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Tribunale vescovile di Belluno e Inquisizione di Belluno

Intestazioni:
Tribunale vescovile di Belluno e Inquisizione di Belluno

Come in altre diocesi italiane, la giustizia riguardante i delitti contro la fede veniva esercitata dal tribunale vescovile. La figura del vescovo o del suo vicario quale giudice di fede risulta talora affiancata da quella dell'inquisitore di Belluno, appartenente all¿ordine dei minori conventuali. Il tribunale vescovile intervenne per crimini contro la fede a partire dal 1545 (processo contro alcuni sospettati a Cencenighe). Il primo inquisitore risulta presente nel 1546. La costituzione del tribunale inquisitoriale secondo le particolari disposizioni della Repubblica di Venezia avvenne nel 1551. Nel 1595 l'inquisitore di Belluno fra Bonaventura Maresio è attivo anche nel processo Colotto a Feltre e nel 1600 è documentata una sua lettera di istruzioni al tribunale feltrino. La data effettiva di affidamento della competenza sulla diocesi di Feltre non è conosciuta. La sede inquisitoriale di Belluno fu soppressa il 28 luglio 1806 con decreto vicereale del Regno d'Italia.

Inquisitori della diocesi di Belluno, con le date di inizio attività
fra Domenico Fortunato da Belluno (1546-);
fra Mario Alpago da Belluno (1562-);
fra Bonaventura Maresio da Belluno (1564/1566-1609);
fra Evangelista Pellei da Force (1583-1584);
fra Vincenzo Filoteo da Mondavio (1609-);
fra Giovanni Battista Chiodini da Monte Melone (1613-);
fra Tiberio Sinibaldi da Monte Novo (1619-);
fra Antonio Vercelli da Lendinara (1626-);
fra Bonaventura Peronetti (Parinetti, Perinetti) da Piacenza (1627/1628-);
fra Bernardino Senesi da Lucignano (1629-);
fra Giovanni Tommaso Margotti da Lugo (1635-);
fra Guglielmo Granaioni da Bologna (1641-);
fra Iacopo Cima da Sezze (1642-);
fra Francesco Cincignano (Cimignani) da Vitorchiano (1646-);
fra Girolamo Baroni da Lugo (1650/1651-);
fra Bonaventura Ripa da Ferrara (1651-);
fra Giovanni Pelleri (Pilla, Pellei) da Radicofani (1654/1655-);
fra Francesco Colli da Bologna (1655/1656-);
fra Agostino Giorgi (dei Zorzi) da Bologna (1658-);
fra Oliviero Tieghi da Ferrara (1661-);
fra Modesto Paoletti (Pauletti) da Vignanello (1663/1664-);
fra Iacopo Tosini da Castiglione Fiorentino (1670/1671-);
fra Cornelio Navarra da Ferrara (1675/1676-);
fra Domenico Mengacci (Mengazzi) da Bagnacavallo (1677-);
fra Giovanni Paolo Giulianetti da Firenze (1678/1679-);
fra Domenico Mengacci da Bagnacavallo (1679/1680-);
fra Francesco Maria Lucedi (Lucidi) da Montalto (1689-);
fra Ludovico Petroni da Lodi, eletto, ma non prese servizio (1692);
fra Giovanni Antonio Angeli da Bologna (1693-);
fra Francesco Maria Lucidi (Lucedi) da Montalto (1702-);
fra Pellegrino Galassi da Bologna (1704-);
fra Lorenzo Antonio Bragaldi da Castelbolognese (1706-);
fra Paolo Antonio Ambrosi da Serra San Quirico (1713-);
fra Bonaventura Antici da Camerino (1716-);
fra Antonio Maria Piazzola veneto (1723/1724-);
fra Bernardo Bernardi da Bologna (1725-);
fra Antonio Agelli da Cesena (1733-);
fra Francesco Antonio Mantoa (Mantova) da Vicenza (1737-);
fra Giovan Battista Rossi da S. Giovanni in Persiceto (1738-);
fra Giuseppe Antonio Maria Boschi da Bologna (1739-);
fra Girolamo Antonio Faleri (Falei) (1747-);
fra Carlo Giacinto Scarponi da Rimini, muore nel 1764;
fra Francesco Frigimelica da Padova (1766-);
fra Francesco Mimiola (1784-);
fra Girolamo Zanettini (1784-);
fra Damiano Miari da Belluno (1788-1805).


Complessi archivistici prodotti:
Processi inquisitoriali di Belluno (collezione / raccolta)


Redazione e revisione:
Cavazzana Romanelli Francesca, revisione
Comel Claudio, prima redazione
Del Col Andrea, revisione


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