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Comune di Lucinasco

Sede: Lucinasco (Imperia)
Date di esistenza: sec. XII - , Soppresso nel 1923 ed aggregato a Chiusavecchia, Lucinasco fu ricostituito come comune nel 1958

Intestazioni:
Comune di Lucinasco, Lucinasco (Imperia), sec. XII -, SIUSA

La prima menzione nota della località Lucinasco risale al 1150, quando i Conti di Ventimiglia vennero investiti dal vescovo di Albenga della riscossione delle decime in varie località; al XII-XIII secolo, pertanto, dovrebbe risalire la costruzione del castello da parte dei nuovo signori della zona, che si intitolarono talvolta "conti del Maro". La valle del Maro - nella quale si trova il borgo di Lucinasco - con la vicina Prelà costituì da allora una signoria autonoma, retta dai conti di Ventimiglia legati dal 1250 al comune di Genova con patti di aderenza e accomandigia. Nel 1455 Gaspare di Ventimiglia vendette a Onorato Lascaris, conte di Tenda, il possesso della valle del Maro; ad esso successe il figlio Gio. Antonio e, alla sua morte, l'unica figlia di questi, Anna, moglie di Renato Filiberto di Savoia, conte di Sommariva, figlio naturale del duca Filippo di Bresse, detto "il Gran Bastardo di Savoia". Essa, nel 1536, dovette alienare il feudo ad Ansaldo Grimaldi, ricco banchiere suo creditore, riuscendo però a rientrarne in possesso sei anni dopo. Nel 1575 la nipote Renata, moglie del duca di Mayenne, vendette i diritti su Tenda, Maro e Prelà al duca Emanuele Filiberto di Savoia, che comprese la valle del Maro, con Lucinasco, nella provincia di Oneglia. Nel 1590, la duchessa Caterina d'Austria, a nome del figlio Carlo Emanuele I, ne diede investitura a Gio. Gerolamo Doria, marchese di Ciriè. In seguito rimase a questo ramo della famiglia Doria fino alla soppressione del regime feudale, effettuata da Napoleone nel 1801. Infatti Lucinasco non risulta tra i comuni registrati nella legge 18 aprile 1798, n. 77; lo troviamo, invece, compreso con legge organica 17 gennaio 1803, n. 24, nella Giurisdizione degli Ulivi (capoluogo Oneglia), cantone del Maro (capocantone Borgomaro). Non compare nella legge del 27 gennaio 1803, n. 37; un anno dopo è nuovamente comune, come risulta dalla legge del 14 maggio 1804, n. 26. Casalis registrò il comune di Lucinasco nel mandamento di Borgomaro, provincia d'Oneglia, divisione di Nizza Marittima. Soppresso nel 1923 ed aggregato a Chiusavecchia, Lucinasco fu ricostituito come comune nel 1958

Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Lucinasco (fondo)
Stato civile del Comune di Lucinasco (fondo)


Bibliografia:
Mela A., "La valle del Maro. Paesi e famiglie del Sei e del Settecento", Francavilla al Mare 1972
Bona E. D., Calcagno P. C., Marmori F. Zanella G. C., I castelli della Liguria, Genova 1972, vol. I
Casalis G., Dizionario geografico Storico Statistico Commerciale degli stati di S. M. il Re di Sardegna, Torino 1942, Vol. 9

Redazione e revisione:
Frassinelli Antonella, 2005/11/16, prima redazione
Mezzani Donatella, 2/12/2010, revisione


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