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Comune di Borsano

Seat: Busto Arsizio (Varese)
Date of live: sec. XIV - 1928

Headings:
Comune di Borsano, Busto Arsizio (Varese), sec. XIV - 1928, SIUSA

La località di Borsano venne citata negli statuti delle strade e delle acque del contado di Milano come facente parte della pieve di Dairago. Era tra le comunità che contribuivano alla manutenzione della strada di S. Pietro all'Olmo. Nei registri dell'estimo del ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti del XVII e del XVIII secolo Borsano risultava ancora compreso nella medesima pieve. La stessa località appare anche nella relazione Oppizzone del 1633 tra le terre dello stato di Milano che pagavano una quota di sale. Il comune censuario di Borsano venne rappresentato da solo nella mappa del 1722 del Catasto detto teresiano. Nel 1757 appariva tra i comuni della pieve di Dairago nel compartimento territoriale dello stato di Milano. Secondo le risposte ai 45 quesiti della II giunta del censimento dello stato di Milano del 1751, il comune risultava infeudato al principe Marco Antonio Rasino, cui si pagavano ogni anno 70 lire "per l'avena feudale". La giustizia era amministrata dal podestà feudale, che risiedeva a Milano, ma era rappresentato in sede locale da un suo luogotenente. Il console prestava giuramento alla banca del Seprio. La comunità era stata distinta in tre comuni, e precisamente il comune dominante, Custode e Rasino, ma solo per dividere le spese. La divisione delle pubbliche spese era stata concordata tenendo conto della quota del sale assegnata a ciascuno. I comuni separati non appaiono ancora però nella relazione Oppizzone. Il comune disponeva di un consiglio costituito da dieci membri, esponenti dei maggiori estimati. Il comune dominante era rappresentato da sei deputati e da un console, mentre gli altri due comuni partecipavano al consiglio con due deputati e un console. Le spese comunali venivano sostenute, a rotazione, dagli esponenti del comune dominante, che al termine di ogni anno presentavano i conti alla comunità. Il cancelliere risiedeva in paese e conservava parte della documentazione nella propria abitazione, mentre un'altra parte era riposta in casa del primo estimato; la sua retribuzione era di 120 lire per il lavoro relativo a tutti e tre i comuni, oltre a 16 lire per il materiale scrittorio e agli eventuali straordinari. Il comune contava, all'epoca della compilazione dei quesiti, circa 602 anime, collettabili e non collettabili.
Nel compartimento territoriale del 1757 Borsano risultava compreso nella pieve di Dairago. Il comune di Borsano entrò a far parte della provincia di Gallarate nel 1786, con le altre località della pieve di Dairago, a seguito del compartimento territoriale della Lombardia austriaca, che divise il territorio lombardo in otto province. Nel 1791 i comuni della pieve di Dairago si trovavano inseriti nel distretto censuario XXIX della provincia di Milano. L'abitazione del cancelliere del distretto si trovava a Cuggiono.
Con la legge 6 germinale anno VI b sulla ripartizione del dipartimento del Verbano, Borsano venne inserito nel nuovo dipartimento, nel distretto di Cuggiono. Soppresso il dipartimento del Verbano, con la successiva legge 26 settembre 1798 di ripartizione territoriale dei dipartimenti d'Olona, Alto Po, Serio e Mincio, Borsano entrò a far parte del distretto X di Busto Arsizio del dipartimento dell'Olona. Nel compartimento territoriale del 1801 il comune fu collocato nel distretto IV di Gallarate del dipartimento dell'Olona. Nel 1805, un nuovo compartimento territoriale inserì Borsano nel cantone III di Cuggiono del Distretto IV, Gallarate, del dipartimento dell'Olona. Il comune, di III classe, aveva 696 abitanti.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Milano, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il comune di Borsano fu inserito nel distretto XIV di Cuggiono. Borsano, comune con convocato, fu confermato nel distretto XIV di Cuggiono in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde. Nel 1853, Borsano, comune con convocato generale e con una popolazione di 1093 abitanti, fu inserito nel distretto XI di Cuggiono.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Borsano con 1.084 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento III di Cuggiono, circondario V di Abbiategrasso, provincia di Milano. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 1.150 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia. Nel 1869 il comune di Borsano venne aggregato al comune di Sacconago.
Nel 1912 venne ricostituito il comune autonomo di Borsano disaggregandone il territorio dal comune di Sacconago. Popolazione residente nel comune: abitanti 2.011 (Censimento 1921). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1927 il comune venne aggregato alla provincia di Varese. Nel 1928 il comune di Borsano venne aggregato al comune di Busto Arsizio.


Legal position:
pubblico

Type of creator:
ente pubblico territoriale

Connected institutional profiles:
Comune, 1859 -

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