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Parrocchia di San Pantaleone martire, Venezia

(Archivi storici della Chiesa di Venezia)

Sede: Dorsoduro, VENEZIA
Date di esistenza: sec. IX -

Intestazioni:
Parrocchia di San Pantaleone martire, Venezia, sec. IX? -

Altre denominazioni:
Parrocchia di San Pantalon

Incerte, e talora contraddittorie, le notizie tramandate dalle cronache antiche circa la data e le modalità di erezione della chiesa di San Pantaleone; secondo alcuni essa sarebbe stata innalzata, su edificio religioso preesistente, nel 1009, per opera della famiglia Giordani; secondo altri la data sarebbe da posticipare al 1025, per il concorso delle famiglie Signola e Dandolo. Incerta appare pure la data della sua erezione in parrocchia, che alcuni vogliono addirittura agli inizi del XIII secolo, precisamente a quel 1222 che vide la rifabbrica dell'edificio e la nomina del nobile Angelo Semitecolo al governo del beneficio parrocchiale. Ricostruita interamente negli anni 1684 ' 1704, su disegno di Francesco Comino, la chiesa fu successivamente consacrata nel 1745 per mano di Alvise Foscari, patriarca di Venezia. Le soppressioni decretate dal napoleonico Regno d'Italia tra il 1807 e il 1810, che ridisegnavano la configurazione delle parrocchie veneziane riducendone il numero da più di 70 a 30, se mantennero a San Pantaleone martire lo status di chiesa parrocchiale, ne ridussero tuttavia di molto la circoscrizione; nell'occasione, infatti, porzioni consistenti di territorio le furono sottratte a favore delle erigende parrocchie contermini di Santa Maria gloriosa dei Frari, Santa Maria del Carmelo, vulgo dei Carmini, e San Nicola da Tolentino, vulgo dei Tolentini.

La chiesa, collegiata (composta da 4 preti titolati, un diaconi e un suddiacono), era retta da un capitolo che in origine amministrava solidarmente i beni patrimoniali del beneficio, condividendo gli impegni della cura d'anime e la cura pastorale per i poveri e gli infermi esercitati dal pievano. Con il tempo, tuttavia, scemati progressivamente lo spirito di condivisone e gli obblighi di vita comunitaria del capitolo, ripartito lo stesso patrimonio comune in masse proporzionate ai titoli assunti dai canonici, il peso della cura delle anime e dell'amministrazione dei sacramenti rimase affidata al solo pievano o parroco, assistito talora da un sacrista, cui spetterà in seguito di collaborare con il parroco nella regolare tenuta dei registri canonici e delle messe officiate. Dal 1807 la parrocchia è guidata da un parroco di nomina patriarcale.

La parrocchia era affiliata in antico alla chiesa matrice di San Silvestro I papa, con obbligo, da parte del rettore, confluire il sabato di Pasqua presso tale chiesa «pro ipso baptismo et cereo ac novo igne benedicendis»; allo stesso spettavano le correspondioni di tributi di varia natura stabiliti dalle antiche consuetudini. La parrocchia è oggi afferente al vicariato di San Polo-Santa Croce, Diocesi di Venezia.


Complessi archivistici prodotti:
Parrocchia di San Pantalon di Venezia (fondo)


Bibliografia:
F. CORNER, Notizie storiche delle chiese e dei monasteri di Venezia e di Torcello, Padova 1758 (rist. anastatica Bologna 1990), 424-427
Il Patriarcato di Venezia. Situazione al 15 ottobre 1974, a cura di G. BORTOLAN, Venezia 1974, 477-478
F. CORNER, Ecclesiae Venetae antiquis documentis nunc etiam primus editis illustratae ac in decades distributae, Venetiis 1749, vol. II, pp. 343 e segg.
G. CAPPELLETTI, Storia della Chiesa di Venezia dalla sua fondazione sino ai nostri giorni, Venezia 1851, vol. II, 406
G.B. GALLICCIOLLI, Delle memorie venete antiche, profane ed ecclesiastiche, Venezia 1795, vol. III, pp. 9, 14, 19
«Rivista diocesana del Patriarcato di Venezia ufficiale per gli atti di Curia», 1 (gennaio 1998), 34, 64
G. TASSINI, Curiosità veneziane, Venezia 1915, 481-483
D.A. BISACCO, La chiesa di San Pantaleone in Venezia, Venezia 1933


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