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Parrocchia di San Giuliano, Venezia

(Archivi storici della Chiesa di Venezia)

Sede: San Marco, VENEZIA
Date di esistenza: sec. IX - 1807

Intestazioni:
Parrocchia di San Giuliano, Venezia, sec. IX? - 1807

Altre denominazioni:
Parrocchia di San Zulian

La chiesa di San Giuliano fu edificata circa l'anno 829 da Giovanni Marturio, in quel tempo reggente del ducato assieme ad Orso, vescovo di Castello, per l'esilio del doge Giovanni Partecipazio. Incerti risultano invece i tempi e le circostanze della sua erezione a parrocchia, che tuttavia ' stante l'antichità di popolamento della contrada e la sua posizione strategica, nel cuore del centro commerciale, politico e religioso della città, e prossima alla sua arteria principale, il Canal grande ' debbono potersi collocare in epoca assai prossima alla sua stessa fondazione o, al più tardi, all'XI secolo, periodo in cui la città definisce le proprie strutture amministrative, religiose e civili imperniandole sui confinia ' le parrocchie appunto ', officiate da un pievano o da un collegio di sacerdoti (il capitolo). Rifabbricata nel 1105 in seguito al furioso incendio che aveva in quell'anno distrutto gran parte della città, il tempio assunse le sembianze attuali nel 1553, su disegno di Giacomo Sansovino. Nell'occasione la chiesa fu pure consacrata: nel 1580, con solenne rito, per mano di Giulio Superchio, vescovo di Caorle. I decreti 'eversivi' emanati dal napoleonico Regno d'Italia nel 1807, che ridisegnavano la configurazione e la geografia delle parrocchie veneziane, portarono pure alla soppressione della parrocchia di San Giuliano, la cui circoscrizione venne allora inglobata nella parrocchia del Santissimo Salvatore, vulgo San Salvador e la chiesa dichiarata sussidiaria. Nel 1810 la chiesa fu dichiarata rettoriale di San Marco e nel 1967, nuovamente del Santissimo Salvatore.

In origine chiesa di giuspatronato laico, essa rimase per lungo tempo dotata e amministrata dai laici della parrocchia, a cui spettava pure il diritto di nomina del pievano; tale prerogativa ci viene indirettamente confermata da alcune sentenze del 1552, relative alla facoltà di voto del pievano concessa pure ai Procuratori di San Marco, «per ragion della Procuratia», benché non possessori di immobili in parrocchia. Nel 1405, per concessione di papa Innocenzo VII, la chiesa fu innalzata a collegiata: nell'occasione, su richiesta del doge Michele Steno e pressione degli stessi parrocchiani, l'autorità apostolica istituì un capitolo di quattro titoli presbiteriali, a cui veniva destinata la metà delle rendite della mensa parrocchiale, rimanendo l'altra metà a disposizione del pievano. Il capitolo fu infine soppresso con decreto napoleonico nel 1807.

La parrocchia era affiliata in antico alla basilica ducale di San Marco.

Complessi archivistici prodotti:
Parrocchia di San Zulian di Venezia (fondo)


Bibliografia:
F. CORNER, Notizie storiche delle chiese e dei monasteri di Venezia e di Torcello, Padova 1758 (rist. anastatica Bologna 1990), 235-238
G. TASSINI, Curiosità veneziane, Venezia 1915, 307-309
Il Patriarcato di Venezia. Situazione al 15 ottobre 1974, a cura di G. BORTOLAN, Venezia 1974, 384-385
F. CORNER, Ecclesiae Venetae antiquis documentis nunc etiam primus editis illustratae ac in decades distributae, Venetiis 1749, vol. III, pp. 317 e segg
G. CAPPELLETTI, Storia della Chiesa di Venezia dalla sua fondazione sino ai nostri giorni, Venezia 1851, II, p. 401
G.B. GALLICCIOLLI, Delle memorie venete antiche, profane ed ecclesiastiche, Venezia 1795, III, pp. 14, 17, IV, 282


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