [P.II.56:] G. Barzellotti, "Necrologia del commendatore F. Daniele Berlinghieri", in «Nuovo Giornale dei letterati», XXXVI, 1838; E. De Monglave, E. De Monglave, "Notice sur monsieur le commandeur Berlinghieri, ministre de Toscane, membre de la première classe de l'Institut Historique. (Histoire générale)", [s.n.t., ma 1838], pp. 1-2, estratto dal «Journal de l'Institut Historique», a. IV, t. VII, 1837, pp. 284-285; E. De Monglave, "Notizie relative al fu signor commendatore Berlinghieri ministro di Toscana, membro dell'Istituto istorico della prima classe. (Istoria generale)", Massa, pei fratelli Frediani tipografi granducali, 1838; Gazzetta di Firenze», n. 16, martedì 6 febbraio 1838; "Al sagace indagatore dei fonti del bello e del sublime … Daniello Berlinghieri …", Massa, fratelli Frediani tipografi granducali, 1838; «Le Précurseur. Journal politique, commercial, maritime et littéraire», a. III, n. 25, Anvers, jeudi 23 janvier 1838. [P.II.57:] F. Mocenni, "Del consenso o simpatia dello stomaco con la testa. Esercizio accademico …", Siena, per Francesco Rossi e Figlio, 1811. [P.II.58:] "Relazione di quanto è occorso nell'Isola di Malta in congiuntura della ribellione di una truppa di sacerdoti, e chierici", Malta, nella stamperia del Palazzo di S.A.S. per Fr. Giovanni Mallia suo stampat., 1775 (si tratta del solo primo fascicolo); "Ruolo delli cavalieri, cappellani conventuali, e serventi d'armi ricevuti nella veneranda lingua d'Italia nella sagra religione gerosolimitana, e distinti nelli rispettivi priorati", Malta, nella stamperia del Palazzo di S.A.S. per Fr. Giovanni Mallia suo stampat., 1789; "Reflexions d'un commandeur de l'Ordre de Malte à ses confrère"s, [s.l., s.n.], 1802; L. Legroing De Fontnoble, "Considérations d'un chevalier français sur l'Ordre de Malte adressées à S.A.S. Monseigneur le Prince de Bénévent, ministre des affaires étrangères", Paris, de l'imprimérie de P. Didot l'aîné 1814; "Ruolo delli cavalieri, cappellani conventuali, e serventi d'armi ricevuti nel venerando gran priorato di Venezia del sovrano ordine gerosolimitano e delli cavalieri, e delle dame di devozione nei limiti del medesimo venerando gran priorato", Catania, dai torchi del can. Francesco Longo, 1825; "Ruolo delli cavalieri, cappellani conventuali, e serventi d'armi ricevuti nel venerando gran priorato di Roma del sovrano ordine gerosolimitano e delli cavalieri, e delle dame di devozione nei limiti del medesimo venerando gran priorato", Catania, dai torchi del can. Francesco Longo, 1825; "Ruolo delli cavalieri, cappellani conventuali, e serventi d'armi ricevuti ne' venerandi gran priorati di Barletta, e di Capua del sovrano ordine gerosolimitano e delli cavalieri, e delle dame di devozione nei limiti del medesimo venerando gran priorato", Catania, dai torchi del can. Francesco Longo, 1825; "Ruolo delli cavalieri, cappellani conventuali, e serventi d'armi ricevuti nel venerando gran priorato di Messina del sovrano ordine gerosolimitano e delli cavalieri, e delle dame di devozione nei limiti del medesimo venerando gran priorato", Catania, dai torchi del can. Francesco Longo, 1825. [P.II.59:] "Guide des etrangers à Vienne pendant le Congrès …", Vienne, de l'Imprimerie des P.P. Mechitaristes, [s.a., ma 1814]; "Supplement du guide des etrangérs au quel on a joint la liste générale des cavaliers employés par sa majesté l'empereur et roi …", de l'Imprimerie des P.P. Armeniens Mechitaristes, [Vienna 1814]; "Mémoire présenté par les ministres plénipotentiaires de l'ordre souverain de St. Jean de Jérusalem au Congrès général à Vienne", [s.n.t., 1814]; "Memoria presentata dai ministri plenipotenziarj dell'ordine sovrano di san Giovanni gerosolimitano al Congresso generale a Vienna", dai torchi di Onorato Porri, Siena 1815; "Lettre de M. De Flassan … en réponse à la lettre de M. le commandeur Berlinghieri …", imprimerie de Pihan Delaforest, [Paris,1829]; "Lettre du commandeur Berlinghieri … à monsieur De Flassan …", Paris, imprimerie de Lachevardiere, [1829]. [P.II.63:] "Le marquis de Chabanne à messieurs les membres de la chambre des pairs et de la chambre des députés …", [s.n.t., Bruxelles 1828], 4 cc., lettera litografata; "Liste alphabétique de MM. les députés, avec leurs ardesse", Paris, de l'imprimerie de Pillet aîné, imprimeur du Roi, 1829; "Tableau statistique des députés qui ont voté pour ou contre l'adresse", Paris, imprimerie de E. Audra, [1830]; "Supplément au journal des débats du 14 mai 1830. Nouveau manuel de l'élécteur", Le Normant fils, imp. du Roi, [Paris 1830]; "Manuel éléctoral pour 1830. Se distribue gratis au bureau du journal Le Temps ...", Paris, imprimerie de E. Audra, [1830]; "Supplément au journal Le Temps", imprimerie de Brun, [Paris 1833]; "Procès des 27", V. Rodde éditeur, Auffray imprimeur, [Paris 1834], 9 fascicoli, dal 12 dicembre al 22 dicembre; F. R. de CHATEAUBRIAND, "Opinion de M. le V.te de Chateaubriand, pair de France, sur le projet de loi rélatif à la police de la presse", Le Normant fils, imprimeur du Roi, [Paris, s.d.]. [P.II.64:] H. Wronski, "Messianisme ou philosophie absolue … Prospectus", Paris, au Bureau de l'Union antinomienne, 1831; "Réglement de la Société de la Paix de Genève", Genève, imprimerie A. L. Vigner, succ. de J. Barbezat et C., 1831; "Statuts constitutifs de l'Institut historique", imprimerie de P. Baudouin, [Paris 1834]. [P.II.66:].


Ordinamento: Mentre per il contenuto dei volumi rilegati è reperibile in Biblioteca una descrizione sommaria nell'"Appendice" manoscritta all'"Inventario topografico dei manoscritti" di Lorenzo Ilari - strumento di corredo anch'esso manoscritto -, per le altre carte è presente un elenco di consistenza steso a cura di chi scrive.

Strumenti di ricerca:
Mirko Francioni, Elenco di consistenza dei documenti del Fondo Daniello Berlinghieri
Lorenzo Ilari, Appendice manoscritta all'Inventario topografico dei manoscritti del Fondo Daniello Berlinghieri

La documentazione è stata prodotta da:
Berlinghieri Daniello

La documentazione è conservata da:
Comune di Siena. Biblioteca comunale degli Intronati


Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Francioni Mirko, 2014/03, prima redazione
Morotti Laura, 2014/04, rielaborazione

Modalità di consultazione:
Accessibile nei giorni e orari di apertura della Biblioteca (dal lunedì al venerdì, ore 9-18,45; sabato, ore 9-13,30).


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