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Banca Toscana

Sede: Firenze
Date di esistenza: 1904 apr. 4 -

Intestazioni:
Banca Toscana, Firenze, 1904 -, SIUSA

Altre denominazioni:
Piccolo credito toscano, 1904 - 1921
Credito toscano, 1921 - 1923
Credito toscano società anonima, 1923 - 1930
Banca Toscana Spa, 1930 - 2002
Nuova Banca Toscana Spa, 2002 -

La Banca si costituì a Firenze il 4 aprile 1904 con la denominazione Piccolo credito toscano, società cooperativa a capitale illimitato, promossa da un comitato di cittadini di diversa estrazione sociale, per lo più artigiani, commercianti e agricoltori. La Banca, che ebbe la sua prima sede in via del Corso, n. 3, si connotò come istituto di credito d'ispirazione cattolica: il primo Consiglio d'amministrazione risultava composto da un monsignore, da un canonico, da un avvocato ed era presieduto da Rodolfo Arnoldo Bürgisser (svizzero, fondatore della Libreria editrice fiorentina - LEF). Poco più di 16 anni dopo la Banca modificò la sua denominazione sociale in Credito toscano, per sottolineare l'espansione della sua attività, testimoniata anche dalla contestuale acquisizione del Piccolo credito tirreno (sede pisana autonoma della Banca). Nell'anno successivo, il 1923, venne decisa la trasformazione della forma giuridica da cooperativa in società anonima e l'acquisto dello storico palazzo Portinari Salviati, in via del Corso 6, dove tuttora la Banca ha una propria filiale e la sede legale. A seguito della crisi dovuta all'esposizione finanziaria conseguente alle partecipazioni azionarie detenute nel portafoglio e, più in generale, nel clima della politica fascista del 'quota 90', tra il 1928 ed il 1929 il Credito toscano venne rilevato dal Monte dei Paschi di Siena, che cercò di ricondurre l'Istituto all'esercizio del credito ordinario. L'Assemblea del 29 marzo 1930 e il successivo atto notarile del 4 giugno 1930 segnarono ufficialmente la nascita della Banca Toscana Spa, risultato della fusione nel Credito toscano della Banca di Firenze e della Banca degli esercenti e delle piccole industrie (emanazione del Credito toscano con compiti nel campo dello sconto della carta commerciale). Da allora la storia della Banca è stata caratterizzata da una costante espansione e dall'accresciuto impegno nel supportare l'economia regionale attraverso il finanziamento di nuove attività industriali e commerciali. Nel 1975, l'Istituto ottenne l'autorizzazione ad insediarsi dapprima in Liguria (con la filiale di La Spezia) e poi ad operare su tutto il territorio nazionale (1979, apertura della filiale di Roma). A seguito del collocamento sul mercato da parte del Monte dei Paschi di Siena di oltre il 30% del capitale sociale - avvenuto nel 1985 -, nel maggio 1986 le azioni della Banca Toscana sono state ammesse alla quotazione ufficiale presso la Borsa italiana Spa. Nel 1990 Banca Toscana acquisì la partecipazione di maggioranza in un'azienda operante in Umbria - il Banco di Perugia - cui ha fatto seguito, nel 1991, la fusione mediante incorporazione. La presenza sul territorio ha avuto un forte impulso con l'avvenuta incorporazione operativa della Banca popolare della Marsica Spa, con decorrenza dal 20 novembre 2000. Tale incorporazione ha determinato il trasferimento alla Banca Toscana dei 22 sportelli dislocati nel centro-sud dell'Italia (Abruzzo e Lazio). L'attuale Banca Toscana Spa costituita in data 18 novembre 2002, a rogito di Mario Zanchi, notaio in Siena, rappresenta il risultato di una serie di recenti operazioni societarie straordinarie: fusione per incorporazione della Banca Toscana Spa nella Banca Monte dei Paschi di Siena Spa; scorporo e conferimento delle attività bancarie dell'incorporata Banca Toscana Spa da parte di Banca Monte dei Paschi di Siena Spa in una società bancaria di nuova costituzione, non quotata, denominata Nuova Banca Toscana Spa. Al 30 aprile 2007, la rete delle dipendenze conta su 437 sportelli.

Condizione giuridica:
privato (1904 - )

Tipologia del soggetto produttore:
ente di credito, assicurativo, previdenziale (1904 - )

Complessi archivistici prodotti:
Banca toscana (fondo)


Bibliografia:
G. de Luca (a cura di), Le società quotate alla Borsa valori di Milano dal 1861 al 2000, Milano, Libri Scheiwiller, 2002, pp. 499-500
U. Baldini, A. Fineschi, M. Gregori - ..., Banca Toscana. Storia e Collezioni, Firenze, Nardini, 1982

Redazione e revisione:
Baglioni Roberto, 2007/11/12, prima redazione


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