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Balestra Tito e De Agazio Anna

fondo

Estremi cronologici: 1946 - 2001

Consistenza: Unità 53: bb. 15, cartelle 9, raccoglitori 13, buste postali 8, album 1, bobine 2, scatole 3, valigie 2

Storia archivistica: L'archivio, sedimentatosi in maniera non strutturata in base a criteri individuali diversi nel tempo, è stato conservato, insieme alla ricchissima biblioteca, nella abitazione della moglie sino alla sua morte. Giunto in Fondazione nel 2001 riversato alla rinfusa in scatole, scatoloni, valigie, buste postali, buste di plastica, accatastato spesso in modo casuale, a causa della modalità di acquisizione dominata da urgenze pratiche, in questi anni è stato oggetto di interventi sommari o settoriali rispondenti alle diverse esigenze o modalità d'uso senza però che ne siano stati documentati criteri e modalità.
Nel 2010 è rientrato nella dichiarazione di interesse storico particolarmente importante del patrimonio documentario della Fondazione Balestra, emessa con provvedimento della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia Romagna n. 1 del 30 marzo 2010.
Dal 2011, grazie ai finanziamenti assegnati dalla Direzione generale archivi per progetti di riordino e inventariazione, è stata effettuata una prima ricognizione dell'archivio e successivamente il riordino e l'inventariazione del complesso documentario.

Descrizione: L'archivio Tito Balestra è un composto di materiali di vario genere (documentario, grafico, fotografico) commisto a nuclei documentari afferenti a soggetti produttori diversi: quello che può ascriversi alla coppia Tito Balestra - Anna De Agazio, quello relativo alla sola Anna De Agazio, e, infine, quello che documenta le iniziative di commemorazione, conservazione e promozione della memoria di Tito Balestra da parte degli eredi materiali e spirituali
Il complesso documentario più consistente è costituito dalla documentazione prodotta da Tito Balestra, della quale è possibile individuare alcuni nuclei: corrispondenza; scritti; ritagli di giornale, opuscoli e altro materiale a stampa; fotografie e materiali grafici; documenti personali, certificati, cimeli e altri memorabilia.
La corrispondenza, testimonianza della fitta rete di relazioni di Balestra con esponenti della letteratura e dell'arte italiana del secolo scorso, comprende anche le minute di corrispondenze da lui inviate, e gli eventuali originali o fotocopie, fatte pervenire alla Fondazione dallo stesso mittente o da i suoi eredi, la corrispondenza della moglie Anna precedente alla morte del marito.
Il nucleo degli scritti è costituito dagli scritti editi e inediti nei vari stadi della scrittura: dal primo abbozzo o appunto su carta riciclata, foglietti volanti, biglietti da visita, ricevute di pagamento, scatole di fiammiferi, tovagliolini di carta, ecc. ai testi inclusi in diari, agende e block notes alle stesure in forma dattiloscritta, fino alle versioni pubblicate a stampa. In questo nucleo rientrano anche gli esemplari di riviste e giornali nonché di ritagli in originale con articoli di Tito Balestra, le fotocopie di lavori editi dello stesso, effettuate dopo la morte, e libri, opuscoli, riviste, estratti, giornali, ritagli di stampa contenenti scritti di vari autori su Balestra o con riferimenti allo stesso.
Consistente il nucleo di fotografie che ritraggono Tito Balestra, la moglie, parenti ed amici, nonché fotografie riferibili ad eventi e occasioni varie oppure ad opere d'arte di Tito Balestra ed altri; così come numerosi gli schizzi, disegni, abbozzi su fogli volanti eseguiti da Balestra presenti un po' dovunque all'interno degli attuali contenitori del fondo. Infine la presenza, anche se in misura non rilevante, di materiali di carattere strettamente personale (certificati, tessere, documenti di riconoscimento, ecc.) e di materiali di natura non documentaria che sono confluiti nell'archivio tra i tanti la macchina da scrivere, la bottiglia da intenditore di whisky e gli inseparabili sigari "toscani".
La parte rimanente del complesso documentario è riferibile alla moglie (corrispondenza successiva alla morte del marito, documenti personali, corrispondenza, documenti di lavoro) a entrambi i coniugi e alle iniziative di commemorazione, conservazione e promozione della memoria di Tito Balestra, inclusi i materiali relativi alla istituzione della Fondazione.


Strumenti di ricerca:
Barbara Menghi Sartorio, Fondazione Tito Balestra. Ricognizione dei complessi archivistici.

La documentazione è stata prodotta da:
Balestra Tito
De Agazio Anna Maria

La documentazione è conservata da:
Fondazione Tito Balestra onlus


Redazione e revisione:
MenghiSartorio Barbara, 2012/01/15, prima redazione
MenghiSartorio Barbara, 2016/03/14, integrazione successiva


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