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Corpo volontari della libertà - CVL di Reggio Emilia

complesso di fondi / superfondo

Altre denominazioni:
Archivi della Resistenza di Reggio Emilia

Estremi cronologici: 1943 set. - 1946 dic.

Note alla datazione: con docc. dal 1939 e fino al 1995

Consistenza: Unità 1126: fascc. 1113 in bb. 113

Storia archivistica: A seguito della cessazione delle attività degli uffici stralcio delle formazioni partigiane operanti nel territorio reggiano, la documentazione prodotta dai diversi comandi militari e di brigata pervenne nella disponibilità della locale sezione dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (ANPI), la quale provvide a riordinare il materiale conservandone in parte la provenienza (individuando ad esempio i fondi del Comando militare nord Emilia, del Comando unico di zona, del Commissariato, dei vari comandi delle brigate e della polizia partigiana) ed in parte smembrandolo (il carteggio del Comando militare nord Emilia riferentesi alle province di Parma e di Piacenza fu ad esempio ceduto alle omologhe associazioni partigiane di quelle città).
Mediante vari depositi effettuati tra il 1967 e il 1981, l'ANPI trasferì a sua volta il complesso all'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Reggio Emilia.
Presso l'Istituto le carte furono sottoposte ad un primo intervento di descrizione condotto da Guerrino Franzini e Antonio Zambonelli che riprodusse e consolidò l'ordinamento attribuito alla documentazione dall'ufficio storico dell'ANPI nell'immediato dopoguerra: l'inventario sommario, comparso per la prima volta all'interno della rivista di storia della Resistenza reggiana «Ricerche storiche» del 1972, fu successivamente inserito nella Guida agli archivi della Resistenza edita nel 1974 dall'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI).
Uno strumento di maggior dettaglio, aggiornato ed ampliato anche attraverso la descrizione del materiale pervenuto a seguito delle successive acquisizioni, fu pubblicato - sempre a cura di Franzini e Zambonelli - all'interno della Guida agli archivi della Resistenza edita nel 1983 dal Ministero per i beni culturali e ambientali: in quest'ultima guida il complesso fu presentato come facente parte della "Seconda sezione" del patrimonio dell'Istituto dedicata alla guerra di liberazione.
Nel 2002 Simonetta Gilioli ha predisposto un nuovo strumento con l'obiettivo di verificare, rivedere e ulteriormente aggiornare l'inventario di Franzini e Zambonelli; nel 2004 infine la descrizione è stata riversata all'interno del sistema informativo dell'INSMLI a cura della stessa Gilioli.
Con provvedimento n. 3 del 14 febbraio 1997 il complesso è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna.


Descrizione: Il complesso si compone della documentazione prodotta dai comandi militari e di brigata nonché da altre formazioni e organizzazioni partigiane operanti a Reggio Emilia, sia nel corso della guerra di liberazione sia nell'immediato dopoguerra fino alla definitiva smobilitazione e alla chiusura dei rispettivi uffici stralcio.
Si segnalano in particolare le carte riconducibili all'attività svolta dal Comando militare nord Emilia, dal Comando unico zona di Reggio Emilia e dal suo Commissariato generale, dalla 26ª brigata Garibaldi "Enzo Bagnoli", dalla 144ª brigata Garibaldi "Antonio Gramsci", dalla 145ª brigata Garibaldi "Franco Casoli", dal Comando della polizia partigiana di Reggio Emilia, dalla 76ª brigata Sap "Angelo Zanti" e dalla 77ª brigata SAP "Fratelli Manfredi". Sono inoltre conservate poche carte relative alla brigata Fiamme verdi di Reggio Emilia, il cui archivio è andato quasi interamente distrutto il 14 luglio 1948 a causa dell'incendio della sede reggiana dell'Associazione liberi partigiani italiani (ALPI) dove era conservato.
È infine presente documentazione (verbali, relazioni, dichiarazioni e testimonianze) inerente l'amministrazione della giustizia contro fascisti e collaborazionisti attuata dalle varie formazioni partigiane.

Ordinamento: Il complesso è articolato nelle seguenti serie:
- Comando militare nord Emilia (9 bb. con 97 fascc.);
- Comandi ed enti vari (1 b. con 19 fascc.);
- Comando unico zona Reggio Emilia (21 bb. con 174 fascc.);
- Commissariato generale (7 bb. con 55 fascc.);
- 26ª brigata Garibaldi (11 bb. con 109 fascc.);
- 144ª brigata Garibaldi (6 bb. con 62 fascc.);
- 145ª brigata Garibaldi (6 bb. con 57 fascc.);
- Battaglione alleato e Brigata Fiamme Verdi (1 b. con 6 fascc.);
- Polizia partigiana (12 bb. con 112 fascc.);
- 76ª brigata Sap (7 bb. con 53 fascc.);
- 77ª brigata Sap (7 bb. con 36 fascc.);
- Partito comunista italiano (2 bb. con 10 fascc.);
- Miscellanea (8 bb. con 60 fascc.);
- Carteggio fascista (11 bb. con 90 fascc.);
- Giustizia partigiana (4 bb. con 173 fascc.).

Informazioni sulla numerazione: Ciascuna delle serie è identificata da un numero arabo (da 1 a 15). Le buste sono poi contrassegnate con lettere dell'alfabeto che ripartono da "A" per ciascuna serie (ad es. 1A, 1B… per la prima serie; 2A, 2B… per la seconda serie; etc.). I fascicoli sono infine numerati da 1 a n all'interno di ciascuna busta.

Strumenti di ricerca:
Guerrino Franzini, Antonio Zambonelli, Inventario sommario dell'archivio del Corpo volontari della libertà - CVL di Reggio Emilia
Guerrino Franzini, Antonio Zambonelli, Inventario analitico dell'archivio del Corpo volontari della libertà - CVL di Reggio Emilia
Simonetta Gilioli, Inventario analitico dell'archivio del Corpo volontari della libertà - CVL di Reggio Emilia

La documentazione è stata prodotta da:
144ª brigata Garibaldi Antonio Gramsci
145ª brigata Garibaldi Franco Casoli
26ª brigata Garibaldi Enzo Bagnoli
284ª brigata Fiamme verdi Italo
76ª brigata SAP Angelo Zanti
77ª brigata Sap Fratelli Manfredi
Corpo di polizia partigiana - CPP di Reggio Emilia
Corpo volontari della libertà - CVL. Comando militare nord Emilia - CMNE
Corpo volontari della libertà - CVL. Comando unico provinciale
Corpo volontari della libertà - CVL. Comando unico provinciale. Commissariato generale

La documentazione è conservata da:
Comune di Reggio Emilia. Polo archivistico


Redazione e revisione:
Alongi Salvatore, 2017/07/14, prima redazione
Caniatti Giovanna, 2018/11/10, supervisione della scheda


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