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Cantimori Delio

fondo

Estremi cronologici: 1924 - 1966

Storia archivistica: L'Archivio è pervenuto alla Scuola normale superiore di Pisa in due tempi: il primo nucleo al momento dell'acquisto della Biblioteca Cantimori, che è entrata nel patrimonio della Biblioteca della Scuola nel 1969, il secondo alla fine degli anni '80.
Entrambi i nuclei dell'archivio, al momento dell'acquisizione da parte della Scuola Normale Superiore, erano sprovvisti di strumenti di corredo. La parte di archivio entrata per prima nel patrimonio della Scuola fu finita di inventariare nel 1989.
Il secondo nucleo è in via di ordinamento, a cura di Milletta Sbrilli. Il lavoro di riordino, che utilizza un data base, ha preso avvio dalla corrispondenza, che costituisce la sezione più cospicua dell'intero fondo.
Dal punto di vista del contenuto, l'archivio è diviso in tre sezioni: il carteggio, gli atti e documenti personali, i manoscritti, materiali preparatori, testi di conferenze, lezioni, discorsi.

Descrizione: - Corrispondenza: il carteggio inizia dal 1924 (con qualche lettera precedente) e prosegue ininterrottamente fino al 1966, anno della morte dello storico. Le lettere a Delio Cantimori sono oltre 5.000, i corrispondenti più di mille. Abbastanza nutrito il numero delle lettere scritte da Delio Cantimori alla moglie Emma Mezzomonti, rimasta a vivere a Roma, durante il periodo di insegnamento dello storico a Messina e poi alla Scuola normale. Pochissime le minute di lettere scritte da C. a diversi. Si elencano qui di seguito i nomi dei corrispondenti con nuclei più consistenti di missive: Paolo Alatri, Giuseppe Alberigo, Gilberto Bernardini, Sergio Bertelli, Cesare Bione, Norberto Bobbio, Tristano Bolelli, Giulio Bollati, Stefano Bottari, Augusto Campana, Carlo Cantimori, Vittorio Enzo Alfieri, Giovan Vittorio Amoretti, Vladimiro Arangio Ruiz, Francesco Arnaldi, Franz Babinger, Danilo Baccini, Claudio Baglietto, Roland Bainton, Marino Berengo, Aldo Capitini, Mario Casagrande, Claudio Cesa, Federico Chabod, Carlo Cordié, Gaetano Cozzi, Benedetto Croce, Renzo De Felice, Galvano Della Volpe, Giuseppe De Luca, Giuseppe Dessì, Giulio Einaudi, Elisabeth Feist, Franco Ferri, Alessandro Galante Garrone, Eugenio Garin, Federico Gentile, Giovanni Gentile, Giovanni Gentile junior, Alberto Maria Ghisalberti, Carlo Ginzburg, Antonio Giolitti, Landolino Giuliano, Hubert Jedin, Werner Kaegi, Stanislao Kot, Paul Oscar Kristeller, Cesare Luporini, Gino Luzzatto, Gastone Manacorda, Walter Maturi, Fausto Meli, Giovanni Miccoli, Mario Mirri, Arnaldo Momigliano, Mazzino Montinari, Carlo Morandi, Alessandro Natta, Benedetto Nicolini, Charles O'Malley, Giorgio Pasquali, Baldo Peroni, Alessandro Perosa, Giovan Battista Picotti, Piero Pieri, Giaime Pintor, Giorgio Radetti, Rosario Romeo, Mario Rosa, Antonio Rotondò, Manlio Mario Rossi, Luigi Russo, Carlo Ferdinando Russo (Lallo), Armando Saitta, Giuseppe Saitta, Umberto Segre, Ernesto Sestan, Alberto Tenenti, Leonida Tonelli, Claudio Varese, Franco Venturi, Cinzio Violante, Corrado Vivanti, Gioacchino Volpe, Luigi Volpicelli, Renato Zangheri . Ampio il carteggio con le istituzioni fra cui citiamo: Accademia d'Italia, Accademia dei lincei, Accademia delle scienze di Torino, Ministero educazione nazionale, Scuola normale superiore di Pisa, Università di Firenze , Università di Messina, Università di Pisa, Università di Roma, Università per stranieri di Perugia. Corposi i nuclei di lettere delle case editrici, in primo luogo la Sansoni e la Einaudi, seguite da Edizioni di storia e letteratura, ERI, Feltrinelli, Garzanti, La nuova Italia , Laterza, Marzorati. Consistenti i carteggi con le redazioni delle riviste tra cui si segnalano "Belfagor", "Leonardo", "Movimento Operaio", "Rinascita", "Rivista Storica Italiana", "Società".
- Atti e documenti personali: pagelle scolastiche di Delio Cantimori del 4° e 5° anno di Ginnasio al Liceo Classico Dante Alighieri di Ravenna; alcune tessere di iscrizione al PCI.
- Manoscritti: manoscritto delle "Note sul Nazionalsocialismo"; recensione alla raccolta storica "Geschichte der Fuhrenden Volker" di H. Finke, H. Junker, G. Schnurer, Friburgo, 1931-1939; recensioni varie a scritti di Franz Babinger, Federico Chabod, Pettazzoni; prefazione a "Scritti e discorsi di Benito Mussolini"; parte di testo di "Il movimento nazional socialista dal 1919 al 1933", preparato per la collezione "Documenti di storia e pensiero politico" diretta da Gioacchino Volpe per l'ISPI; manoscritto della prefazione al primo volume di Renzo De Felice su "Mussolini, divagazioni sul titolo di una collezione" (cioè quella dei testi religiosi di Laterza), omaggio ad Armando Sapori, tutti di mano di Delio Cantimori; bozza per un testo su Silvestro Centofanti; autografo della voce "Gioannetti Giuseppe" per Enciclopedia Storica, datato 1956; relazione su "La Scuola normale superiore di Pisa". Il fondo contiene inoltre alcuni documenti (frammenti di lettere, minute di atti notarili) risalenti ai sec.XVI-XIX e qualche autografo del sec.XIX, probabilmente acquistati da Delio Cantimori, e una piccola raccolta di bandi della Toscana granducale e del periodo napoleonico.
- Diari, agende e taccuini: alcuni diari di Delio Cantimori, a partire dagli anni '50 e qualche pagina di appunti autobiografici.
- Materiali preparatori: quaderno intitolato "Osservazioni su Platone, Le Leggi", non datato, ma riferibile ai primi anni Venti; quaderno di appunti su "Atene e la sua costituzione", datato 1925; appunti sparsi per un corso su "Nietsche e l'imperialismo" del 1961; idem per il corso "Teoria e storia della storiografia"; appunti dal titolo "Humanisme, Renaissance, Contrereformation"; appunti sul 1848, su "Storia delle Università", su "Lucien Febvre", su "Appendice al Röpke", appunti e note bibliografiche sul periodo napoleonico, su "Cattolicesimo e morale in Francia"; quaderno di appunti intitolato "Marx ed Engels Manifesto del partito comunista"; spogli bibliografici su vari autori, note generali di storiografia e bibliografia per corsi di storia moderna, appunti bibliografici e schede archivistiche sugli eretici redatte con spoglio di diversi archivi italiani e non, curricula vitae di vari studiosi del secolo XX.
- Testi di conferenze, lezioni, discorsi: testo dattiloscritto e in parte manoscritto della "Commemorazione di Adolfo Omodeo agli studenti della Scuola Normale di Pisa"; testo manoscritto di conversazione radiofonica per la Rai del 1959.
- Raccolte di materiale bibliografico, giornali, riviste: una busta contiene alcuni numeri e ritagli di riviste appartenuti a Carlo Cantimori, padre di Delio, per gli anni 1900-1921; una busta di giornali e riviste di Delio Cantimori dal 1930 al 1962; una busta contiene un suo quaderno con ritagli di stampa francese e tedesca del giugno-luglio 1940; un ulteriore quaderno con ritagli di giornali sulla costituzione bolscevica. Vi sono poi molte fotocopie di documenti utilizzati dallo storico per vari lavori.
- Biblioteca: la biblioteca personale di Delio Cantimori fu acquistata dalla Scuola normale superiore di Pisa nel 1969. Si tratta di una vasta raccolta di opere (33.675 volumi e più di 11.000 estratti) che rispecchia non solo gli interessi scientifici dello studioso ma anche la sua grande passione di collezionista.


Ordinamento: E' in via di ordinamento.

La documentazione è stata prodotta da:
Cantimori Delio

La documentazione è conservata da:
Scuola normale superiore


Bibliografia:
L. PERINI - J. TEDESCHI, "La bibliografia degli scritti di Delio Cantimori", in "Rivista Storica Italiana", anno 79 (1967), fasc. 4, pp. 1173-1208
G. MICCOLI, "Delio Cantimori: la ricerca di una nuova critica storiografica", Torino, Einaudi, 1970
Consiglio Interbibliotecario Toscano (CITO), "Guida ai fondi speciali delle biblioteche toscane", a cura di S. Di Majo, premessa di F. Adorno, Firenze, DBA, 1996, p. 190
"Guida agli archivi delle personalità della cultura in Toscana tra '800 e '900. L'area pisana", a cura di E. Capannelli e E. Insabato, Firenze, Olschki, 2000, 74-80

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, 2011/11, revisione
Sbrilli Miletta, prima redazione

Modalità di consultazione:
Accessibilità: il fondo è accessibile, per la parte inventariata, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 13.


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