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Targioni Giuseppe

fondo

Estremi cronologici: sec. XVIII - 1873

Storia archivistica: Da una nota apposta sull'inventario dei manoscritti si ricava che la documentazione di Giuseppe Targioni fu acquistata nel 1890 presso Stefano Belli da parte del nipote Giuseppe Badiani, erudito pratese appassionato di storia patria, che probabilmente donò poi le carte alla Biblioteca Roncioniana, dove confluirono nella raccolta dei manoscritti roncioniani, iniziata nel 1731 dal conte Giovan Battista Casotti con la donazione della propria collezione, incrementata negli anni da altri lasciti. Tale raccolta, alla fine degli anni '70 del secolo XX, è stata inventariata dall'archivista De Feo sulla base di schede manoscritte redatte negli anni '20 da Sebastiano Nicastro. Ogni unità riporta una doppia numerazione: il numero arabo attribuito dal De Feo e la precedente collocazione riportata sulle schede del Nicastro. Una copia dattiloscritta di tale inventario è a disposizione degli studiosi nella sala lettura della biblioteca.

Descrizione: La documentazione comprende materiale miscellaneo di carattere prevalentemente religioso e teologico e relativo all'attività di insegnante del Targioni. Contenuto: discorsi, meditazioni, lezioni di teologia, prediche e panegirici, spiegazioni del Vangelo, esercizi per chierici e ordinandi. Elementi di grammatica italiana, appunti scolastici di grammatica latina e greca, di teologia morale, di diritto canonico e di lingua ebraica. Comprende inoltre lavori poetici e letterari, carte relative alla Diocesi di Volterra, scritti di vario argomento durante l'episcopato (1857-1873). Sono inoltre presenti 21 lettere al nipote Giuseppe Badiani (1852-1862) e raccolte di documenti del sec. XVIII (prevalentemente di storia ecclesiastica)

Ordinamento: La documentazione fa parte del fondo "Manoscritti roncioniani". Le unità archivistiche a cui si rimanda sono buste miscellanee comprendenti carte di soggetti produttori diversi, suddivise in inserti. Un indice dei nomi consente l'attribuzione dei singoli documenti ai vari soggetti.
Le carte Targioni, all'interno della sequenza dei manoscritti roncioniani, recano le seguenti segnature, seguite fra parentesi quadra dalle relative collocazioni: 419 [R-II-7], 1108 [R-I-7], 1109 [R-I-8], 1110 [S-I-7], 1111 [S-I-8], 1112 [S-I-9], 1116 [S-I-3], 1117 [S-I-14], 1118 [S-I-5], 1119 [U-VI-1], 1120 [U-VI-2], 1122 [U-VI-4], 1123 [U-VI-5]

Strumenti di ricerca:
Francesco De Feo, Inventario dei manoscritti della Biblioteca Roncioniana

Siti web:
Manoscritti Roncioniani

La documentazione è stata prodotta da:
Targioni Giuseppe

La documentazione è conservata da:
Biblioteca Roncioniana


Bibliografia:
Renzo Fantappiè "Manoscritti roncioniani", in "Archivi biblioteche musei pratesi" a cura di Livia Draghici, Biblioteca Comunale, Prato 1994, pp. 56-86

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Gelli Simona, 2014/04, prima redazione
Morotti Laura, 2014/05, rielaborazione

Modalità di consultazione:
Durante l'orario d'apertura della Biblioteca. L'ammissione alla frequentazione della biblioteca avviene mediante richiesta motivata e su rilascio di una tessera magnetica che dà accesso alla sala di consultazione.


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