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Comitato di liberazione nazionale - CLN di Ferrara

fondo

Estremi cronologici: 1945 apr. 24 - 1946 ago. 9

Note alla datazione: con docc. dal 1907 e fino al 1948

Consistenza: Unità 201: regg. 14, fascc. 187 in bb. 16

Storia archivistica: Il 26 giugno 1946 il Comune di Ferrara avanzò al Comitato di liberazione nazionale (CLN) provinciale una formale proposta di custodia degli atti dell'organismo resistenziale presso il locale Museo del Risorgimento; la proposta fu letta nel corso della riunione del Comitato del 1° luglio e l'accettazione venne comunicata all'Amministrazione comunale il successivo 9 luglio: la trasmissione di «quanto riterrà meritevole di conservazione» avrebbe avuto luogo «a scioglimento avvenuto del CLN e comunque ultimato il lavoro di selezione e raccolta degli atti».
Nella sua ultima seduta, tenuta il 9 agosto 1946, il CLN stabilì che «il materiale d'archivio [venisse] consegnato al Comune di Ferrara. Quello di valore storico alla divisione Pubblica istruzione per la conservazione al Museo storico del Risorgimento, quello restante all'archivio ordinario».
Furono così redatti, a cura del segretario del CLN Mario Semi, due distinti elenchi: il primo relativo al "Collo A. Materiale d'archivio di notevole interesse documentario e storico" recante la descrizione sommaria di 16 plichi; il secondo relativo al "Collo B. Materiale d'archivio di ordinaria amministrazione" con la descrizione sommaria di 30 plichi. In base a tale fonte, ciascuno dei plichi era composto da un numero variabile di cartelle (più esattamente fascicoli, oscillante tra 1 e 17) o da documentazione sciolta (costituita da materiale fotografico o da giornali), per un totale di circa 128 fascicoli formati.
I documenti furono in realtà custoditi nell'ufficio del sindaco della città fino ai primi anni Sessanta, quando furono trasferiti al Museo del Risorgimento e della Resistenza.
Presso il nuovo conservatore, tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, l'archivio fu riordinato e ricondizionato in 14 buste: i fascicoli, pur preservati nella loro originaria fisionomia e consistenza, furono riorganizzati prescindendo dalla distinzione (invero alquanto labile) tra materiale di rilievo e materiale ordinario operata dall'ufficio stralcio del CLN ferrarese, e approssimativamente collocati in buste sulla base della natura del corrispondente o dell'affare trattato.
Nel 2016 il complesso è stato inserito nel progetto di censimento degli archivi della Resistenza promosso dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Emilia-Romagna; appurata l'indisponibilità di strumenti di corredo e di descrizione analitici, e ravvisata la singolarità della genesi e della storia archivistica delle carte, la stessa Soprintendenza ne ha disposto il riordinamento e l'inventariazione. L'intervento, condotto da Salvatore Alongi, si è concluso nel 2017.


Descrizione: L'archivio si compone quasi esclusivamente della documentazione prodotta dal Comitato di liberazione nazionale (CLN) di Ferrara nel periodo postbellico, e in particolare dei verbali di riunione e degli ordini del giorno dell'organismo ciellenistico, della corrispondenza - coi relativi registri di protocollo - intercorsa con i CLN periferici e con i sindaci della provincia, con i partiti, i sindacati, le cooperative, le associazioni di categoria e degli ex combattenti, la Prefettura, la Questura, il Provveditorato agli studi, i ministeri, le varie commissioni costituite per far fronte ai problemi della ricostruzione.
Contiene inoltre documentazione relativa all'epurazione degli individui compromessi col regime fascista, in particolare denunce, memoriali, segnalazioni, informazioni, elenchi di beni sottoposti a sequestro, nonché diversi fascicoli personali provenienti dall'archivio della Federazione dei fasci di combattimento di Ferrara e gli elenchi dei tesserati del Battaglione di Ferrara della Legione volontari d'Italia "Giulio Cesare" e dell'Istituto fascista di cultura.

Ordinamento: L'archivio è ordinato nelle seguenti serie:
- Verbali (b. 1, fascc. 1-3);
- Protocolli (b. 2, fascc. 4-9);
- Corrispondenza generale (bb. 3-4, fascc. 10-27);
- Corrispondenza con i cln comunali e i sindaci (b. 5, fascc. 28-41);
- Pratiche numerate - Serie I (bb. 6-7, fascc. 42-66);
- Pratiche numerate - Serie II (bb. 8-11, fascc. 67-102);
- Pratiche di epurazione (b. 12, fascc. 103-111);
- Attività amministrativa e finanziaria (b. 13, fascc. 112-114);
- Mostra fotografica sulla ricostruzione (b. 14, fascc. 115-158);
- Documentazione varia (b. 15, fascc. 159-166);
- Documentazione di provenienza fascista (b. 16, fascc. 167-201).

Informazioni sulla numerazione: I fascicoli sono numerati da 1 a 201 e le buste da 1 a 16.

Strumenti di ricerca:
Salvatore Alongi, Inventario analitico dell'archivio del Comitato di liberazione nazionale - CLN di Ferrara
Mario Semi, Elenco di consistenza dell'archivio del Comitato di liberazione nazionale - CLN di Ferrara

La documentazione è stata prodotta da:
Comitato di liberazione nazionale - CLN di Ferrara

La documentazione è conservata da:
Comune di Ferrara. Museo del Risorgimento e della Resistenza


Bibliografia:
A. M. SIMI, Il Comitato di liberazione nazionale a Ferrara. 1945-1946. Atti e documenti, premessa di R. SITTI, Ferrara, Centro studi storici della Resistenza ferrarese, Civico museo del Risorgimento e della Resistenza, 1983

Redazione e revisione:
Alongi Salvatore, 2017/05/18, prima redazione
Alongi Salvatore, 2017/12/11, revisione
Caniatti Giovanna, 2018/11/10, supervisione della scheda


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