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Comune di Mosso Santa Maria

Sede: Mosso (Biella)
Date di esistenza: sec. X - 1998 dic. 31

Intestazioni:
Comune di Mosso Santa Maria, Mosso (Biella), sec. X - 1998, SIUSA

La storia del Comune di Mosso Santa Maria è inscindibile da quella del territorio della "grande" Mosso, un vasto territorio che, come risulta dal diploma imperiale dell'anno 826, faceva parte del Vercellese e viene infeudato nel 962 al conte Aimone di Lomello per poi essere successivamente concesso, nel 999, dall'imperatore Ottone III, al Vescovo-Conte di Vercelli. I vescovi di Vercelli, a loro volta, lo infeudano ai nobili e potenti Bulgaro che ne diventano signori e tali rimangono fino al 1379. A loro si presuppone si debba la costruzione di una fortificazione o castello, attestata sin dal 1227, che dovrebbe risalire al XII secolo e la cui ubicazione risulterebbe attualmente sul territorio del comune di Vallemosso.
Il territorio della "grande" Mosso nel 1185 era vastissimo e comprendeva gli antichi cantoni di Mosso Santa Maria, Valle Inferiore Mosso (Vallemosso), Crocemosso e Valle Superiore Mosso oltre a Pistolesa, Veglio e il Mortigliengo ed aveva in feudo le montagne Assolate ossia il Monte Isolà. Un territorio vastissimo che fondava la propria sussistenza su attività silvo-pastorali.
Le riunioni, per la nomina dei consoli e per gli affari della comunità, si tenevano presso la chiesa parrocchiale di Mosso sita nel cantone di Mosso Santa Maria, che rappresentava pertanto il centro morale e amministrativo di tutta questa vasta zona.
La rettoria di Mosso faceva parte della Pieve di Santa Maria di Cossato e costituiva una sola curia con Pistolesa, Veglio, Crocemosso, Vallemosso e Mortigliengo ed aveva, nel XIV secolo, il fonte battesimale.
Agli inizi del 1300 il territorio di Mosso viene coinvolto nelle vicende dell'eretico Fra' Dolcino e la città di Mosso Santa Maria seguirà la stessa sorte degli altri territori della zona e verrà saccheggiata e distrutta.
Sino al 1326 oltre ai Bulgaro e alla potente famiglia dei Vialardi di Verrone vi erano altre nobili famiglie che vantavano diritti su questo territorio tra cui i De Carraris e i De Mosso.
Il 17 novembre 1346 è una data importante per i sindaci e procuratori di Mosso poiché essi giurano fedeltà al vescovo di Vercelli e ricevono l'investitura del territorio, dei pascoli, delle alpi e di ogni cosa della chiesa vercellese.
Dal 1347 al 1352 il territorio di Mosso è ancora in parte sotto la denominazione dei Vialardi, che detengono anche la proprietà di una parte del castello che alieneranno agli uomini di Mosso nel 1347, i quali lo distruggeranno, tanto che di esso non si farà più menzione dopo il 1379.
Nel 1379 inizia la dominazione sabauda che verrà completata nel 1404; da questa data le sorti della comunità sono legate alle vicende storiche di casa Savoia. La dominazione Savoia nel 1379 comprende solo i territori appartenenti al Vescovo di Vercelli mentre la parte sottoposta al comune di Vercelli passerà, nello stesso secolo, ai Visconti di Milano. Nel 1404 la parte viscontea fa dedizione ai Savoia.
Nel 1408 il Conte Amedeo di Savoia concede i primi Statuti ai cantoni della "grande" Mosso. Altri Statuti vennero concessi nel 1443 e nel 1581. Questi ultimi sono particolarmente importanti, per le norme sulla lavorazione dei tessuti in essi contenuti.
A tale riguardo è da evidenziare che l'attività silvo-pastorale e la produzione e commercio di tessuti erano le due fonti economiche principali di questa area montana.
E' necessario ricordare che dal 1533 al 1721 si susseguono nuove infeudazioni concesse dai Savoia; questi vassalli comunque non possedevano "cosa alcuna" in questi territori ma avevano solo il compito di nominare il giudice e il segretario del Tribunale.
Il Seicento è un secolo particolarmente difficile per Mosso poiché carestie e pestilenze ne decimano la popolazione e il commercio delle lane e dei tessuti entra in crisi. Nei primi anni del 1700 la situazione è ancora grave, il cantone di Mosso Santa Maria vede estinguersi un gran numero di famiglie e forte è lo stato di mendicità; inoltre, anche questo territorio viene coinvolto nella guerra Franco-Spagnola.
Nel 1742 inizia la scissione del territorio di Mosso in comuni autonomi. A diventare comune indipendente è anche Mosso Santa Maria; questo comune rimane inoltre capoluogo di una giurisdizione amministrativa ossia del Mandamento di Mosso che nel 1776 comprendente i territori di Valle Superiore Mosso, Pistolesa e Croce di Mosso.
Dalla fine del Settecento inizia un periodo economicamente positivo per Mosso Santa Maria; infatti la produzione dei tessuti riprende vigore e subisce un'importante trasformazione dovuta all'introduzione, nel 1821, delle macchine nell'industria laniera, voluta dal mossese Pietro Sella. Lungo i corsi d'acqua iniziano a localizzarsi, sempre più numerose le industrie tessili modificando il tessuto economico della zona e rendendo così Mosso Santa Maria culla e polo del tessile biellese.
Mosso Santa Maria è ancora per tutto l'Ottocento e il primo trentennio del XX sec. capoluogo del Mandamento di Mosso e in esso ha sede la pretura e vengono svolte diverse attività di carattere amministrativo, ma è anche luogo di villeggiatura per la sua posizione e per la tranquillità delle sue borgate immerse tra i boschi di castagni e un altrettanto importante centro scolastico.
Le scuole di Mosso Santa Mariahanno origine antica tanto che la prima di esse venne fondata nel 1722.
Con il trascorrere del tempo Mosso Santa Maria perde progressivamente il ruolo e la funzione di polo amministrativo che aveva nel passato, ma rimane molto forte quello culturale, grazie alla presenza delle sue scuole superiori che ne fanno il secondo centro scolastico del Biellese.
Nel 1938 con R.D. 10 febbraio 1938, n. 178 il comune di Valle Superiore Mosso venne aggregato al comune di Mosso Santa Maria.
A seguito della costituzione della nuova provincia di Biella (D.lgs. 06 marzo 19992, n. 248), il comune di Mosso Santa Maria passò dalla provincia di Vercelli a quella di Biella.
Nel 1998 il Comune di Mosso Santa Maria viene definitivamente soppresso, così come il Comune di Pistolesa: dalla fusione del territorio di questi due enti è istituito l'attuale Comune di Mosso (L. Regionale 11 novembre 1998, n. 32, esecutiva dal 1 gennaio 1999).
(parte delle informazioni sono tratte dal sito web della Provincia di Biella: http://www.provincia.biella.it)


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale


Soggetti produttori:

Successori:
Comune di Mosso

Collegati:
Comune di Croce Mosso
Comune di Pistolesa
Comune di Valle Mosso
Comune di Valle Superiore Mosso
Comune di Veglio


Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

Per saperne di più:
Schede storico-territoriali dei Comuni del Piemonte

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Mosso Santa Maria (complesso di fondi / superfondo)
Stato civile del Comune di Mosso Santa Maria (fondo)


Bibliografia:
AA. VV., Il Piemonte paese per paese, Bonechi, 1995, vol. 5, pp. 68 e sgg.
CASALIS Goffredo, Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, Torino, Maspero libraio e Cassone, Marzorati e Vercellotti tipografi, 1842-1853, vol. 11, pp. 507 e sgg.

Redazione e revisione:
Ortolano Francesca, 2005/12/01, prima redazione


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