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Parrocchia di Sant'Alberto vescovo e martire in Sant'Alberto

Sede: Ravenna
Date di esistenza: sec. XV -

Intestazioni:
Parrocchia di Sant'Alberto vescovo e martire in Sant'Alberto, Ravenna, sec. XV -, SIUSA

Nel sec. IX San Romualdo vi stabilì il proprio eremo e nel 998 vi fondò un monastero. Qui lo raggiunsero poco più tardi personaggi come l'imperatore Ottone III, Bruno di Querfurt, Benedetto di Benevento e Giovanni, già monaco di Classe. Nell'aprile del 1001 l'imperatore Ottone III dispose la costruzione di un edificio adatto ad ospitare il nuovo monastero di San Romualdo e di una nuova chiesa, di forma rotonda che fu dedicata a Sant'Adalberto, arcivescovo di Praga e martirizzato in Polonia di recente, nel 997. Da quel momento l'isola del Pereo prese il nome da Sant'Adalberto, poi contratto in Sant'Alberto. Dopo la partenza di San Romualdo per l'Istria il monastero entrò in una fase decadenza e fu oggetto di contestazioni tra l'arcivescovo di Ravenna ed il vescovo di Comacchio, con la prevalenza del primo infine. Successivamente i Canonici regolari subentrarono ai Camaldolesi e l'antica chiesa monastica divenne parrocchiale. Nel 1471 cessò anche il regime dei Canonici regolari e la parrocchia venne affidata al clero secolare dell'Archidiocesi. A ricordo dell'illustre passato rimase al parroco il titolo di "priore" ed il primo priore commendatario fu un notabile ravennate: Urbano Spreti. L'antica chiesa fu sostituita agli inizi del sec. XVII da un nuovo edificio a sud del quale s'innalzava il campanile quadrato, costruito nel 1598 con funzione di torre pubblica in mezzo all'abitato. Questa torre fu poi abbattuta, perché minacciava rovina, nel 1848. D'allora Sant'Alberto è rimasto senza campanile. A metà del sec. XIX anche la seconda chiesa era ridotta assai male, quindi l'arcivescovo Falconieri diede ordine di costruirne una nuova, la terza. I lavori iniziarono nell'autunno del 1859, poi furono sospesi e ripresi solo nel 1882. La nuova chiesa fu aperta al culto solo alla fine del 1894 ed è quella attuale. Gli edifici della canonica e della chiesa sono entrambi del sec. XIX. La chiesa tuttora è priorale ed il parroco attuale conserva il titolo di priore del monastero di Sant'Alberto al Pereo. In chiesa si conserva la cronotassi dei parroci priori. Il Vicariato di Sant'Alberto ha cambiato di recente la denominazione in Vicariato di Mezzano. Il vicario di Mezzano (già di Sant'Alberto) è attualmente il parroco di Piangipane.

Condizione giuridica:
enti di culto

Profili istituzionali collegati:
Parrocchia, sec. XII -

Complessi archivistici prodotti:
Parrocchia di Sant'Alberto vescovo e martire in Sant'Alberto di Ravenna (fondo)


Redazione e revisione:
Ottani Simonetta, 2004/12/05, prima redazione


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