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Comune di Bedero Valcuvia

Sede: Bedero Valcuvia (Varese)
Date di esistenza: sec. XIV -

Intestazioni:
Comune di Bedero Valcuvia, Bedero Valcuvia (Varese), sec. XIV -, SIUSA

Altre denominazioni:
Comune di Bedero

La località di Bedero, appartenente alla pieve di Cuvio, venne citata come "Bediri" negli statuti delle strade e delle acque del contado di Milano. Era tra le comunità che contribuivano alla manutenzione della strada di Bollate. Nel 1450, con istrumento in data 16 maggio del notaio Giacomo Perego, il territorio della Valcuvia venne concesso in feudo dal duca Francesco I Sforza al suo consigliere Pietro Cotta. Il feudo passò nel 1727 al conte Giulio Visconti Borromeo, con diritto del venditore, il giureconsulto Pietro Cotta, all'esazione dei diritti feudali, cioè del censo dell'imbottato, vita natural durante. Nei registri dell'estimo del ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti del XVII secolo Bedero risultava tra le comunità censite nella medesima pieve. Nel 1751 il comune risultava infeudato al conte Giulio Visconti, cui si corrispondevano 23 lire e 10 soldi all'anno, ed era sottoposto al giudice feudale, Antonio Francesco Buzzi, residente in Cuvio, cui non si pagava alcuna cifra, in quanto il territorio era di pertinenza dell'Ospedale Maggiore di Milano. Il comune non aveva consiglio. I reggenti erano il sindaco e il console: quest'ultimo spettava a turno di trimestre in trimestre a ciascun comunista. Il sindaco era invece carica elettiva. Non vi erano procuratori né agenti a Milano. Le anime erano in tutto 323.
Nel compartimento territoriale del 1757 Bedero risultava compreso nella pieve di Cuvio. Il comune entrò nel 1786 a far parte della provincia di Gallarate, poi di Varese, con le altre località della Valcuvia, a seguito del compartimento territoriale della Lombardia austriaca, che divise il territorio lombardo in otto province. Nel 1991 i comuni della Valcuvia vennero inseriti nel distretto censuario XXXVIII della provincia di Milano.
A seguito della legge del 26 marzo 1798, Bedero entrò a far parte del dipartimento del Verbano, nel distretto di Cuvio. Soppresso il dipartimento del Verbano, con la successiva legge 26 settembre 1798 di ripartizione territoriale dei dipartimenti d'Olona, Alto Po, Serio e Mincio, Bedero entrò a far parte del distretto XVI di Luino del dipartimento dell'Olona. Il comune, in forza della legge 13 maggio 1801 di ripartizione territoriale della repubblica Cisalpina, venne poi incluso nel dipartimento del Lario, distretto II, di Varese. Con l'attivazione del compartimento territoriale del regno d'Italia Bedero fu compreso nel distretto II di Varese, cantone V di Cuvio del dipartimento del Lario; comune di III classe, contava 380 abitanti. Il progetto per la concentrazione dei comuni del dipartimento del Lario prevedeva l'aggregazione di Bedero al comune denominativo di Rancio nel cantone III di Cuvio del distretto II di Varese; dopo la soppressione del cantone di Cuvio, decisa nel biennio seguente, Bedero venne unito al comune di Cuvio, nel cantone I di Varese del distretto II di Varese. In data 10 novembre 1810 il prefetto del dipartimento del Lario espresse un parere favorevole al reclamo presentato dalle comunità di Rancio, Cassano, Ferrera, Masciago, Bedero, Brinzio, perché Rancio fosse eretto in comune denominativo. Con il successivo compartimento territoriale del dipartimento del Lario, Bedero compariva tra gli aggregati del comune di Rancio, nel cantone V di Luvino del distretto II di Varese.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il comune di Bedero fu inserito nel distretto XVIII di Cuvio. Bedero, comune con convocato, fu confermato nel distretto XVIII di Cuvio in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde. Nel 1853, Bedero, comune con convocato generale e con una popolazione di 527 abitanti, fu inserito nel distretto XXI di Luvino.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Bedero Valcuvia con 536 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento III di Cuvio, circondario II di Varese, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 535 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia. Popolazione residente nel comune: abitant 485 (Censimento 1871); abitanti 508 (Censimento 1881); abitanti 573 (Censimento 1901); abitanti 508 (Censimento 1911); abitanti 520 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Varese della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1927 il comune venne aggregato alla provincia di Varese. Popolazione residente nel comune: abitanti 462 (Censimento 1931); abitanti 404 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Bedero Valcuvia veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 400 (Censimento 1951); abitanti 380 (Censimento 1961); abitanti 392 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Bedero Valcuvia aveva una superficie di ettari 255.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

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