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Curia vescovile di Vittorio Veneto. Archivio storico

(Archivi storici della Chiesa di Vittorio Veneto)

Largo del Seminario, 2
31029 Vittorio Veneto (Treviso)

Tipologia: ente e associazione della chiesa cattolica

La diocesi di Vittorio Veneto trae origine dallŽantica sede vescovile di Opitergium che risale alla seconda metà del sec. IV. Nel 665, dopo la distruzione di Oderzo ad opera di Grimoaldo, la diocesi ebbe come centro Ceneda, sede di ducato longobardo. In epoca carolingia divenne contea a capo della quale Ottone I pose il vescovo Sicardo. Cominciò così il potere temporale dei vescovi che nel 1300 si estese anche alla contea di Tarzo. Nel 1388 Ceneda passò sotto il dominio di Venezia; i vescovi però, nella loro contea, non ne vollero riconoscere lŽassoluto dominio e, sostenuti dalla Curia Romana, opposero resistenza fino al 1768 quando Venezia prese il sopravvento e la contea fu soppressa. DallŽorigine la diocesi fu sempre ufficialmente chiamata diocesi di Ceneda (dioecesis Cenetensis), dal nome della vecchia città, già comune a sè, dove ebbero ed hanno ancora residenza i vescovi e che oggi corrisponde alla parte meridionale della più ampia città di Vittorio Veneto costituitasi nel 1866 con la fusione dei due nuclei cittadini di Ceneda -per lŽappunto- e Serravalle. Fu il Vescovo Eugenio Beccegato che, quasi un secolo più tardi, ritenne opportuno mutare anche il nome della diocesi che dal 13 maggio 1939 è denominata diocesi di Vittorio Veneto (dioecesis Victoriensis Venetorum). Confina con le diocesi di Belluno - Feltre, Padova, Treviso, Venezia e Concordia - Pordenone. Il maggior numero delle parrocchie si trova in provincia di Treviso; delle altre, alcune si trovano nella parte nord della provincia di Belluno, altre in quella di Pordenone e altre ancora nella parte sud della provincia di Venezia. Tale circoscrizione territoriale è il frutto di alcuni ampliamenti del nucleo originario: il I maggio 1818, il breve «De salute dominicis gregis» di Pio VII consentiva alla diocesi un aumento del suo territorio con lŽaquisizione di tre antiche pievi: San Cassiano del Meschio, San Polo e San Fior, già appartenenti alle diocesi di Udine e Venezia. Nel 1925 si ebbe un ulteriore accrescimento a seguito del decreto della Sacra Congregazione Concistoriale in base al quale anche la città di Motta di Livenza, che apparteneva alla diocesi di Concordia, venne a far parte di Ceneda. UnŽultima espansione del territorio si ebbe lŽanno successivo con altro decreto della Sacra Congregazione Concistoriale che aggregava a Ceneda Sacile, già diocesi di Udine. LŽArchivio diocesano di Vittorio Veneto, in passato detto anche Archivio vescovile e poi Archivio curiale, ebbe la sua sede in luoghi diversi: dapprima presso il castello vescovile, residenza del vescovo, poi, nel periodo della soppressione napoleonica, nel convento dei Francescani; in seguito, in una casa vicina alla cattedrale, nel Seminario vescovile e infine allŽultimo piano del palazzo Zuliani - Ascoli dove si trova tuttora. LŽArchivio è denominato «Archivio diocesano» perchè lŽente cui fa riferimento è la diocesi in tutte le sue istituzioni, nei suoi uffici e nelle sue attività. Il materiale conservato, ad eccezione di qualche documento in copia, copre uno spazio di tempo che va dal sec. XIII sino ai giorni nostri. NellŽArchivio sono confluiti anche documenti di altri enti, ecclesiastici e non; alcuni di questi si trovano allŽinterno delle serie di Curia, altri invece stanno a formare veri e propri fondi aggregati. Nella sua attuale configurazione il fondo Curia si presenta suddiviso in quattro distinte sezioni. Nella prima sono raccolte le serie conservate nel cosiddetto «Archivio vecchio», la cui denominazione risale allŽordinamento effettuato nel 1837 dal cancelliere canonicale Giambattista Bortoluzzi su invito del vescovo monsignor Bernardo Antonino Squarcina. A tale data risalgono probabilmente alcuni scarti, parte dei quali furono effettuati, molto probabilmente, in epoche precedenti. NellŽ«Archivio vecchio» sono comprese le serie fondamentali degli atti di Curia e quelle processuali suddivise secondo i criteri del «Repertorio» per referati e rubriche. La seconda sezione, definita «Archivio moderno» è frutto di ordinamenti recenti; raccoglie la documentazione prodotta dai primi anni del 1800 sino al 1939 disposta per rubriche in sequenza cronologica. In una terza sezione, convenzionalmente denominata «Archivio misto» sono conservate alcune raccolte di atti provenienti dallŽ«Archivio vecchio» e dallŽ«Archivio moderno» insieme a materiale di diversa provenienza e non sempre strettamente archivistico. Della quarta ed ultima sezione, «Archivio nuovo», fanno parte quelle serie che, sorte nella prima metà del sec. XX, in concomitanza col nascere dei relativi uffici di Curia, raccolgono la documentazione da questi prodotta insieme a materiale di altra natura e provenienza di epoca precedente allŽistituzione dei singoli uffici. NellŽArchivio diocesano si conservano inoltre i seguenti fondi: Mensa vescovile, Protocollo scolastico, Archivio personale di alcuni vescovi, Capitolo, Cattedrale, Parrocchia di San Giorgio di Livenza, Movimenti cattolici, Azione cattolica, Fuci, Istituto orfani di guerra di Vittorio Veneto, Archivio Stella, Personaggi del clero, Memorie della famiglia Sanfermo, Archivio Augusto Lizier, Economato dei benefici vacanti, Archivio del settimanale LŽAzione, Ispettore onorario ai monumenti della città e mandamento di Conegliano, Elaborazioni statuto di Conegliano

Complessi archivistici:
Curia vescovile di Vittorio Veneto (fondo)
Mensa vescovile di Vittorio Veneto (fondo)
Protocollo scolastico di Vittorio Veneto (fondo)
Archivio personale di alcuni vescovi di Vittorio Veneto (fondo)
Capitolo della cattedrale di S. Maria Assunta di Vittorio Veneto (fondo)
Cattedrale di S. Maria Assunta di Vittorio Veneto (fondo)
Parrocchia di S. Giorgio di Livenza (fondo)
Movimenti cattolici di Vittorio Veneto (fondo)
Azione cattolica di Vittorio Veneto (fondo)
Federazione Universitari Cattolici Italiani (Fuci) di Vittorio Veneto (fondo)
Istituto orfani di guerra di Vittorio Veneto (fondo)
Archivio di mons. Costantino Stella di Vittorio Veneto (fondo)
Personaggi del clero di Vittorio Veneto (fondo)
Memorie di mons. Giuseppe Alessandro di Sanfermo di Vittorio Veneto (fondo)
Archivio Augusto Lizier di Vittorio Veneto (fondo)
Economato dei benefici vacanti di Vittorio Veneto (fondo)
Archivio del settimanale «LŽAzione» di Vittorio Veneto (fondo)
Ispettore onorario ai monumenti di Conegliano di Vittorio Veneto (fondo)
Elaborazioni statuto di Conegliano 1991 di Vittorio Veneto (fondo)


Bibliografia:
A. Maschietto, San Tiziano vescovo e patrono della città e diocesi di Vittorio Veneto, vecchi testi e documenti, Vittorio Veneto 1959
Diocesi di Vittorio Veneto, a cura di N. Faldon, Padova 1993
P. Paschini, Le origini della Chiesa di Ceneda, in Miscellanea Card. A. Mercati, Città del Vaticano 1946
V. Botteon, Un documento prezioso, Conegliano 1907


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