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Parrocchia di Sant'Erasmo di Santeramo in Colle

Sede: Santeramo in Colle (Bari)
Date di esistenza: sec. XVI -

Intestazioni:
Parrocchia di Sant'Erasmo di Santeramo in colle, Santeramo in Colle (Bari), sec. XVI -, SIUSA

Secondo la testimonianza riportata nella Santa visita di monsignor Antonio Puteo, alla fine del XVI secolo la chiesa di Santeramo risulta servita da otto chierici e dodici sacerdoti (arciprete compreso), tra cui alcuni dotati di beneficio. L'arcivescovo Muzio Gaeta, nella sua relazione "ad limina" del 1702, descrive il clero della chiesa di Santeramo composto da trenta ecclesiastici con l'arciprete. Più precise sono le indicazioni dell'arcivescovo Luigi D'Alessandro, che nel 1754 la riporta come chiesa "matrice parrocchiale ricettizia", il cui patrono principale è Sant'Erasmo martire, con un coro servito da trenta presbiteri numerati, compreso un arciprete curato ed un cantore, dignità ugualmente partecipanti ad una tenuissima rendita. Vi sono inoltre quattro primiceri non partecipanti, un suddiacono e ventisette membri tra chierici e novizi con il compito di servire durante le processioni e le pubbliche funzioni. L'arcivescovo Adelelmo Gennaro Pignatelli, venti anni dopo, non attesta cambiamenti significativi riguardo l'organizzazione istituzionale della chiesa, confermando quanto già detto dal suo predecessore. In seguito al Piano approvato con Real Rescritto del 5 novembre 1825 il clero, divenuto numerato, viene fissato a trenta partecipanti dei quali dieci maggiori e venti minori, oltre all'arciprete curato.
Anche la chiesa di Santeramo viene coinvolta dai cambiamenti provocati dalle leggi del 1866 e del 1867 sulla liquidazione dell'Asse ecclesiastico, che determinano una modificazione dell'organizzazione in particolare della chiesa meridionale. Dal "Prospetto della diocesi di Bari" relativo all'anno 1897 la parrocchia risulta di libera collazione dell'ordinario con rendite provenienti da quote di ricettizia, mentre le spese per gli oneri di culto sono sostenute integralmente dal Fondo per il culto. Nel 1913, data del decesso dell'ultimo arciprete, risulta avvenuto l'incameramento delle rendite dell'ex ricettizia da parte del Comune. Con decreto pontificio del 30 settembre 1986, la chiesa di Santeramo in Colle viene trasferita dalla diocesi di Bari a quella di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti (E. VANTAGGIATO).

Condizione giuridica:
enti di culto (sec. XVI - )

Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica (sec. XVI - )

Profili istituzionali collegati:
Parrocchia, sec. XII -

Complessi archivistici prodotti:
Parrocchia di Sant'Erasmo di Santeramo in Colle (fondo)


Bibliografia:
N. MILANO, "Le chiese della diocesi di Bari", Bari, 1982.
S. PALESE, "La parrocchia a Bari tra metà Ottocento e metà Novecento", in "Problemi di storia della Chiesa", Roma, 1988.
M. GARRUBA, 'Serie critica de' sacri pastori baresi', Bari, Tip. Cannone, 1844.
"Altre fonti edite e inedite, conservate a Bari e altrove", in "Le fonti archivistiche. Per la storia della Chiesa di Bari", a cura di S. PALESE, Bari, 1985.

Redazione e revisione:
Bernardi Francesco Antonio - direzione lavori Eugenia Vantaggiato, 2005/05/22, prima redazione


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