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Osservatorio Ximeniano

Piazza San Lorenzo 6
50123 Firenze (Firenze)

Telefono: 055-210420
Fax: 055-214658

Siti web:
Osservatorio Ximeniano

Tipologia: ente di istruzione e ricerca

Nel 1554 fu ceduto in uso ai Gesuiti un complesso posto in piazza San Lorenzo costituito da una Chiesa trecentesca e relativa canonica, detta di S. Giovannino e alcune case e botteghe. Il complesso fu ristrutturato nel 1580 su progetto di Bartolomeo Ammannati.
Veduta dell'osservatorio Ximeniano da piazza S. Lorenzo.
Successivamente il complesso fu ampliato a seguito di acquisizioni di altri edifici adiacenti. L'edificio nel quale visse ed operò Leonardo Ximenes era quindi quello che i vari lavori di ristrutturazione ed ampliamento avevano lasciato alla fine del' 600. L' "Osservatorio" era costituto dalle soffitte di S. Giovannino, dalle quali, sin dal 1751 aveva fatto numerose e importanti osservazioni astronomiche.
La biblioteca di Ximenes
Nel 1773 a seguito della soppressione dell'ordine, i Gesuiti lasciarono i loro Collegio che fu acquistato dagli Scolpi che vi trasferirono le Scuole Pie nel 1775. Gli Scolopi ospitarono lo Ximenes il quale continuò la sua attività di scienziato sino alla morte avvenuta nel 1786. Riconoscente agli Scolopi per l'ospitalità lasciò a loro in eredità la sua biblioteca e l'intero osservatorio con tutti gli strumenti. In seguito gli Scolopi fiorentini battezzarono l'osservatorio con il nome di "Osservatorio Ximeniano". L'Osservatorio Ximeniano, che sin dalla sua nascita non ha mai cambiato sede, ha avuto come primo direttore, dal 1786 al 1814, p. Gaetano del Ricco, autore di testi scientifici di matematica e fisica adottati all'epoca in tutto il nostro paese.
L'archivio dati
Il suo successore, dal 1814 al 1848, fu p. Giovanni Inghirami, celebre astronomo e cartografo; a lui si deve la nascita della meteorologia all'osservatorio (le prime osservazioni meteo, riportate nei"regiastri" risalgono al 1813) e, soprattutto la carta geometrica della Toscana, per merito della quale il Granducato della Toscana fu considerato alla pari delle grandi potenze europee. Alla morte di Inghirami assunse la direzione dell'osservatorio p. Giovanni Antonelli, dal 1848 al 1872. L'attività scientifica di Antonelli fu molto importante soprattutto nel campo della progettazione delle strade ferrate (ha progettato la "faentina"); ma il merito più importante fu quello di avere patrocinato con tanto entusiasmo le invenzioni degli scolopi p. Barsanti e p. Filippo Cecchi. Al P. Barsanti, in collaborazione con Felice Matteucci, si deve la realizzazione del primo motore a combustione interna della storia, motore cheinizialmente alimentato a idrogeno, faceva funzionare nel 1856 alcune macchine utensili presso l'Officina della ferrovia Maria Antonia di Firenze.
Il sotterraneo con i sensori sismici
La fama di p. Filippo Cecchi nel campo della fisica, della meteorologia e soprattutto della sismologia è nota a tutti. Inventore di alcuni strumenti di meteorologia aveva realizzato sin dal 1874 la "rete meteorologica della Toscana" i cui osservatori erano coordinati dall'osservatorio Ximeniano. E' considerato il padre della moderna sismologia a causa della realizzazione dei primi strumenti registratori delle tre componenti dei sismi. Successore di Cecchi fu p. Giovanni Giovannozzi. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e astronomiche, Giovannozzi nel 1905 lasciò la direzione dell'osservatorio a p. Guido Alfani. Scienziato di fama mondiale soprattutto nella sismologia alla quale diede importanti contributi strumentali. Nel 1940 la direzione dell'osservatorio fu affidata al P. Cesare Coppedé che ebbe il difficile compito di far sopravvivere l'osservatorio nel delicato periodo della IIa guerra mondiale e soprattutto nel dopoguerra in gravose ristrettezze economiche. A Coppedé successe, nel 1964, p. Mario Mazzantini, durante la direzione del quale la stazione sismologica sotterranea fu distrutta dalla tristemente famosa alluvione dell'Arno.
Nel 1973, per ragioni di salute, lasciò la direzione dell'Osservatorio che fu affidata al P. Dino Bravieri, il quale ha avviato un'intensa attività editoriale ed un recupero dell'antica strumentazione meteorologica e sismologica e soprattutto ha potenziato la moderna sismologia e meteorologia curandone anche e soprattutto l'aspetto didattico. Dal 1 marzo 2004 l'Osservatorio ha cambiato aspetto giuridico divenendo una Fondazione (Fondazione Osservatorio Ximeniano di Firenze - ONLUS) di cui è presidente il Padre Provinciale dei Padri Scolopi; fanno parte della Fondazione il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio Scientifico. Attualmente la direzione scientifica dell'Osservatorio è stata affidata a Emilio Borchi.


Complessi archivistici:
Alfani Guido (fondo)
Antonelli Giovanni (fondo)


Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Insabato Elisabetta, 1996, prima redazione
Morotti Laura, 2015/05/08, revisione


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