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Parrocchia di Sant'Andrea apostolo di Spello

Sede: Spello (Perugia)
Date di esistenza: sec. XI - 1987

Intestazioni:
Parrocchia di Sant'Andrea apostolo di Spello, Spello (Perugia), sec. XI - 1987, SIUSA

L'origine della Parrocchia è antichissima. Si ritiene fosse già tale ai tempi di San Benedetto, quando a fianco della chiesa vi era un convento di Benedettini.
Le prime notizie della chiesa risalgono al 1025, quando è annotata tra i possedimenti dei monaci Camaldolesi di San Silvestro sul monte Subasio.
Alla metà del secolo XIII la chiesa risulta dipendente dal vescovo di Spoleto che, nel 1253, la concessee ai frati di San Francesco, insieme alle case, l'orto ed i terreni attigui. Č probabile che in questo stesso anno venissero avviati i lavori di costruzione del convento.
Nel 1254 Innocenzo IV, su richiesta del suo segretario Menco da Spello, vescovo di Sutri, confermò la cessione ai frati. Anche Alessandro IV, nel 1256, ribadì la donazione e, l’anno successivo, concesse un'indulgenza di cento giorni ai devoti visitatori della chiesa, nel giorno della festa di San Francesco, Santa Chiara e Sant'Antonio. Nel 1258 lo stesso pontefice, viste le condizioni di povertà dei frati che stavano ampliando la chiesa primitiva, concesse un'altra indulgenza di cento giorni, per dieci anni, a coloro che concorressero alle spese per questi lavori di rifacimento.
Un peso determinante per la fondazione e il primo sviluppo di una sede regolare e stabile per i frati Minori a Spello fu certamente assunto dal beato Andrea Caccioli (1194-1254), di antica famiglia spellana ed entrato nel novero dei 72 discepoli di Francesco d'Assisi: egli, infatti, fu il primo guardiano del convento di Spello e, un secolo dopo la sua morte, nel 1360, fu proclamato compatrono della città, benché il culto di cui fu subito oggetto sia stato ufficialmente riconosciuto dalla Curia romana soltanto nel 1738.
Nuovi lavori di trasformazione, sia della chiesa che dell'annesso convento, vennero eseguiti nel secolo XVI, nel secolo XVII ed, ancora, negli anni Dieci-Venti del XX secolo.
Il convento fu demaniato, una prima volta, in età napoleonica (1810) e, in seguito, con le leggi eversive dello Stato italiano (1860 e 1866), quando divenne orfanotrofio femminile; in queste occasioni venne incamerato dal Comune di Spello il patrimonio librario ed archivistico dei frati, che continuarono a reggere la chiesa e la parrocchia anche quando fu loro concesso il solo piano terra del complesso conventuale (1896).
Dal 1982 la comunità francescana è impegnata in lavori di consolidamento, restauro e rivitalizzazione dell'antico convento. Le numerosissime vicende storiche che hanno interessato la chiesa ed il suo convento si sono inevitabilmente ripercosse anche sull'architettura del manufatto.
Da un antico manoscritto risulta che tutti i forestieri che venivano a stabilirsi a Spello dovevano affiliarsi a Sant'Andrea e quivi seppellire i loro morti, donde la parrocchia venne chiamata la parrocchia dei forestieri.
Vi erano erette tre confraternite, intitolate al Santissimo Sacramento, a Sant'Antonio da Padova e al Beato Andrea Caccioli.
In seguito al decreto vescovile del 1° settembre 1986 ed al conseguente decreto del Ministero dell'interno del 19 gennaio 1987 la Parrocchia è stata soppressa ed il suo territorio è stato inglobato nella Parrocchia di Santa Maria Maggiore di Spello.


Condizione giuridica:
enti di culto

Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica


Soggetti produttori:

Collegati:
Parrocchia di Santa Maria Maggiore di Spello, 1987 -


Contesto storico istituzionale di appartenenza:
Diocesi, sec. XI -

Profili istituzionali collegati:
Parrocchia, sec. XII -

Complessi archivistici prodotti:
Libri parrocchiali (sub-fondo / sezione)
Parrocchia di Sant'Andrea apostolo di Spello (fondo)


Bibliografia:
SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER L'UMBRIA, COMUNE DI SPELLO, L'archivio storico comunale preunitario di Spello e i fondi aggregati (1235-1860). Inventari, a cura di M. G. CIVITAREALE, S. FELICETTI, P. FRANCESCHINI, C. FRATTA, coordinamento scientifico di S. MARONI, Perugia, 2003 (Segni di civiltà. Quaderni della Soprintendenza archivistica per l'Umbria, 14*), 320 - 321

Redazione e revisione:
Liberati Adalgiso, 2009/12/17, raccolta delle informazioni
Santolamazza Rossella, 2012/06/18, supervisione della scheda
Sargentini Cristiana, 2006/09/25, prima redazione


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