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Bianchi Bandinelli Ranuccio

fondo

Estremi cronologici: 1886 - 1992

Consistenza: Unità 174: bb. 88 (con 471 inserti), scatole 32 (vario formato), taccuini/agende/libretti 36, cartelle 17, album 1

Storia archivistica: Il fondo di Ranuccio Bianchi Bandinelli, dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana con provvedimento n. 763 del 30/1/2001, fu venduto dagli eredi dello studioso alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena il 26 febbraio 2004. I documenti vennero così spostati dalla Villa di Geggiano a Castelnuovo Berardenga (Siena), dove erano stati conservati fino a quel momento, ai depositi della Fondazione. A seguito di un accordo di comodato d'uso gratuito stipulato il 21 marzo 2011 fra la Fondazione Monte dei Paschi e l'Archivio di Stato di Siena (poi autorizzato con D.D. 122/2011 del 9/6/2011) il 27 luglio 2011 i documenti furono infine depositati dove si trovano attualmente, nei locali di via Banchi di Sotto n.53.

Descrizione: - Corrispondenza: la corrispondenza del fondo (seconda metà degli anni '10-1975), quasi tutta in entrata a parte alcune minute del Bianchi Bandinelli, si trova per la maggior parte conservata in inserti ordinati alfabeticamente per mittente. Può essere suddivisa in: a) lettere ai familiari: padre (circa 100 lettere), moglie, parenti diversi; b) a intellettuali: fra i molti si segnalano Pompeo Biondi, Eléna Petróvna Blaváckij, Guido Calogero, Benedetto Croce, Giacomo Devoto, Eugenio Dupré, Cesare Fasola, Libero de Libero, Gastone Manacorda, Thomas Mann, Attilio Momigliano, Eugenio Montale, Alberto Moravia, Giorgio Pasquali, Vasco Pratolini, Luigi Russo, Bruno Snell, Elio Vittorini; c) a politici: Orazio Barbieri, Ivanoe Bonomi, Piero Calamandrei, Delio Cantimori, Giovanni Gentile, Pietro Ingrao, Mario Mondello, Giorgio Napolitano, Paolo Orano, Rossana Rossanda, Palmiro Togliatti; d) ad archeologi: Carlo Albizzati, Carlo Anti, Paolo Enrico Arias, Paul Arndt, Giovanni Becatti, Ashmol Bernard, Alexander Willem Byvanck, Giacomo Caputo, Andrea Carandini, Sergio Donadoni, George Hanfmann, Lehmann-Hartlebeb, Alda Levi Spinazzola, Guglielmo Maetzke, Paolino Mingazzini, Massimo Pallottino, Roberto Paribeni, Gerhard Rodenwaldt, Bernard Schweitzer; e) a vari artisti e storici dell'arte: Giulio Carlo Argan, Bernard Berenson, Stefano Bottari, Cesare Brandi, Emilio Cecchi, Luigi Dallapiccola, Renato Guttuso, Valerio Mariani, Henry Moore, Giovanni Paccagnini, Mary Pittaluga, Carlo Ludovico Ragghianti, di cui si trova la corrispondenza relativa alla rivista «Critica d'arte» (1934) con le minute o le copie di Bianchi Bandinelli, Mario Salmi, Lionello Venturi.
Fra il ragguardevole numero di lettere si segnala inoltre il carteggio e materiale riservato riguardante la Commissione epurazione presso la Direzione belle arti di Roma (Ministero pubblica istruzione) relativo agli anni 1942-1947, la corrispondenza relativa alla rivista «Società» (1945-1946), a «Kleitos», annuario per l'Arte del mondo antico (1949), ai «Quaderni di archeologia» (1949-1950), con la casa editrice Urs Graf per la pubblicazione di "Iliade Ambrosiana" (1949-1972), con il direttore dell'Enciclopedia Italiana (1962-1965) e con altre case editrici relative a pubblicazioni diverse (Mondadori, Il Saggiatore, Gallimard, Vangelista, 1961-1974).
Sono presenti infine nuclei di carteggi di familiari: di Rosa Arbesser von Korn (nonna di Ranuccio) con la regina Margherita, di cui era istitutrice, con Paola di Villamaria dama di compagnia della regina, con la figlia Margherita Ottilie madre di Ranuccio e con Mario Bianchi Bandinelli, padre dello studioso; le lettere e telegrammi di condoglianze ricevute da Mario Bianchi Bandinelli a seguito della morte della moglie (1905), fra cui quello firmato dalla regina Margherita; l'epistolario di Margherita Ottilie e del marito; le lettere ai vari parenti tedeschi e ad amici; i 5 inserti con carteggio della regina Magherita a Margherita Ottilie, sua figlioccia (1886-1901).
- Atti e documenti: documenti personali di Ranuccio Bianchi Bandinelli come pagelle scolastiche, appunti di liceo, libretto delle nozze dei genitori, curriculum, onorificenze e nomine, incarichi universitari (1913-anni '70); tesi di laurea di Ranuccio Bianchi Bandinelli (1923); atti dei concorsi universitari in cui Bianchi Bandinelli era candidato oppure nei quali faceva parte della commissione (anni '30-'60); vari dossier con documenti prodotti durante la sua attività nella Direzione generale antichità e belle arti (1944-1962), nello specifico nell'ufficio recuperi opere d'arte (1945-1947); documenti relativi ad attività di numerose associazioni e istituti (fra le quali Accademia dei Lincei, Associazione Italia-Urss, Istituto Gramsci, Istituto internazionale di archeologia, Fondazione Longhi, Centro Thomas Mann, Fondazione Cultura europea di Amsterdam, Istituto studi etruschi ed italici di Firenze, Società degli archeologi italiani, anni '50-'70); carte e taccuini con appunti relativi al Partito comunista italiano e alla sua attività (anni '50-'70); dossier di viaggi (Messico 1947, Berlino 1959, Russia 1965, Bulgaria 1965). Infine, si segnalano le disposizioni testamentarie manoscritte di Bianchi Bandinelli (1975).
- Manoscritti: manoscritti, dattiloscritti, prove di stampa e bozze di progetti editoriali per pubblicazioni e articoli-con argomento arte, politica, storia del cristianesimo- e per le riviste dirette da Bianchi Bandinelli «Critica d'Arte» (1935-1966) e «Società» (1945-1953); appunti per conferenze e interventi in diversi Istituti e Università italiane e straniere di argomento archeologico, artistico o storico culturale (1931-1969); fascicolo di un convegno dedicato a Bianchi Bandinelli a Siena (1992). Si segnalano inoltre alcune poesie di Ranuccio (1908-1910) e appunti presi all'Università (anni '20).
- Diari, Agende e Taccuini: nel fondo sono presenti taccuini con disegni o scritti di Ranuccio Bianchi Bandinelli: 6 taccuini con disegni e schizzi (1910-1960); 1 taccuino con appunti presi alla biblioteca di Siena (1915); 1 taccuino con lettere scritte al padre (s.d.); 1 taccuino con oggetti in prestito (1975); 1 taccuino con riportate delle massime famose (s.d.); 1 taccuino con appunti di viaggio nel Nord Europa (1913-1917); 1 agenda con appuntamenti (1959); 1 taccuino con appunti sul Partito Comunista Italiano (1970-1974); 18 quaderni e taccuini con appunti vari (s.d.); si segnalano inoltre 2 libretti commemorativi del I anniversario della morte di Margherita Von Korn (1905) e 1 libretto commemorativo per la morte del padre (1930).
- Ritagli di giornali: nel fondo si trovano alcuni ritagli di giornali con articoli a firma di Ranuccio Bianchi Bandinelli e di altri autori, tratti da «Il Corriere della Sera», «L'Unità», «Rinascita» (1926-1974).
- Fotografie: sono presenti circa 6.000 immagini realizzate con tecniche e supporti diversi (anche su lastra di vetro e diapositive), per lo più con soggetti archeologici (manufatti di arte etrusca, collezione del Museo archeologico di Chiusi, monumenti danneggiati dalla guerra, in parte eseguite da Alinari e dall'Istituto Archeologico Germanico di Roma) o privati (immagini della Villa di Geggiano e membri della famiglia tra la fine dell''800 e i primi anni '30). Si segnalano positivi di fotografi quali Deroche, Fusai, Montabone, Lützel, così come i circa 200 negativi di Leptis Magna realizzati dal pittore Fabrizio Clerici per la stampa del volume "Leptis "(1963), ma solo in parte pubblicati. Per il nucleo di lastre di vetro e negativi raffiguranti sia soggetti archeologici che privati, realizzati dallo stesso Bianchi Bandinelli e dall'artista senese Roberto Corsini, esiste un catalogo allegato, dove sono classificati tutti i negativi con soggetto e data.
- Disegni: fascicolo di circa 230 pagine di vario formato con schizzi più o meno abbozzati da Bianchi Bandinelli e raffiguranti soggetti artistici, paesaggi, maschere, persone, prove di scrittura calligrafica; grandi cartelle di cartone marrone contenenti opere grafiche, senza data ma ben realizzate e compiute da Bianchi Bandinelli per un totale di 200 pezzi (il materiale è suddiviso in sottofascicoli di carta velina con indicazioni di contenuto); album di piccolo formato "Ranuccio Bianchi Bandinelli / Siena/ -villa il Pavone -f. Porta Romana -Piazza del Biscione 95/ Facoltà di Lettere R. Università" contenente 16 disegni elaborati di carattere urbanistico monumentale (1921) e 18 schizzi in fogli sciolti di vario formato (s.d.).


Ordinamento: L'archivio è stato ordinato da Marcello Barbanera fra il 1993 e il 1996, che laddove possibile ha rispettato la sistemazione data da Ranuccio Bianchi Bandinelli.

Strumenti di ricerca:
Soprintendenza archivistica per la Toscana, Archivio personale di Ranuccio Bianchi Bandinelli (inv. n. 235)

La documentazione è stata prodotta da:
Bianchi Bandinelli Ranuccio

La documentazione è conservata da:
Archivio di Stato di Siena


Redazione e revisione:
Morotti Laura, 2017/03, revisione
Rivalta Benedetta, 2017/03, prima redazione

Modalità di consultazione:
Accessibile


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