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Comune di Pianiano

Sede: Cellere (Viterbo)
Date di esistenza: sec. XIII - 1729, Dal 1729 cessa di essere comune autonomo

Intestazioni:
Comune di Pianiano, Cellere (Viterbo), sec. XIII - 1729, SIUSA

Le prime notizie certe relative a Pianiano risalgono al 1214, anno in cui risulta sottomesso a Viterbo; nel 1270 compare soggetto a Tuscania. La signoria farnesiana sul feudo è attestata già nel 1354 e successivamente, salvo una breve parentesi di dominio Orsini al pricipio del XVI secolo. Allorchè nel 1537 Paolo III Farnese decretò la costituzione del Ducato di Castro, in favore del figlio Pier Luigi, Cellere e Pianiano non risultano menzionati nella bolla istitutiva, ma facendo già parte dei beni della casa Farnese è evidente che i due feudi vi furono compresi sin dall'inizio, seguendone poi tutte le successive vicende. Quando nel 1649 Castro fu distrutta, per volere di Innocenzo X, anche Pianiano fu incamerato dalla Camera Apostolica entrando a far parte del nuovo Stato di Castro, con centro a Valentano, e dovette risarcire le spese sostenute dal papa nella lunga guerra contro il Ducato. Con la caduta di Castro anche per Pianiano ebbe inizio una fase di declino, caratterizzato da ricorrenti carestie ed aggravato dall'avvicendarsi di affittuari che ne sfruttavano le risorse affamando la popolazione locale. L'acuirsi del fenomeno dello spopolamento impose l'unione del comune con il vicino municipio di Cellere: la decisione fu suggellata con Breve di Benedetto XIII del 28 novembre 1729; lo statuto della nuova comunità prevedeva la partecipazione di due rappresentanti di Pianiano alle sedute consiliari. Per arginare lo spopolamento nel 1756 Benedetto XIII vi fece insediare una colonia di Albanesi, scampati alle persecuzioni turche, ai quali furono assegnati in enfiteusi perpetua circa 200 ettari di terreni incolti. Podesteria autonoma fino al 1729 e successivamente compresa in quella di Cellere, dipendente dalla Giudicatura di Valentano, durante la parentesi del dominio francese il comune fu ascritto inizialmente, al dipartimento del Cimino, cantone di Valentano (1798-1799), per passare poi, unito a Cellere, al cantone di Canino, dipartimento del Tevere, circondario di Viterbo (1810-1815). Con la Restaurazione e la riforma del 1816 Pianiano entrò a far parte della delegazione di Viterbo, distretto di Viterbo, dapprima come appodiato di Canino, poi, dalla fine del 1817, come appodiato a Cellere, podesteria dipendente dal Governo di Valentano. Nel riparto territoriale del 1827 la podesteria di Cellere con Pianiano risulta assegnata al Distretto di Civitavecchia, dipendente dal governo di Toscanella: tale situazione resterà pressochè immutata sino alla caduta della Stato Pontificio. Dopo l'annessione al Regno d'Italia Pianiano, divenuto frazione di Cellere, appartenne alla provincia di Roma fino al 1927 anno in cui passò alla neoistituita provincia di Viterbo

Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale


Soggetti produttori:

Successori:
Comune di Cellere


Profili istituzionali collegati:
Comunità (Stato della Chiesa), sec. XIV - sec. XVIII

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Pianiano (fondo)


Redazione e revisione:
Barbafieri Adriana, 2006/05/09, prima redazione


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