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Comune di Branzi

Sede: Branzi (Bergamo)
Date di esistenza: sec. XIII -

Intestazioni:
Comune di Branzi, Branzi (Bergamo), sec. XIII -, SIUSA

Altre denominazioni:
Comune di Valfondra inferiore, Comune di Branzi con Carona, Comune di Branzi con Rivioni e Redorta

Comune della valle Brembana Oltre la Goggia dato dall'unione dei comuni di Carona, Branzi, Fondra e Trabuchello avente sede in Branzi, é menzionato sin da metà Duecento. Nel 1331 faceva capo alla "facta" di Porta Sant'Alessandro. L'estimazione generale del 1476 vedeva anche la presenza di Soprafondra e Trabuchello. Nel 1595 i tre comuni si resero autonomi. Il Da Lezze afferma, infatti, che il comune era formato da numerose contrade, facenti capo a tre parrocchie, "...le quali solevano esser un solo comune ... ma par che siano poi divise come Fondra, Branci et Carona...". La divisione, sancita solo un anno prima della relazione del capitano veneto, non permetteva, evidentemente, ancora di definire con certezza la situazione. In ogni caso, il Da Lezze ne parla ancora come di un solo comune, formato da nove contrade per quello che sarà poi il comune di Fondra, tredici per Branzi e quattro per Carona. Il comune era retto da un console e sei sindaci, due per ogni parrocchia, ai quali il console rendeva conto. Secondo il Da Lezze, gli abitanti erano complessivamente 1410 divisi in 258 fuochi. In seguito, la denominazione Valfondra restò per l'insieme dei comuni dell'alta valle Brembana, a formare una partizione dell'Oltre Goggia.
Unito a Fondra e a Carona a formare il comune di Valfondra, testimoniato esplicitamente nello statuto di Bergamo del 1331 e del 1422. Nel 1595 i tre comuni si separarono. Il Da Lezze descrive Branzi come da poco costituitosi in comune e lo descrive assieme alle altre comunità che formavano la Valfondra. Il comune era proprietario di una caneva dove il vino veniva venduto a prezzi calmierati. Vi erano, inoltre, un forno e due fucine per la lavorazione del ferro, quattro mulini, due segherie, tutti alimentati dal Brembo. A fine Cinquecento complessivamente i tre centri contavano 258 fuochi e 1410 abitanti. A partire dalla prima metà del Seicento, é documentata l'attività di un consiglio generale il quale eleggeva due sindaci e un tesoriere, ai quali era affidata l'amministrazione del comune. Alla fine del Settecento Branzi contava 330 abitanti.
Inserito nel cantone di Piazza nell'aprile 1797, nel marzo 1798 fu unito a Carona e inserito nel distretto XVIII delle Sorgenti del Brembo nel marzo 1798. Nel settembre successivo il comune di Branzi con Carona passò nel distretto VII delle Sorgenti del Brembo. Nel maggio 1801 fu posto nel distretto I di Bergamo. Branzi e Carona risultano divisi dal giugno 1804.
Inserito nel distretto XV delle Sorgenti del Brembo nel giugno 1804, passò nel cantone VIII di Piazza del distretto I di Bergamo nel giugno 1805. Aggrega Carona, Trabuchello e Fondra nel gennaio 1810. Nel 1805 contava 300 abitanti. Nel 1809 ne contava 519. Inserito nel cantone VIII di Piazza del distretto I di Bergamo.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Bergamo, in base al compartimento territoriale del regno lombardo-veneto, venne collocato nel distretto VIII di Piazza; aggregò Monaci con Cagnolo dei Branzi con decreto 8 febbraio 1817; fu confermato nel medesimo distretto in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde. Nel 1853 fu inserito nel distretto V; a quella data era comune, con convocato generale, di 707 abitanti.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Branzi con 759 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento X di Piazza, circondario I di Bergamo, provincia di Bergamo. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 767 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nel mandamento di Piazza Brembana, circondario di Bergamo e provincia di Bergamo. Popolazione residente nel comune: abitanti 648 (Censimento 1871); abitanti 836 (Censimento 1881); abitanti 829 (Censimento 1901); abitanti 1.010 (Censimento 1911); abitanti 1.120 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Bergamo della provincia di Bergamo. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.068 (Censimento 1931); abitanti 832 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Branzi veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.035 (Censimento 1951); abitanti 962 (Censimento 1961); abitanti 903 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Branzi aveva una superficie di ettari 2.529.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

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