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Comune di Quistello

Sede: Quistello (Mantova)
Date di esistenza: sec. XIV -

Intestazioni:
Comune di Quistello, Quistello (Mantova), sec. XIV -, SIUSA

Nella rubrica 52 del libro VII "De Miliariis villarum" degli Statuti bonacolsiani degli anni dieci del trecento "Quistellum" è citato fra le ville dipendenti dal quartiere vecchio di Mantova. Riguardo alla giurisdizione amministrativa a cui era soggetta, negli anni settanta - ottanta del trecento, Quistello era sede di vicariato, mentre negli anni immediatamente seguenti alla erezione del ducato di Mantova, avvenuta nel 1530, era sede di commissariato, come agli inizi del secolo XVII. Nel 1750 per il piano de' tribunali ed uffici della città e ducato di Mantova, Quistello era sede di pretura. Nel 1772, in seguito al piano delle preture mantovane, Quistello era soggetto alla giurisdizione della pretura di Revere, come nel 1782, dopo il compartimento territoriale delle preture dello stato di Mantova, quando veniva specificato il suo ambito territoriale formato da Quistello con Novolato, San Giovanni del Dosso, Segnate, Segnatine, Gaidella, Santa Lucia e Gabbiana. Dalle risposte ai 47 quesiti della regia giunta del censimento, nel 1775 il territorio della comunità di Quistello era composta da cinque colonnelli, Quistello, Nuvolato, Gaidella, San Giacomo delle Segnate, San Gioanni del Dosso. Sempre dalle risposte ai 47 quesiti, nel 1775 lo "stato totale delle anime" della comunità di Quistello contava 538 anime "collettabili ... nelle tasse rusticali" e 3.207 "non collettabili". Dalle risposte ai 47 quesiti della regia giunta del censimento, nel 1775 la comunità possedeva vari beni immobili, tra cui l'osteria e le case abitate dal vice gerente del luogo o già occupate dal pretore locale, dal bargello. Godeva inoltre del "gius d'esigere il dazio del bollino in tutta la giurisdizione". Riguardo l'organizzazione amministrativa del comune di Quistello, nel 1233 Nuvolato aveva due consoli, due campari, un massaro e due treguani, mentre Gabbiana aveva due consoli, un camparo, un massaro e un treguano. Dalle risposte ai 47 quesiti della regia giunta del censimento, nel 1775 gli organi di autogoverno della comunità erano la vicinia generale, un consiglio generale composto da dieci reggenti o deputati, un massaro o esattore delle tasse rusticali, che doveva esigere anche la "tassa delle contribuzioni", il cancelliere, che tra l'altro era tenuto alla redazione del "libro delle ordinazioni comunali", alla compilazione dei "calmieri riguardanti l'annona" e alla cura dell'archivio comunale. Vi erano inoltre un esattore per le digagne, che veniva eletto in "pubblica convocazione, che si tiene in Mantova avanti il signor conservatore della digagna medesima, coll'intervento di tutti li signori interessati, rendendo ivi ancora annualmente i conti di sua amministrazione, quali in seguito vengono umiliati al regio ducale magistrato per conseguirne la superiore approvazione". La comunità riconosceva un onorario anche al pretore, al provveditore di piazza, al ragionato, al corriere, ai consoli, al depositario delle digagne, al tenente conservatore, ai dugalieri, al medico condotto, al maestro.
In base al compartimento territoriale dello stato mantovano del 1784, il comune di Quistello con Nuvolato, San Giovanni del Dosso, Segnate, Segnatine, Gaidella, Santa Lucia e Gabbiana veniva inserito nel distretto XV di Revere. Nel 1786 in seguito alla distrettuazione della provincia di Mantova, la stessa compagine territoriale risultava compresa nella delegazione XI del distretto di Revere, mentre nel 1791 faceva parte del distretto XV di Revere per effetto del piano di sistemazione dell'amministrazione pubblica della città e provincia di Mantova.
In conseguenza della ripartizione del 26 aprile 1798, il "comune di Quistello colle sue ville" era capoluogo del distretto, contrassegnato con il numero 5, del dipartimento del Panaro e sede della municipalità del distretto. Nell'autunno dello stesso anno, con la divisione del 26 settembre 1798, Quistello con Nuvolato, San Giovanni del Dosso, Segnate, Segnatine, Gaidella, Santa Lucia e Gabbiana, era aggregato al distretto XII di Revere del dipartimento del Mincio, dove permaneva sino al 1805, quando veniva compreso nel cantone I di Revere del distretto II di Revere del dipartimento del Mincio. Sul piano amministrativo con la distinzione dei comuni in classi, nel 1805 al comune di Quistello veniva attribuita la classe II in base ai suoi 7.308 abitanti.
Con l'attivazione dei comuni in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il comune di Quistello con Nuvolato, San Giovanni del Dosso, Segnate, Segnatine, Gaidella, Santa Lucia e Gabbiana, era inserito nel distretto XV di Revere della provincia di Mantova. In seguito alla ridistrettuazione della medesima provincia del 1853 il comune di Quistello, con le frazioni Nuvolato, San Giovanni del Dosso, Segnate, Segnatine, Gaidella, Santa Lucia e Gabbiana, risultava far parte del distretto VIII di Revere, con una popolazione di 9.351 abitanti, avente consiglio comunale con ufficio proprio. Dopo il trattato di Zurigo del 1859, Il comune di Quistello risultava far parte del distretto II di Revere della provincia di Mantova. Questa situazione veniva confermata nel 1868, quando, con la ricostituzione della provincia di Mantova, Quistello risultava inserito nel distretto II di Revere del circondario unico di Mantova, con una popolazione di 9.155 abitanti.
In seguito all'unione della provincia di Mantova, già appartenente all'Austria, al Regno d'Italia, in base al compartimento territoriale stabilito nel 1868, il comune di Quistello con 9.155 abitanti, fu incluso nel distretto II di Revere, circondario di Mantova, provincia di Mantova. In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nel distretto di Revere della provincia di Mantova. Popolazione residente nel comune: abitanti 10.297 (Censimento 1871); abitanti 10.492 (Censimento 1881); abitanti 11.228 (Censimento 1901); abitanti 13.248 (Censimento 1911); abitanti 14.022 (Censimento 1921). Nel 1922 dal comune di Quistello vennero staccate le frazioni di San Giacomo delle Segnate e di San Giovanni del Dosso, erette in comuni. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Popolazione residente nel comune: abitanti 9.596 (Censimento 1931); abitanti 9.404 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Quistello veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 9.261 (Censimento 1951); abitanti 7.786 (Censimento 1961); abitanti 6.885 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Quistello aveva una superficie di ettari 4.544.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

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