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Comune di Rodero

Sede: Rodero (Como)
Date di esistenza: sec. XIV - 1809
1816 -

Intestazioni:
Comune di Rodero, Rodero (Como), sec. XIV -, SIUSA

Il "comune de Rodoli" figura nella "Determinatio mensurarum et staterarum ..." annessa agli Statuti di Como del 1335, tra i comuni appartenenti alla pieve di Uggiate, che già la ripartizione territoriale del 1240 attribuiva al quartiere di Porta Torre della città di Como. Rodero risulta sempre facente parte della pieve di Uggiate anche dal "Liber consulum civitatis Novocomi" dove sono riportati i giuramenti prestati dai consoli del comune dal 1510 sino all'anno 1538. Nel 1652 la terra di Rodero, ancora compresa nella pieve di Uggiate, era composta da 32 fuochi. Nel "Compartimento territoriale specificante le cassine" del 1751, Rodero era sempre inserito nella pieve di Uggiate ed il suo territorio comprendeva anche i cassinaggi di "Molino di sotto" e "Molino di sopra". Dalle risposte ai 45 quesiti della giunta del censimento del 1751 emerge che Rodero, che contava 339 abitanti, con rogito del notaio Francesco Mercantoli del 3 ottobre 1668 si era redento e pagava per ciò la somma di lire 24 ogni quindici anni. Il comune disponeva di un consiglio, che si riuniva al suono della campana sulla pubblica piazza di fronte alla chiesa parrocchiale su convocazione del console il quale proponeva gli argomenti da trattare. Il console, eletto per incanto, svolgeva anche le mansioni di esattore. Il consiglio eleggeva annualmente anche due sindaci che spesso erano i medesimi che la parrocchia sceglieva per la sua amministrazione. Il comune disponeva inoltre di un cancelliere che conservava le pubbliche scritture e che percepiva un compenso per la compilazione dei riparti. Rodero era sottoposto alla giurisdizione del podestà di Como per i cui servizi pagava un contributo alla città e al quale il console presentava le denunce. Il comune di Rodero compare nell'"Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano" del 1753 ancora appartenente alla pieve di Uggiate.
Nel nuovo compartimento territoriale dello Stato di Milano, pubblicato dopo la "Riforma al governo della città e contado di Como", il comune di Rodero venne inserito, con le comunità della pieve di Uggiate, nel Territorio civile della città di Como. Nel 1771 il comune contava 393 abitanti. Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in province, il comune di Rodero venne confermato facente parte della pieve di Uggiate ed inserito nella Provincia di Como. In forza del nuovo compartimento territoriale per l'anno 1791, la pieve di Uggiate, di cui faceva parte il comune di Rodero, venne inclusa nel I distretto censuario della provincia di Como.
A seguito della suddivisione del territorio in dipartimenti, prevista dalla costituzione della Repubblica Cisalpina dell'8 luglio 1797, con legge del 27 marzo 1798 il comune di Rodero venne inserito nel Dipartimento del Lario, Distretto di Uggiate. Con successiva legge del 26 settembre 1798 il comune venne trasportato nel Dipartimento dell'Olona, Distretto XXI di Olgiate Comasco. Nel gennaio del 1799 contava 360 abitanti. Secondo quanto disposto dalla legge 13 maggio 1801, il comune, inserito nel Distretto primo di Como, tornò a far parte del ricostituito Dipartimento del Lario. Con la riorganizzazione del dipartimento, avviata a seguito della legge di riordino delle autorità amministrative e resa definitivamente esecutiva durante il Regno d'Italia, Rodero venne in un primo tempo inserito nel Distretto I ex comasco di Como, classificato comune di III classe, e successivamente collocato nel Distretto I di Como, Cantone I di Como. Il comune nel 1805 contava 385 abitanti. Il successivo intervento di concentrazione disposto per i comuni di II e III classe, determinò l'aggregazione di Rodero al comune di Cagno, nel Cantone II di Como. Prima della aggregazione Rodero contava 379 abitanti. Tale aggregazione venne confermata con la successiva compartimentazione del 1812.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il ricostituito comune di Rodero venne inserito nel distretto I di Como. Il comune, dotato di convocato, fu confermato nel distretto I di Como in forza del successivo compartimento delle province lombarde. Col compartimento territoriale della Lombardia, il comune di Rodero venne inserito nel distretto II di Como. La popolazione era costituita da 602 abitanti.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Rodero con 563 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento III di Como, circondario I di Como, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 621 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 627 (Censimento 1871); abitanti 699 (Censimento 1881); abitanti 863 (Censimento 1901); abitanti 943 (Censimento 1911); abitanti 926 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Como della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Popolazione residente nel comune : abitanti 790 (Censimento 1931); abitanti 722 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Rodero veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 803 (Censimento 1951); abitanti 856 (Censimento 1961); abitanti 936 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Rodero aveva una superficie di ettari 249.

Nota
Questa scheda riprende fedelmente il contenuto dei profili istituzionali già pubblicati a stampa nel repertorio "Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV-XIX secolo" (volume relativo all'attuale provincia di Como: Progetto CIVITA, Regione Lombardia - Amministrazione provinciale di Como, Milano 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti; e volumi relativi alle istituzioni postunitarie: Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano 2001, repertoriazione a cura di Fulvio Calia, Caterina Antonioni, Simona Tarozzi), ora consultabili nella sezione "Istituzioni Storiche" del portale regionale dei beni culturali della Lombardia (si veda più in basso il collegamento puntuale, e dalla bibliografia il link alla versione .pdf della pubblicazione a stampa).


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

Per saperne di più:
Rodero: istituzioni storiche

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Rodero (fondo)
Stato civile del Comune di Rodero (fondo)


Bibliografia:
Le istituzioni storiche del territorio lombardo. 1859-1971, voll. 2, Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano 2001, repertoriazione a cura di F. CALIA - C. ANTONIONI - S. TAROZZI
Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV-XIX secolo. Como, Progetto CIVITA, Regione Lombardia Amministrazione provinciale di Como, Milano 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti (Civita, Como)

Redazione e revisione:
Vichi Andrea Carlo, 2010/07/26, revisione


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