Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Enti » Soggetto produttore - Ente

Comune di Berbenno di Valtellina

Sede: Berbenno di Valtellina (Sondrio)
Date di esistenza: sec. XIV -

Intestazioni:
Comune di Berbenno di Valtellina, Berbenno di Valtellina (Sondrio), sec. XIV -, SIUSA

Altre denominazioni:
Comune di Berbenno

Comune del terziere di mezzo della Valtellina, fu capo di pieve. Nel 1335 figurava come "comune loci rusticorum de Berbenno". Nel 1351 il vescovo di Como diede parte dei diritti già concessi in feudo al Capitanei di Sondrio al comune di Berbenno. Verso il 1370 il comune di Berbenno comprendeva ancora tutto il territorio della pieve, eccetto Postalesio e Cedrasco, che costituivano già un comune a sè. A quell'epoca il comune di Berbenno, però, era di fatto diviso al suo interno in due comunità, aventi ciascuna un proprio console: quella sul versante solivo indicata come "citra Abduam" oppure "versus plateam", l'altra, sul versante sinistro della valle, chiamata "ultra Abduam" o anche "versus Fuxinas". Il console di Berbenno "citra Abduam" era detto "consul et in antea" perché nei consigli generali di tutto il comune gli veniva riconosciuta superiorità. Anche nei consigli di terziere ciascuna delle due comunità mandava un proprio rappresentante. La presenza di due differenti ufficiali (decani o consoli) a tutelare gli interessi delle due comunità, è ancora testimoniato nel 1422. Fino alla metà del XV secolo il comune di Berbenno comprese dunque anche le contrade di Fusine e Colorina, che formarono solo in seguito un comune autonomo. Nel primo terzo del XVI secolo è testimoniata l'esistenza, nel comune di Berbenno, delle quadre di Monastero, Piazza, Polaggia, ciascuna con propri decani. Nel 1589, la comunità di Berbenno con Polaggia, Ducone e altre quattro contrade risultava composta da circa 380 famiglie, a cui si dovevano aggiungere i 45 fuochi di Monastero, 45 fuochi di Maroggia e i 25 di Pedemonte, compresi nel territorio comunale. Alla metà del XVIII secolo, come frazioni di Berbenno sono ricordate Polaggia, Priviolo, Sgina, Dusone, Sedurno, Rogoledo, Sagno, Muscio, Lescuno, Bulgaro, San Pietro, Pedemonte, Monistero, Marogia. La comunità di Berbenno nel 1797 contava 2.712 abitanti.
In base al progetto di divisione in distretti della Valtellina e Bormio, Berbenno sarebbe stato inserito nel distretto 4 come comune capoluogo. Il 3 marzo del 1798, il comune di Berbenno fu compreso nel dipartimento d'Adda e Oglio. Con la successiva organizzazione del dipartimento dell'Adda e Oglio, il comune di Berbenno fu compreso nel distretto V di Sondrio. Nell'assetto definitivo della repubblica cisalpina, determinato nel maggio del 1801, Berbenno era uno dei settanta comuni che costituivano il distretto III di Sondrio del dipartimento del Lario. Nel nuovo piano di distrettuazione provvisoria del dipartimento del Lario, in esecuzione del decreto 14 novembre 1802, il comune di Berbenno venne ricollocato nel V distretto dell'ex Valtellina con capoluogo Sondrio, nel quale fu confermato, comune di III classe, nel 1803. Con l'organizzazione del dipartimento dell'Adda nel regno d'Italia, il comune di Berbenno venne ad appartenere al cantone I di Sondrio: comune di III classe, contava 2.015 abitanti. Nel prospetto del numero, nome e popolazione dei comuni del dipartimento dell'Adda secondo il decreto 22 dicembre 1807, il comune denominativo di Berbenno, con 2.063 abitanti totali, figurava composto dalle frazioni di Berbenno (1.063) e Polaggia (1.000). Il progetto per la concentrazione dei comuni del dipartimento dell'Adda, seguito al decreto 14 luglio 1807, prevedeva l'aggregazione di Postalesio al comune denominativo di Berbenno, nel cantone I di Sondrio. Il progetto fu visto in forma riservata tra novembre e dicembre del 1807, dal consultore di stato e direttore generale della polizia Guicciardi, il quale propose l'aggregazione nel comune denominativo di Berbenno di Postalesio, Fusine e Colorina, stimando che tale unione presentasse "assai minori inconvenienti che quella di Malenco e Montagna con Sondrio"; egli la reputava "opportuna sia per rendere meno spiacevole la prima, sia per concentrare il cantone in tre soli Comuni, uno di I e due di II classe". A seguito dell' approvazione del compartimento, fu eseguita la concentrazione dei comuni, con decorrenza dal 1 gennaio 1810; tale comparto, confrontato con quello in corso nel 1796, fu rimesso il 23 agosto 1814 alla reggenza provvisoria del regno d'Italia e fu confermato nel 1815, dopo l'assoggettamento del dipartimento dell'Adda al dominio della casa d'Austria nel regno lombardo-veneto: a quest'ultima data Berbenno figurava comune principale nel cantone I di Sondrio (con 2.284 abitanti totali, 2.015 da solo), unitamente al comune aggregato di Postalesio e alla sezione di Polaggia.
In base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto era prevista l'attivazione dei due distinti comuni di Berbenno e di Pedemonte con Monastero, oltre che del comune di Polaggia, che era stata nel periodo di antico regime contrada di Berbenno. Il deputato di Valtellina conte Guicciardi notava che tali comunità avevano "formato da tempo immemorabile un sol comune", e sarebbe stato "occasione di litigi e di disordine la proposta divisione". Nell'elenco dei comuni riordinato, l'imperial regia delegazione provinciale propose il mantenimento dell'unità tra Berbenno e Pedemonte con Monastero, con l'osservazione che Pedemonte e Monastero non avevano estimo particolare, ma tutto era "nei libri confuso con quello di Berbenno"; le tre località avevano "similmente comunanza di beni e pascoli". La delegazione provinciale sostenne invece l'autonomia di Polaggia. Con l'attivazione dei comuni della provincia di Sondrio, il comune di Berbenno con Pedemonte e Monastero fu inserito nel distretto I di Sondrio: Berbenno e Pedemonte con Monastero tennero però distinti i singoli patrimoni. La variazione al compartimento del 1816 introdotta dalla delegazione provinciale venne abilitata con decreto governativo 1817 febbraio 7 n. 3545/123. Tra il 1824 e il 1825, Berbenno aggregò il comune di Polaggia: in data 29 luglio 1824 fu infatti trasmesso il voto della congregazione centrale dell'amministrazione generale del censo sulla concentrazione dei comuni di Polaggia e Berbenno; con dispaccio governativo 1825 maggio 18 n. 23268/2837 Polaggia venne aggregato a Berbenno. Berbenno e Pedemonte con Monastero e Polaggia, comune con consiglio, fu confermato nel distretto I di Sondrio in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde. Nel 1853, Berbenno con le frazioni Pedemonte con Monastero, Regoledo e Polaggia era comune con consiglio comunale senza ufficio proprio e con una popolazione di 2.417 abitanti sempre inserito nel distretto I di Sondrio.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Berbenno di Valtellina con 2.370 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento I di Sondrio, circondario unico di Sondrio, provincia di Sondrio. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 2.668 abitanti (Censimento 1861). Sino al 1864 il comune mantenne la denominazione di Berbenno e successivamente a tale data il comune assunse la denominazione di Berbenno di Valtellina. In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia. Popolazione residente nel comune: abitanti 2.928 (Censimento 1871); abitanti 3.224 (Censimento 1881); abitanti 3.304 (Censimento 1901); abitanti 3.544 (Censimento 1911); abitanti 3.291 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario unico di Sondrio della provincia di Sondrio. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Popolazione residente nel comune: abitanti 3.156 (Censimento 1931); abitanti 3.265 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Berbenno di Valtellina veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 3.411 (Censimento 1951); abitanti 3.411 (Censimento 1961); abitanti 3.628 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Berbenno di Valtellina aveva una superficie di ettari 3.570.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Berbenno di Valtellina (fondo)
Stato civile del Comune di Berbenno di Valtellina (fondo)


Redazione e revisione:
Doneda Cristina, 2006/03/31, prima redazione


icona top