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Ardinghi Giuseppe

fondo

Altre denominazioni:
Eredi Ardinghi

Estremi cronologici: 1928 - 2007

Consistenza: Unità 6: bb. 6

Storia archivistica: La documentazione pertinente a Giuseppe Ardinghi è pervenuta per via ereditaria al nipote che ne detiene la proprietà

Descrizione: La documentazione appartenuta a Giuseppe Ardinghi, che contiene anche alcune carte inerenti l'attività della moglie, la pittrice Marianna Di Vecchio, si presenta frammentaria e parziale. La corrispondenza è limitata ad alcune comunicazioni di studiosi locali e a pochi biglietti di saluto e ringraziamento. L'unico nucleo di carte organizzato ed ordinato dal pittore lucchese è rappresentato dalla documentazione denominata "Attività Artistica", costituita da una raccolta di documenti corredati da elenco e note biografiche tra i quali si segnalano: le attestazioni redatte da Felice Carena (1933) e Cipriano Efisio Oppo (1933); le carte inerenti l'assegnazione del sussidio di incoraggiamento da parte dell'Accademia d'Italia (1935-1940), l'attribuzione della medaglia d'oro alla Mostra d'arte di Parigi (1937) e del premio assegnato dalla Società di belle arti di Lucca (1946); gli inviti e le attestazioni di partecipazione alla III Mostra del sindacato nazionale fascista di Milano (1941), alla Biennale di Venezia (1942), alla VI Quadriennale di Roma (1951) e ad una serie di esposizioni in diverse città d'Italia; le comunicazioni di acquisto di dipinti da parte della Confederazione nazionale dei sindacati professionisti ed artisti (1932, 1935 e 1941) e della Cassa di risparmio di Lucca (1952) e l'assegnazione di incarichi per la realizzazione di opere per la nuova sede del Genio civile di Lucca (1961) e per il Parco di Pinocchio a Collodi (1963). Si è inoltre conservata la documentazione relativa ai numerosi incarichi in commissioni, comitati scientifici di mostre e giurie di concorsi d'arte, l'atto di nomina a Soprintendente onorario per la Provincia di Lucca e Massa Carrara del Ministero dei beni e le attività Culturali (2004) e le missive di ringraziamento per la donazione di opere a diversi istituti tra cui i Musei nazionali di Lucca (2006). Seguono i fascicoli contenenti telegrammi, materiale fotografico e rassegna stampa della mostra delle opere di Ardinghi, Di Vecchio, Rosai e Soffici alla Galleria La Piramide (Lucca 1966) e la documentazione relativa alla mostra dedicata al pittore lucchese al "Caffè Di Simo" (Lucca 1989) (B.1) Sempre sotto la dicitura "Attività Artistica" il fondo comprende una raccolta di fascicoli, organizzati dallo stesso Ardinghi, recanti titolo e data e contenenti la rassegna stampa, alcuni cataloghi delle mostre ed inviti alle inaugurazioni, bandi di concorso, telegrammi e lettere inerenti le esposizioni, i concorsi ed i premi che dal 1928, con la partecipazione alla Biennale di Venezia, fino all'assegnazione dell'incarico per le vetrate della Cattedrale di Lucca (1951), rappresentano la biografia artistica di Ardinghi; a questi è stata aggiunta la medesima tipologia di documentazione fino al 2007 (B.2). Il fondo comprende anche i carteggi, i bozzetti, il materiale fotografico e la rassegna stampa prodotti durante la realizzazione delle vetrate della Cattedrale di San Martino a Lucca (realizzazione 1951-1956), della chiesa parrocchiale di Segromigno in Piano (realizzazione 1972-1980) e della chiesa parrocchiale di Collodi (B.3) e le minute di alcuni scritti redatti in occasione di esposizioni personali e collettive, le bozze della pubblicazione "Novecento al Caffè" (2001), documentazione di studio ed appunti di lavoro per alcuni contributi sull'opera di Matteo Civitali, la redazione finale corredata da materiale fotografico del volume "Roste a Lucca" (1997) (B.4), le bozze del volume dedicato a Mari Di Vecchio curato dallo stesso Ardinghi (1995) e quelle del libro "Giuseppe Ardinghi"(1996) accompagnato dal carteggio tra il pittore lucchese e l'autrice Elena Pontiggia (B.5) Completa la documentazione il materiale fotografico costituito dalle riproduzione dei dipinti di Mari Di Vecchio per il volume sulla sua opera, 9 buste di fotografie di dipinti di Giuseppe Ardinghi dal 1927 al 1991, ed una serie di fotografie di esposizioni ed altri avvenimenti tra cui le celebrazioni per i cento anni del pittore. Il Fondo Ardinghi contiene anche alcune carte pertinenti all'attività artistica di Mari di Vecchio tra cui la lettera di ammissione alla XX Biennale di Venezia firmata da Antonio Maraini (1936) ed alla III Mostra del Sindacato nazionale fascista di Milano (1941), alcuni cataloghi di mostre, articoli di stampa (1941-1958) e documentazione fotografica.

Ordinamento: Ordinamento parziale. La documentazione denominata "Attività Artistica" è stata organizzata da Giuseppe Ardinghi e si presenta in parte inserita in cartelline originali recanti titolo e indicazione di data. Il restante materiale documentario e fotografico è stato organizzato per tipologia e sequenza cronologica in fase di rilevamento dei dati.

La documentazione è stata prodotta da:
Ardinghi Giuseppe

La documentazione è conservata da:
privato


Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, 2017/10, supervisione della scheda
Macchi Laura, 2017/10, prima redazione
Morotti Laura, 2017/10, revisione

Modalità di consultazione:
La consultazione delle carte è consentita previa presentazione di richiesta motivata ed autorizzazione della Soprintendenza archivistica per la Toscana


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